
“L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”: questo è il motto della manifestazione indetta dal Popolo delle Libertà per sabato 20 marzo 2010 a Roma, in Piazza San Giovanni in Laterano. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi insieme ai 13 candidati a presidente di Regione sottoscriveranno davanti alle persone in piazza e a tutti gli italiani il “Patto per le Regioni”, una serie di impegni di programma alla vigilia delle elezioni del 28 e 29 marzo.
Il ‘Patto’ (vi ricorda qualcosa?..) prevede impegni come la realizzazione immediata del “Piano Casa” previsto dal Governo nazionale, meno burocrazia per le imprese (la famosa proposta della possibilità di aprire una impresa in un solo giorno), la realizzazione di più piste ciclabili e di aree verdi, la lotta all’inquinamento, la progressiva riduzione dei tempi di attesa per gli esami clinici e molto altro ancora.
Una sorta di ‘programma bis’, integrato a quello dei candidati, ma soprattutto a quello del nome di punta per la Regione Lazio: Renata Polverini, che ha già ben 60 punti da rispettare se riuscirà ad essere eletta. D’altronde l’intento dichiarato è quello di passare “Dal Governo del fare alle Regioni del fare”: rispolverando uno slogan che aveva conquistato l’elettorato già in precedenza. Finiranno tutti esausti prima ancora di iniziare?
Continua a leggere: Manifestazione del PdL il 20 marzo a Roma: dove vanno? Cosa vogliono?

Il Tar del Lazio ha deciso: la lista provinciale di Roma del Pdl non sarà riammessa alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo. Il ricorso del partito di Berlusconi, nonostante l’approvazione del decreto interpretativo da parte del Governo, è stato respinto.
E’, dunque, un durissimo colpo quello inferto dal tribunale amministrativo del Lazio al Pdl. E’ vero che esiste ancora un ultimo grado di giudizio, il Consiglio di Stato, ma era stato lo stesso ministro degli Interni, Roberto Maroni, a dire che “se il Tar decide che la lista è fuori, quella lista resta fuori nonostante il nostro decreto”. In altre parole la decisione del Tar di non recepire il ricorso del Popolo delle Libertà potrebbe impedire al Pdl di partecipare alle elezioni regionali nella provincia di Roma. Dal partito di Berlusconi, però, fanno sapere di essere ancora fiduciosi di una riammissione grazie al nuovo iter avviato presso l’ufficio elettorale al quale è stata consegnata una nuova documentazione.
La decisone del Tar arriva a 72 ore dall’emazione di un decreto del Governo, il famigerato “decreto interpretativo” che, di fatto, fissava con forza di legge un’interpretazione estensiva dell’attuale legge elettorale per favorire la riammissione del Pdl. Nelle motivazioni dell’ordinanza dei giudici amministrativi si legge che al caso in esame “non può essere applicato il decreto legge 5 marzo 2010/29 perchè le elezioni regionali del Lazio sono disciplinate da una legge regionale, la 2/2005, che regola la materia”.
Continua a leggere: Tar batte Berlusconi - Esclusa la lista del Pdl-Roma per le regionali del Lazio
La lista Pdl Roma è fuori dalle elezioni. Il ricorso è stato respinto ma si andrà al Tar. Buone notizie per la Lista civica Polverini, riammessa senza riserva nelle cinque province del Lazio. Attesa per il Listino del presidente, senza il quale la Polverini non può essere candidata: la decisione è attesa nelle prossime 24 ore.
Queste le novità relative alla vicenda delle esclusioni delle liste del centro-destra in vista del voto del 28 e 29 marzo. La vicenda più delicata e complessa, ovvero l’esclusione della lista del Pdl-Provincia di Roma, è quella che si trascinerà sicuramente più di tutte. “Prendiamo atto della decisione dei giudici. Adesso il Pdl farà ricorso al Tar - ha detto a tal proposito Renata Polverini dopo la bocciatura del ricorso da parte della Corte d’appello - Li siamo fiduciosi che le cose andranno diversamente”. E se così non fosse, è il ragionamento nel Pdl, c’è ancora il Consiglio di Stato.
Ancora 24 ore sono invece quelle che mancano per la decisione della Corte di Appello sul listino. L’Ufficio centrale elettorale ha ricevuto il ricorso ieri mattina e potrà rifletterci su fino a domani. Da Pdl si dicono fiduciosi, almeno quanto lo erano sulla questione della lista Civica Polverini riammessa ieri sera. Intanto una battuta del leader de La Destra, Francesco Storace, la dice lunga sui veri responsabili del pasticcio: “Spero che quelli del Pdl la smettano di far danni sulle procedure… I Radicali violenti in tribunale? Sarebbe un caso più unico che raro, io uno menato dai Radicali in vita mia non ho mai visto”…

