
Dopo le tantissime resistenze incontrate (anche in Italia) da Google Books, soprattutto da parte di editori e studiosi che non vogliono cedere un patrimonio così importante ad un’istituzione privata, è stato finalmente siglato un accordo tra Google e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano. Entro due anni, quindi, saranno digitalizzate un milione di opere di pubblico dominio. Dagli scritti ottocenteschi su Dante alle opere di Galileo Galilei.
Un milione di volumi che includono anche opere rare di ogni epoca: illustrazioni, litografie, prime edizioni. L’accordo è ambizioso, e va ad aggiungersi a quelli stipulati da altre 42 biblioteche mondiali che hanno ceduto il proprio patrimonio librario a Google Books. Anche in questo caso, i costi di digitalizzazione saranno coperti interamente dalla società di Mountain View.
Il progetto coinvolgerà la Biblioteca Nazionale di Roma ma anche quella di Firenze. Google lo chiama “Rinascimento Digitale”: affinché tutta la grande letteratura italiana diventi accessibile al pubblico. Superati anche i problemi di copyright. L’accordo con il Ministero dei Beni Culturali prevede che vengano digitalizzate solo le opere di pubblico dominio. In attesa di risolvere il contenzioso negli Stati Uniti, saranno escluse anche le opere orfane (quelle cioè protette da copyright, ma di cui non si conoscono i detentori dei diritti economici).
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In occasione della Festa della donna, una ricerca promossa da una nota marca di creme per la bellezza femminile ha stilato la classifica della donna ideale degli italiani. Al primo posto della top five, voto unanime di uomini e donne, troviamo Rita Levi Montalcini; al secondo posto la propria moglie (meno male); al terzo Monica Bellucci, seguita dalla mamma (e te pareva), per chiudere con Angelina Jolie.
Così, con l’8 marzo che incombe, mi è venuta l’idea di redigere una classifica di 06, ovviamente circoscritta alle donne ‘romane de Roma’. In tutti i campi le eccellenze non mancano: pensiamo all’arte della recitazione, al cinema e in teatro. C’è l’indiscutibile Anna Magnani, la bellissima Lollo (ciociara, ma possiamo considerarla ‘nostra’), la grande Monica Vitti.
Qualche generazione dopo troviamo la passionale Monica Guerritore, Barbara De Rossi, la raffinata Margherita Buy, Eleonora Giorgi, Anna Galiena e l’incarnazione stessa della romanità, Sabrina Ferilli. Anche tra le più giovani e tra le promesse, Roma va forte: pensiamo a Giovanna Mezzogiorno, Claudia Gerini, Micaela Ramazzotti, Cristiana Capotondi, Carolina Crescentini .
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Trastevere (che in romanesco -anzi: in trasteverino- si dice “Trestevere”) è divisa a metà. I non-romani spesso lo ignorano. Viale Trastevere è infatti lo spartiacque tra le due aree del rione. Punto di accesso unico, piazza Sonnino dove, a dare il benvenuto e a ricordare il carattere aspro e ironico del popolino, c’è la statua di Gioacchino Belli, il poeta noto per i sonetti che da più di un secolo fanno parte della tradizione romana (la statua è in realtà in una piazzetta attigua, omonima).
A questo punto, a voi decidere quale parte esplorare per prima. Noi iniziamo dalla destra per consigliarvi subito la visita ad una delle più belle basiliche della Capitale. Santa Cecilia è situata nella piazza omonima, un ampio slargo a ridosso di piazza dei Mercanti. Leggenda vuole che sia stata edificata sulla casa della donna poi santificata quando papa Urbano I decise di seppellirla tra i vescovi, trasformando l’abitazione in chiesa.
La struttura è imponente, monumentale, anche grazie ai ripetuti interventi che l’hanno restaurata e ampliata nei secoli. Ad arricchire ulteriormente l’architettura, già splendida, una corte di ingresso, la torre (pendente) con il campanile e la statua di Stefano Maderno, commissionata in occasione di un -presunto- miracolo.
Continua a leggere: Turisti a Roma: il rione Trastevere (seconda parte)

Er dialetto de Roma è un blog che possiede tutte le potenzialità per diventare un vero caso di culto, per il romano online, a patto che i suoi scrittori riescano a tenere duro cogli aggiornamenti e con il mantenimento dello spirito iniziale. Magari, anche a migliorare un po’ nella grafica che, per quanto sia perfettamente funzionale all’idea di casereccio che vuole essere strasmessa, a volte è meno funzionale nella stretta usabilità (ad esempio, non è facilissimo ritrovare il tasto per la home, una volta addentratisi in qualche pagina o post). Il che è un peccato, soprattutto per il geniale autore dei testi della sidebar di sinistra.
Una sidebar che vale una visita. Il blogroll diventa “Amichi bloggari”; un post a caso: “post ar setaccio”; ma soprattutto il chi siamo: “che d’è?”. Cosa ci piace di più di questo blog? Innanzitutto le ricette in dialetto, la cui lista degli ingredienti riesce ad essere comica come interi tentativi di farci ridere da parte di stornellatori improvvisati anche nelle migliori fraschette di Ariccia. Tanta sfrontatezza, però, riesce spesso a risolversi con un amore per la poesia e per la letteratura del passato che commuove, come in uno di quei compagni di scuola burberi pronti a innamorarsi sempre della bambina che piace a noi. Dei veri romani, insomma.
Ma dove crediamo possa risiedere la chiave per continuare ancora a lungo a farci sorridere e a intrattenerci, è la rubrica sulle Leggenne Romane. L’ultima puntata, tratta immancabilmente da Giggi Zanazzo, ci racconta - nientemeno - che di jus primae noctis ad Albano.
