Tutti gli articoli con tag fascismo

Turisti a Roma: il rione Esquilino (terza parte)

pubblicato da intweetion in: Mostre e Musei Mobilità Abitare a Roma Per strada Antropologia Urbana MANGIARE Mercati

PorticoPiazzaVittorio

Riprendiamo il discorso da dove lo avevamo lasciato alla fine della seconda parte. Come fosse una città nella città, il rione Esquilino è diviso in zone. I confini sono -ovviamente- invisibili eppure sufficientemente delineati, sulla scorta di quale gruppo etnico gestisce le varie attività commerciali e le relative abitazioni adiacenti. C’è un ’settore’ in cui vivono e lavorano prevalentemente indiani e immigrati da paesi come Pakistan e Bangladesh. Un altro ‘colonizzato’ da una nutrita rappresentanza cinese a stretto contatto con quello abitato da nord-africani. Uno dove la comunità proviene dai paesi dell’est europeo. Un altro ancora a maggioranza araba.

Il fulcro continuano ad essere piazza Vittorio e i suoi giardini: territorio dove generazioni diverse, di differenti etnie, dividono uno spazio comune. Una delle rare testimonianze visibili di integrazione e coabitazione è rappresentata dai più piccoli che, ignari delle tensioni in corso, giocano senza preoccuparsi troppo di appartenenze geografiche e culturali.

Il porticato della piazza poi è una singolare e continua mescolanza di lingue e attitudini. Stordisce e affascina allo stesso tempo, creando -comprensibilmente vista la concentrazione- anche saltuari problemi di ordine pubblico e sicurezza. Inutile far finta di nulla: il degrado della zona è evidente. Non sono bastati gli interventi di ordine sociale voluti dalla precedente amministrazione (il provvidenziale spostamento del mercato dalla piazza alla sede di via Giolitti, su tutti), né quelli più mirati alla repressione di attività criminali dell’attuale giunta (durati ben poco, per la verità). L’Esquilino era e rimane una ‘zona difficile’.

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Turisti a Roma: il rione Esquilino (seconda parte)

pubblicato da intweetion in: Mobilità Cronaca: attualità e notizie Cronaca: Arte e Cultura Abitare a Roma Per strada Cinema Antropologia Urbana

Basilica di Santa Croce in Gerusalemme

La storia dell’Esquilino è fatta da sempre di grandi flussi migratori. Parleremo domani, nella terza ed ultima puntata di Turisti a Roma, delle difficoltà che provoca spesso la convivenza di tante etnie, ma la vocazione all’accoglienza non è affatto una novità per questo quartiere. Risale addirittura al 1870, l’anno della “Presa di Roma”, quando la città e la regione intera vennero annesse al Regno d’Italia.

La monarchia di Vittorio Emanuele II spodesta lo Stato della Chiesa e trasforma la Roma ‘papalina’ in Capitale del nuovo Regno. Dal Piemonte arriva una generazione di burocrati e servitori del re ad insediarsi proprio in questo rione, così simile all’austera geometria dell’urbanistica sabauda. Tutta la toponomastica viene modificata: vie e piazze vengono intitolate a principi e sovrani della famiglia Savoia.

Lo choc culturale è forte. Roma si trasforma e, di riflesso, anche l’Esquilino. Palazzi adibiti a uffici, con un attitudine e uno stile in cui è difficile trovare punti di contatto con il resto della città, specie quella dei tempi. Tracce di questa invasione istituzionale -toponomastica inclusa- sono evidenti anche oggi. Difficile coglierle per chi non è nato nella Capitale, molto più evidente per i ‘romani de roma’. L’Esquilino è un luogo che ricorda troppo il tanto sbeffeggiato ‘norditalia’ per non essere guardato e vissuto con un po’ di sospetto, come un corpo estraneo nella romanità.