Buone notizie per tutti i romani che amano fare sport all’aria aperta e sfruttare i tanti ‘polmoni verdi’ di Roma per tenersi in forma facendo jogging. Nasce un progetto -presentato dal consigliere comunale del Pd Paolo Masini- sulla scorta dell’esperienza positiva di Villa Pamphili dove dal 2003 è stato realizzato quello che fino ad oggi è l’unico punto jogging romano.
Un’esperienza positiva che conta circa 8000 presenze l’anno. L’idea è di replicarne il successo, sia in termini di gradimento della cittadinanza che di valorizzazione di spazi inutilizzati, in molte altre ville storiche della Capitale. Così ieri è stata presentata una proposta di delibera per questo progetto, alla presenza anche di rappresentanti della Regione Lazio e dell’Ente Roma Natura.
Purtroppo si è verificata l’ennesima polemica in pieno clima elettorale quando Alessandro Cochi, delegato del Sindaco allo Sport, ha dichiarato che sta lavorando ad un progetto simile che sostiene essere già al vaglio dell’Ufficio Sport, in accordo con l’Assessorato all’Ambiente, ‘casualmente’ annunciato -ironizza Masini- solo ora e non durante la recente conferenza stampa sul Piano Regolatore dello sport.
Continua a leggere: Fare sport a Roma: arrivano i "Punti Jogging"

Una delle maniere migliori per offrire un quadro della situazione è -tristemente- fornire qualche cifra. Dall’inizio dell’anno, sulla via Pontina, sono morte tre persone. Lo scorso anno i decessi sono stati in tutto sette, oltre a circa 250 feriti. Nei giorni passati è stata investita anche una pattuglia dei carabinieri. Basta morti sulla Pontina, un gruppo su Facebook, ha raggiunto i 23700 iscritti. Ennesimo segno tangibile -ce ne fosse bisogno- che in molti sono consapevoli e preoccupati delle condizioni della strada killer.
Cosa fa il Comune di Roma? Dopo aver bocciato l’idea del cosiddetto ‘corridoio tirrenico’ proposta dalla giunta Storace, la gestione Marrazzo ha approvato la costruzione della “Roma-Latina” (la SuperPontina): un’arteria a tre corsie per senso di marcia, con pedaggio annesso, affiancata dalla bretella “Cisterna-Valmontone”. Un investimento complessivo di due miliardi di euro, ripartito con il 40% a carico dello Stato e il resto a spese dei privati.
La soluzione ottimale, visto che la maggior parte degli incidenti sono causati dall’ampiezza insufficiente e dai pericolosissimi svincoli, con il traffico che, oltretutto, impedisce interventi di soccorso. Dopo aver fondato una società mista con Anas e stanziato i primi 400 milioni della quota, al momento di deliberare il pagamento dei restanti 400, la Regione è stata travolta dallo scandalo Marrazzo.

Saranno mille i nuovi impianti pubblicitari che ‘colonizzeranno’ la nostra città in attesa delle prossime elezioni regionali. Mille, ovvero il doppio di quelli installati per le ultime elezioni europee.
Secondo l’assessore al Commercio, Davide Bordoni, questa misura servirà ad evitare “che vengano posizionati manifesti in sedi improprie o, peggio, attaccati sopra i muri a deturpare l’arredo urbano”.
Noi ovviamente speriamo davvero sia così, essendo stati promotori di una battaglia contro i manifesti abusivi come potete vedere anche dalla fotogallery di questo articolo, realizzata anche grazie al vostro contributo.
Continua a leggere: Affissioni elettorali: in arrivo mille nuovi impianti pubblicitari

Già si sapeva di come Gianni Alemanno avesse preso bene la faccende delle piccole e medie “ronde” popolari contro i manifesti elettorali sbusivi.
Da oggi, anche i fatti lo dimostrano. Il Comune di Roma ha cominciato a rimuovere da par suo diversi cartelloni abusivi, cominciando proprio con quelli più grandi, i famigerati 3 per 6 che, forse, non tutti i cittadini, per quanto volenterosi, sarebbero in grando di “decollare” alla Mimmo Rotella.
Stamattina il buon esempio l’hanno dato i manifesti di viale Maresciallo Pilsudski (occhio Repubblica ai cognomi dei militari polacchi). Davvero commendevole la scelta del Campidoglio di prendersela prima con i Golia dell’abusivismo e del malcostume politico.

