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AlbertoSordi.it : rivive il mito di Albertone sul web

pubblicato da intweetion in: Cronaca: attualità e notizie Cronaca: Arte e Cultura Abitare a Roma Cinema Personaggi Antropologia Urbana

AlbertoSordi

Per i capitolini e per tutti gli appassionati, per chi conosce i suoi film a memoria e per chi li ha scoperti solo recentemente, per chi vuole rivedere alcuni dei momenti migliori del Cinema italiano o per chi è alla ricerca di curiosità. Al ‘grido’ di “Alberto Sordi siete voi!” apre con nuovi contenuti e una grafica completamente rinnovata www.albertosordi.it: il portale del romano de Roma più famoso al mondo.

Documenti esclusivi e molti inediti, biografia e filmografia complete con 4 o 5 video per ogni pellicola. Tante anche le occasioni di interazione con il mito e i personaggi interpretati da Albertone. Nella sezione “Pasquino”, per esempio, le notizie di cronaca vengono commentate dai personaggi dei film che Sordi ha reso familiari. La malasanità viene denunciata dal Prof. Tersilli. Il vigile Celletti dà la sua opinione sui problemi del traffico. Nando l’americano critica l’operato del presidente Obama e le notizie dagli USA.

Sono previste inoltre numerose attività off-line: eventi dal vivo, raduni a tema e riscoperte dei set, con agevolazioni e iniziative riservate agli iscritti. In primissimo piano anche la creazione del ‘Fans club’ ufficiale, attorno al quale verranno proposte tutte le attività parallele della community.

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Turisti a Roma: il rione Esquilino (terza parte)

pubblicato da intweetion in: Mostre e Musei Mobilità Abitare a Roma Per strada Antropologia Urbana MANGIARE Mercati

PorticoPiazzaVittorio

Riprendiamo il discorso da dove lo avevamo lasciato alla fine della seconda parte. Come fosse una città nella città, il rione Esquilino è diviso in zone. I confini sono -ovviamente- invisibili eppure sufficientemente delineati, sulla scorta di quale gruppo etnico gestisce le varie attività commerciali e le relative abitazioni adiacenti. C’è un ’settore’ in cui vivono e lavorano prevalentemente indiani e immigrati da paesi come Pakistan e Bangladesh. Un altro ‘colonizzato’ da una nutrita rappresentanza cinese a stretto contatto con quello abitato da nord-africani. Uno dove la comunità proviene dai paesi dell’est europeo. Un altro ancora a maggioranza araba.

Il fulcro continuano ad essere piazza Vittorio e i suoi giardini: territorio dove generazioni diverse, di differenti etnie, dividono uno spazio comune. Una delle rare testimonianze visibili di integrazione e coabitazione è rappresentata dai più piccoli che, ignari delle tensioni in corso, giocano senza preoccuparsi troppo di appartenenze geografiche e culturali.

Il porticato della piazza poi è una singolare e continua mescolanza di lingue e attitudini. Stordisce e affascina allo stesso tempo, creando -comprensibilmente vista la concentrazione- anche saltuari problemi di ordine pubblico e sicurezza. Inutile far finta di nulla: il degrado della zona è evidente. Non sono bastati gli interventi di ordine sociale voluti dalla precedente amministrazione (il provvidenziale spostamento del mercato dalla piazza alla sede di via Giolitti, su tutti), né quelli più mirati alla repressione di attività criminali dell’attuale giunta (durati ben poco, per la verità). L’Esquilino era e rimane una ‘zona difficile’.

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Turisti a Roma: il rione Esquilino (prima parte)

pubblicato da intweetion in: Centro Storico Mostre e Musei Mobilità Abitare a Roma Per strada Antropologia Urbana

Esquilino-GiardiniDiPiazzaVittorio

Nel corso delle varie puntate di Turisti a Roma, abbiamo parlato più volte delle contraddizioni in cui può imbattersi chi visita la città, non solo quando arriva per la prima volta. La prima e più evidente è il delicato equilibrio (spesso precario) tra l’enorme mole della tradizione e una modernità sempre incerta, fatta di mille compromessi con i secoli di Storia a cielo aperto.

Eppure il tratto che rimane inalterato è quello della romanità: indefinibile connotato che va ben oltre un’espressione dialettale o uno stereotipo da grande e piccolo schermo. Un altro esempio di questa complessa convivenza è il rione di cui iniziamo a parlarvi oggi. Con l’aggiunta di uno degli elementi più dirompenti per la lenta (lentissima) trasformazione di Roma in metropoli: l’immigrazione.

Il rione Esquilino è un laboratorio di osservazione a cielo aperto. Un luogo per certi versi ancora più complesso di molte periferie capitoline perché ai flussi migratori che ormai contano diverse generazioni, si sommano la storia della città e un’architettura che è già una sorta di stonato controsenso con quella che ha reso famosa la Caput Mundi.

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La linea A della metropolitana di Roma compie trent'anni

pubblicato da sara in: Mobilità Cronaca: attualità e notizie Metro News

metro roma

Era il 16 febbraio 1980, e la linea A della metropolitana di Roma inaugurava la sua prima corsa. Il biglietto per il viaggio costava 200 lire, e non un euro come oggi. I vagoni erano arancioni e il nome del macchinista era Aiace Zempetti. La prima corsa partì alle 5.15 del mattino.

Sono solo alcune delle curiosità che oggi vogliamo mettere nero su bianco in occasione della ricorrenza di questo mezzo di trasporto, protagonista del trasporto quotidiano di oltre 500mila persone.