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Turisti a Roma: l'EUR (terza parte)

pubblicato da intweetion in: Marconi - EUR - Magliana Mangiare Abitare a Roma Per strada Antropologia Urbana Colazione Pranzo Cena Aperitivo

NuvolaFuksasEUR

L’immagine qui sopra non è il fotogramma di un qualche recente film di fantascienza. Molti la conoscono già: è la “Nuvola” ideata dall’architetto Massimiliano Fuksas nell’ambito del progetto del Nuovo Centro Congressi dell EUR. Una struttura enorme e innovativa, semitrasparente, che ospiterà un auditorium con i relativi spazi necessari. Completata per la fine dell’anno, sarà a disposizione di eventi e manifestazioni insieme al resto dell’area già per l’inizio del 2011.

Questa linea di rinnovamento architettonico arriva da una realtà che rende -se possibile- il quartiere Europa ancora più ‘alieno’ al resto della città. L’Ente EUR, istituito nel 1936 per monitorare i lavori in vista dell’Esposizione Universale, è diventato una SpA. Una società che gestisce la zona e ne sta, progressivamente, facendo il secondo polo turistico di Roma (dopo, s’intende, il Centro Storico). Tralasciando per un attimo le questioni legate all’opportunità di certi interventi e alla partecipazione del Comune in alcuni investimenti, gli effetti di questa sorta di ‘privatizzazione’ sono l’ennesimo capitolo nella storia a sé dell’EUR.

Una storia ‘in grande’: grandi spazi, grandi edifici, grandi progetti. Una storia che -paradossalmente- allontana l’idea di una Roma per la ‘gente’: piuttosto un luogo che va vissuto in funzione dell’uso che di volta in volta viene fatto delle sue risorse. A parlarne così, la zona dell’EUR sembrerebbe un gigantesco plastico e, in un certo senso, non è un’immagine molto distante dalla realtà.

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L'autore degli strisiconi antisemiti firmati Militia è Maurizio Boccacci

pubblicato da emiliano in: Cronaca: attualità e notizie

Breve e definitivo aggiornamento sull’individuazione del responsabile degli striscioni antisemiti firmati Militia: l’autore, sembra reo confesso, è Maurizio Boccacci, 52 anni, fondatore del Movimento Politico occidentale, una delle più grosse formazioni neofasciste degli anni 90, ed un passato segnato da condanne penali come quella per i violentissimi scontri di Brescia-Roma del 1994, quando gruppi di ultrà laziali e romanisti, insieme, si recarono nella città lombarda per assaltare i tifosi bresciani.

Ora contro l’ex fuoriuscito di Fiamma Tricolore, simpatizzante di Priebke, scatterà la denuncia per violazione della legge Mancino. Ci si passi la frecciata: a scrivere i famigerati striscioni non era stata “la sinistra” per gridare al ritorno del fascismo come qualche commentatore aveva ipotizato su questo blog…

Su Repubblica.it altre informazioni.

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La Russa in Sinagoga: "Il 25 Aprile celebrerò i partigiani ebrei caduti"

pubblicato da zico in: Cronaca: attualità e notizie Abitare a Roma


Lo so che nel giorno in cui l‘America domicilia alla Casa Bianca il primo Presidente nero della sua storia, rubricare certe dichiarazioni di ministri della nostra repubblica come storiche, possa stridere. Ma tutto sommato rende la cifra della nostra cultura politica al netto della comparazione tra chi senza pudori decide di accompagnarsi alla storia e chi invece pigramenete si imbolzisce in stanche e sterili dispute sulla storia.

Tant’è. Questa mattina il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, si è impegnato per il 25 aprile, festa della Liberazione dal nazifascismo, a porre una corona alla lapide nella Sinagoga di Roma per i partigiani ebrei caduti durante la seconda guerra mondiale. Lo ha reso noto lo stesso ministro nel corso della visita fatta oggi al tempio ebraico, in cui ha deposto una corona ad un’altra lapide, quella che ricorda gli ebrei romani morti durante la Prima guerra mondiale.

Per Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica di Roma, questo gesto “ha una valenza storica importante”. Non ha quota il nome del prossimo ministro che comparirà su certe scritte per le strade romane.