Continua a leggere: Er dialetto de Roma: il blog-culto in vernacolo
L’Estate Romana è ormai arrivata al termine. Tra le ultime manifestazioni in programma quella di Notti Cangianti, un programma di 10 serate, fino al 14 settembre, che ogni sera dalle 18 alla mezzanotte vede animarsi spettacoli di musica, danza, teatro, cinema, letteratura, moda.
La rassegna si terrà a piazza Re di Roma e sarà caratterizzata dai tre colori Blu, rosso e bianco, volti a rappresentare le diverse emozioni che scaturiscono dalle varie arti, riprendendo il leit motiv di Kieslowski, il regista dei film ‘colorati’ (Film Rosso, Film Blu…).
Completano l’offerta culturale un contorno di conferenze e stand, video-proiezioni e giochi di luce (non mancano ovviamente anche i punti di ristoro).
Per tutte le info e il programma è possibile visitare il sito www.notticangianti.net.
fonte: Comune di Roma
Molti avvenimenti si preparano nella capitale per il prossimo 8 marzo e fortunatamente quest’anno non assecondano solo l’ondata commerciale, ma si propongono come spunti di discussione e analisi per le donne al livello internazionale. Complice la celebrazione del centenario dell’8 marzo sono infatti previste numerose iniziative a Roma per ricordare questo particolare anniversario:
- Si svolgerà a Roma una grande manifestazione unitaria CGIL, CISL e UIL per la giornata dell’8 Marzo. La manifestazione si terrà a Roma, in Piazza Navona alle ore 15.30 e sarà preceduta da un corteo che partirà da Piazza Bocca della Verità alle ore 14.00, con concentramento alle 13.30. Parteciperanno a questo evento i Segretari generali di CGIL, CISL e UIL, alcuni rappresentanti dei sindacati internazionali nonché donne lavoratrici e pensionate che porteranno le loro testimonianze.
Continua a leggere: Festa della Donna: cosa succede l'8 marzo a Roma
L’integrazione è l’unica strada per una convivenza pacifica con le altre culture, con le popolazioni immigrate che accogliamo nel nostro paese, compresa quella rom. Sconfiggere la criminalità che si sviluppa in questi ambiti è soprattutto una responsabilità che va oltre quella politica e l’unico mezzo è integrare queste popolazioni all’interno del nostro tessuto sociale.
Per questo il comune di Roma si è impegnato in alcune politiche di integrazione a partire da una nuova guida all’orientamento scolastico per famiglie straniere, promossa dal Campidoglio (Assessorato Politiche Educative). Uno strumento per permettere ai genitori immigrati di conoscere il nostro sistema scolastico e ai loro figli di inserirsi rapidamente all’interno della comunità.
La guida, tradotta in otto lingue – francese, inglese, spagnolo, rumeno, polacco, arabo, cinese e russo – dà informazioni complete sulla scuola italiana e sui servizi educativi, dall’asilo nido alle superiori.

C’è una buona notizia per i fan del maghetto più famoso del momento. Chi non ha ancora visitato la mostra dedicata ad Harry Potter ospitata presso la Casina di Raffaello ha ancora un po’ di tempo per farlo: l’esibizione è stata infatti prorogata fino al 6 gennaio.
La mostra conduce il pubblico in un viaggio emozionante attraverso disegni, proiezioni tridimensionali, realtà virtuali e molto altro. A fianco del giovane mago s’incontrano anche gli altri personaggi della letteratura per ragazzi classica e contemporanea, da Il Mago di Oz a Peter Pan, da Lo Schiaccianoci a Rosaspina e molti altri, tutti disegnati dall’illustratrice italiana di Harry Potter, Serena Riglietti.
Inoltre, in occasione del Natale, sono in programma una serie di appuntamenti speciali e di attività: laboratori didattici, letture animate, incontri sulle novità editoriali. E ancora, workshop sull’illustrazione, scuola di magia, laboratori di quilling e kirigami e tanto altro.
Via | Mostraharrypotter.it
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Musei d’estate è la manifestazione ideata dai musei civici di Roma e dedicata ai grandi classici della letteratura, del teatro, della musica e dell’arte. Previsti infatti tre mesi fino al 20 settembre ricchi di eventi culturali, aperture straordinarie e visite guidate notturne nei musei della Capitale
Concerti, teatro, poesia, letture, musica per un programma che va dalla mattina alla sera a volte estendendosi fino all’orario notturno. Un’idea riproposta dal comune di Roma in seguito al successo ottenuto dall’esperienza pasquale.
Il nuovo evento si chiama “Musei d’Estate. Quando l’arte diventa spettacolo”, e porta eventi culturali nei maggiori spazi museali e culturali della città.
Continua a leggere: Musei D'Estate: eventi culturali e orario notturno
Quante volte ci siete passati… sopra? O magari attraverso, anche. Io personalmente tante volte, e come me tutti quelli che si trovano a circolare nel Centro Storico, e più precisamente su Via del Tritone.
Insomma, la foto di questo lunedì è dedicata a una delle cose più simpatiche e “utili” che abbia visto a Roma dal mio arrivo in città: la libreria sotterranea di Via del Tritone, a metà strada fra Piazza Barberini e Via del Corso. Un modo diverso per attraversare la strada usando il sottopassaggio, ritrovandosi davanti una distesa di libri di ogni genere (a cifre irrisorie, tra l’altro). Insomma, unire l’utile al dilettevole: evitare di essere uccisi da qualche pirata della strada e farsi anche una cultura.
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