Ancora largo Magnanapoli, ancora manifesti elettorali abusivi. questa volta, per non farci mancare nulla, ecco una new entry nella lista dei politici alla gogna per aver insozzato Roma con i loro faccioni di carta: è Pietro Sbardella, candidato alla regione Lazio per l’ondivago Udc…
Per la cronaca i suoi manifesti abusivi, così come quelli degli altri candidati attacchinati su quella parte di Roma, sono stati staccati in queste ore dai cittadini stacchini di cui vi abbiamo già parlato.
In attesa della classifica parziale dei più abusivi, qui un breve riassunto delle puntate precedenti di 06blog contro i manifesti della Polverini (anche qui e qui), del Pdl, ancora del Pdl, di Palozzi-Pdl, di Cangemi-Pdl (anche qui), di Maruccio-Idv, del Pd e di Lorenzetti-Idv), di Giovanni Carapella (Pd), di Massimo Pineschi (Lista Bonino) ed ancora della Polverini e di Pietro di Paolo (Pdl). Aiuatateci in questa campagna, inviateci le vostre foto a questi indirizzi: info@06blog.it o suggerimenti@06blog.it. Segue un’altra foto di altri manifesti abusivi targati Udc.
Continua a leggere: Manifesti elettorali abusivi - Ecco Pietro Sbardella dell'Udc

La faccia non ce la mette. I suoi manifesti elettorali abusivi, in compenso, sono molto visibili, in tutta Roma. Parliamo di Pino Cangemi, candidato alle regionali per il Pdl alla sua seconda apparizione su 06blog dopo la sfornata di manifesti abusivi del muro torto di qualche settimana fa.
La foto in questione è stata scattata in largo Magnanapoli, proprio lì dove i cittadini stacchini avevano faticato tanto per pulire i muri che puntualmente vengono ricoperti da spazzatura elettorale.
Con questo post riparte la campagna di 06blog contro i manifesti elettorali abusivi: una gogna pubblica per i politici che sporcano la città. Qui un breve riassunto delle puntate precedenti di 06blog contro i manifesti della Polverini (anche qui e qui), del Pdl, ancora del Pdl, di Palozzi-Pdl, di Cangemi-Pdl, di Maruccio-Idv, del Pd e di Lorenzetti-Idv), di Giovanni Carapella (Pd), di Massimo Pineschi (Lista Bonino) ed ancora della Polverini e di Pietro di Paolo (Pdl). Aiuatateci in questa campagna, inviateci le vostre foto a questi indirizzi: info@06blog.it o suggerimenti@06blog.it.
Continua a leggere: Manifesti elettorali abusivi - Pino Cangemi colpisce ancora

Una nuova, impressionante, campagna di affissioni abusive sta tormentando i muri di Roma: è quella a carico del consigliere regionale Giovanni Carapella (Pd).
Continua, dunque, la nostra battaglia contro i manifesti elettorali abusivi a Roma. Quelli di Carapella hanno praticamente invaso la città e contendono a quelli della Polverini il primato assoluto (da notare, invece, l’ottimo comportamento della Bonino con zero casi segnalati). I manifesti immortalati nella foto sono stati attaccati, purtroppo, proprio lì dove alcuni cittadini chiamati a raccolta da due due blog romani avevano operato una sana e civile defissione di manifesti abusivi: via Nazionale e piazza Magnanapoli.
Qui un breve riassunto delle puntate precedenti con i manifesti della Polverini (anche qui e qui), del Pdl, ancora del Pdl, di Palozzi-Pdl, di Cangemi-Pdl, di Maruccio-Idv, del Pd e di Lorenzetti-Idv). Aiuatateci in questa campagna, inviateci le vostre foto a questi indirizzi: info@06blog.it o suggerimenti@06blog.it. Prossimo post dedicato al manifesto selvaggio sarà uno nuovo per la Polverini…
Continua a leggere: Manifesti elettorali abusivi - A Roma spopola Carapella