Fonte Ansa

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Azione Giovani Roma: "noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti"

pubblicato da Claudio in: Cronaca: fatti e misfatti Personaggi Politica

Proprio non ce la fanno, mannaggia. Sono i ragazzi di Azione Giovani Roma, che c’hanno provato e non ci sono riusciti ad essere antifascisti, e ce lo fanno sapere attraverso una “lettera aperta ad ogni italiano” pubblicata sul loro sito.

Una lettera lunga e articolata, che sembra essere una risposta chiara e definitiva all’invito di Gianfranco Fini a riconoscerci nei valori antifascisti della Costituzione. Invito che era stato, a sua volta, una risposta alle parole del sindaco capitolino Gianni Alemanno in favore di una relativizzazione sul giudizio della dittatura mussoliniana.

La posizione dei ragazzi appartenenti alla sezione romana di Azione Giovani è chiara: “noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti”.

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Salta la commissione bipartisan guidata da Amato sul futuro di Roma - Lo stop dopo le parole di Alemanno sul fascismo

pubblicato da emiliano in: Cronaca: attualità e notizie

Era nata con le migliori intenzioni: mettere ad un tavolo semi permanente le più brillanti personalità giuridiche ed intellettuali della Capitale, nominate da Comune, Provincia e Regione in maniera rigorosamente bipartisan, per discutere su un progetto di riforma complessivo per Roma e le sue Istituzioni. L’avrebbe guidata l’ex premier Giuliano Amato. Era stata voluta dal sindaco e soprannominata la commissione “Attali De Noantri”. Lo strumento attraverso il quale rendere Roma più moderna ed efficace, però, sembra essere saltato.

A pesare come un macigno sulla sopravvivenza della commissione, formalmente in stand by ma di fatto quasi morta, sono state le parole di Alemanno sul fascismo. Qualche giorno fa il sindaco aveva detto che il Ventennio “Non è stato il male assoluto, semmai lo sono state solo le leggi razziali“. Da qui, secondo il centro-sinistra, l’impossibilità di lavorare tutti insieme per mancanza di uno spirito politico condiviso e la conseguente rinuncia dello stesso Amato. “Le dichiarazioni di Alemanno hanno pesato- ha spiegato il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo- Nella storia di Roma ci sono molti uomini che hanno creduto nei valori della libertà e della resistenza. La mia volontà non era quella di cancellare un processo oramai già in corso ma non ci sono più le condizioni”. “La commissione dedicata allo sviluppo della Capitale, è in stand by ma mi auguro che questostand by sia breve” è invece stato il commento di Alemanno.

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Beppe Grillo: "La Gita su Roma convocata per il 25 luglio 2008"

pubblicato da alexandros84 in: Centro Storico Cronaca: attualità e notizie Eventi Personaggi Politica


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Promessa mantenuta: la Gita su Roma si farà. Beppe Grillo non molla e convoca i suoi seguaci per il 25 luglio 2008. Come vi avevamo anticipato in gennaio sarà un tour simbolico di ogni quartier generale della politica italiana. Questo il comunicato dal suo blog:

Il 25 luglio ci sarà la Gita su Roma. Il percorso si snoderà attraverso le sedi dei partiti espropriatori di democrazia. Le vie della capitale sorde e grigie ridotte a un bivacco di manipoli dallo psiconano si riempiranno di colori. Via della Scrofa (AN), via dell’Umiltà (PDL), Piazza Sant’Antanastasia (PDmenoelle), Via Due Macelli (UDC), uno spettacolo.

Chi partecipa alla Gita dovrà farlo a piedi o con mezzi non motorizzati. L’unico limite è la fantasia. Biciclette, risciò, pattini, monopattini, a dorso di mulo, con una slitta trainata da San Bernardo o con una carrozzella romana.

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Alemanno vuole intitolare una via ad Almirante - Che ne pensate?

pubblicato da emiliano in: Cronaca: attualità e notizie Politica

“Credo sia giusto affrontare in Consiglio comunale un dibattito finalizzato ad intitolare una strada a Giorgio Almirante“. Anticipato in campagna elettorale da molti dei colonnelli di Alemanno quest’oggi è stato il sindaco di Roma in persona ad annunciare il prossimo dibattito in Campidoglio per omaggiare con una strada l’ex segretario del Msi.

L’occasione era ghiotta: oggi, infatti, si celebra il ventennale della sua morte. Alemanno ha così deciso di cogliere la palla al balzo ed annunciare il prossimo iter. “Credo sia una cosa giusta - ha detto - Giorgio Almirante è stato il precursore della destra democratica moderna in anni tormentati in cui era difficile superare il ghetto in cui era rinchiuso l’Msi”. In molti, però, non la pensno così e immediate sono state le reazioni: tra tutte segnaliamo quella del capogruppo di Rifondazione alla Regione Lazio, Ivano Peduzzi: “L’atteggiamento di Alemanno è contraddittorio e ambiguo. Da una parte il neo sindaco prende le distanze dalla dittatura fascista, dall’altra vuole intitolare una strada a Giorgio Almirante che, di quella dittatura, fu fedele interprete e sostenitore oltre che capo di gabinetto del ministro della Cultura popolare, Mezzasoma, esponente di spicco della Repubblica di Salò, sostenuta dai nazisti contro il governo legittimo del paese. In quella veste, inoltre, collaborò al bando che intimava la resa dei partigiani italiani, pena la ‘fucilazione alla schiena’, per effetto del quale 83 persone, tutte di Niccioleta in Maremma furono uccise. Episodi questi che non furono mai rinnegati da Almirante, come gli esiti del fascismo”.

Che ne pensate?

Foto: laDestra.info

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Neo fascisti, estrema Destra e campagna elettorale a Roma - Una riflessione

pubblicato da emiliano in: Cronaca: fatti e misfatti

L’estrema destra è entrata prepotentemente tra i temi dell’agenda di questa campagna elettorale per il nuovo sindaco di Roma. Prima la sdegnata reazione della comunità ebraica per la quasi avvenuta alleanza tra Alemanno e Storace (leader di quella Destra che la comunità ebraica ha ricordato essere un partito che ha tra i suoi valori proprio il fascismo). Poi, ieri sera, il raid neo- fascista alla sede del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli.

Che lo si voglia o no, dunque, l’avanzare dell’estrema destra sarà fino alla fine uno dei temi dominanti di quest’ultima settimana di campagna elettorale in vista del ballottaggio tra Rutelli ed Alemanno. Ed è un’estrema destra che fa paura, perchè non è la prima volta che scatena la sua violenza in città: ieri i neo fascisti sono entrati al grido di “Viva Mussolini” e “Froci di merda” ed hanno devastato un circolo omosessuale, l’estate scorso era capitato qualcosa di simile con il raid a villa Ada durante un concerto. E poi come non ricordare la folle notte dell’assalto alle Caserme dopo la morte di Gabriele Sandri, fatto che ha portato all’arresto di 20 neo-fascisti, ed il sospetto incendio doloso di un altro simbolo omosessuale di Roma, il locale Coming Out?

Naturalmente queste violenze, come il raid di ieri, vengono condannate da tutte le forze politiche. Rutelli è intervenuto subito esprimendo “solidarietà” e dicendosi pronto “alla fermezza contro il rigurgito fascista”. Gianni Alemanno lo ha seguito solo in tarda serata marchiando il gesto come “intolerabile”. Bisogna stare attenti a non strumentalizzare quanto avviene, il problema, però, non sono le prese di distanza ma il ripetersi periodico di simili raid e lo scarso impegno di certe forze politiche per evitarlo. “Sono raid - ha, non a caso, ricordato il segretario romano di Rifondazione Massimiliano Smeriglio - che dimostrano la pericolosa presenza di frange neofasciste a Roma che con quest’ultimo gesto creano un clima sempre più pesante in città esaltato dall’avvicinarsi della data del ballottaggio che potrebbe consegnare la città di Roma in mano alla destra”.

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