La linea A infatti è quella che attraversa il centro, e in cui si convive con le frotte di turisti che affollano giornalmente la Capitale in cerca di ‘Spanish steps’ o ‘Barbrinii”.

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Piazza di Spagna: migliaia di api sulla Barcaccia

pubblicato da alexandros84 in: Centro Storico Cronaca: attualità e notizie Bizzarrie Cronaca: fatti e misfatti

Api sulla Barcaccia a Piazza di Spagna (photo by ilMessaggero.it)

Negli ultimi anni Piazza di Spagna non si è fatta mancare proprio nulla: un automobilista un po’ distratto, migliaia di palle futuriste, la Pausini che improvvisa un concerto e, last but not least, un copioso sciame d’api.

Chi è capitato ieri pomeriggio nella più bella cornice capitolina ha trovato l’area della Barcaccia transennata a causa di 40mila api che si sono concentrate sotto la fontana. La “minacciosa” presenza di questi insetti ha comportato l’intervento di tre pattuglie della Polizia Municipale e di un esperto apicoltore, nonché vigile in pensione, che ha usato un portasciame per riportare la situazione sotto controllo.

L’operazione è stata possibile solo dopo il calar del sole quando l’apis mellifera è solita tornare al suo alveare. Una curiosità: sulla Barcaccia è riprodotto lo stemma dei Barberini costituito proprio da tre api.

Via | Messaggero

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Nonna Lupa, senza età

pubblicato da RondoneR in: CITTA' CULTURA

luparoma

Quale data migliore di oggi per ricordare la Mamma di Roma? La Lupa capitolina, insomma la nostra nonna. Il mito della Lupa è da ricercare nella religione pagana che vede la lupa come animale sacro al dio Marte, ma come sempre al sacro va aggiunto il profano, soprattutto a Roma. In latino infatti il termine “lupa” significa “prostituta”. Dunque i fondatori di Roma (che poi è uno solo), secondo questa versione poco edificante, sarebbero stati allevati, allattati o nati da una prostituta. Cioè sarebbero “figli della lupa”, come noi ne siamo appunti i “nipoti”…

Del resto “figli della lupa” furono chiamati, durante il ventennio, i bambini tra i cinque e gli otto anni inquadrati nell’organizzazione ricreativa rivolta all’educazione fisica e morale secondo i canoni fascisti. Il recente giallo poi, e le polemiche sulla datazione originale (che anche qui non sono mancate) della scultura al Palazzo dei Conservatori non fanno altro che dimostrare che siamo proprio suoi nipoti. Perché Mater semper certa, ma la nonna?

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E se a San Valentino nevicasse?

pubblicato da alexandros84 in: Il cielo di oggi

Lo so, lo so è un’utopia. D’altra parte le ultime volte della Caput Mundi imbiancata sono le ormai lontane nevicate del 1985 e del 1986. Da allora sono passati circa 23 anni e molti bambini romani ancora non hanno provato la gioia di poter tirare palle di neve all’indirizzo dei loro coetanei.

I nostri amici milanesi sono rimasti molto soddisfatti dell’abbondante nevicata di gennaio, a noi cittadini dell’Urbe quest’inverno ha riservato solo tantissima acqua. Due giorni fa però un po’ di nevischio in alcuni quartieri c’è stato, ora si guarda con curiosità al fine settimana: previste temperature polari.

Che sia la volta buona? Speriamo! In attesa del weekend date un’occhiata a questo studio sulle nevicate nella capitale dal 1788 al 2005.

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Il Carnevale di Roma nel passato: storie di follie, corse e battaglie

pubblicato da Valentina Nicolò in: Cronaca: Arte e Cultura Bizzarrie

carnevale roma

Oggi parliamo di una delle più antiche feste romane la cui storia è talmente curiosa e simpatica che quasi mi mordo le mani per non essermene mai interessata. Sì, il Carnevale non è nato a Rio de Janeiro e nemmeno a Venezia, ma proprio nella nostra città eterna.

Nell’antica Roma infatti si festeggiavano alla metà di dicembre i “Saturnali” in onore di Saturno, dio della semina e del raccolto. La festa consisteva nel ricreare il regno di questa divinità, la favolosa età dell’oro in cui non esistevano differenze tra gli uomini e tutti i beni erano in comune. Quindi, durante questi giorni la vita quotidiana veniva sospesa per abbandonare ogni tipo di differenza sociale con il permesso per ogni sorta di trasgressione.

Con l’avvento del cristianesimo è probabile che quasta festa si sia trasformata nel Carnevale. Infatti il significato dei Saturnali, il rovesciamento del mondo, è alla base del Carnevale, parola che deriva da carnem levare, “non mangiare carne” e quindi non cedere alle passioni e ai piaceri per prepararsi alla penitenza della Quaresima.

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Curiosità di Roma: i Ministeri più importanti

pubblicato da Valentina Nicolò in: Cronaca: Arte e Cultura Antropologia Urbana

ministero economia e finanze

Dopo una lunga pausa torniamo a interessarci delle curiosità della nostra città, che di certo ci offre ancora una miriade di storie e bellezze da scoprire. Oggi parliamo di quei palazzi che sono diventati sedi di Ministeri. Già, perchè questi palazzi nascondono dei simpatici aneddoti che non tutti conoscono.

Iniziamo il nostro tour dal Ministero dell’Economia e delle Finanze di cui vediamo sopra una foto dell’interno. Si trova in via XX Settembre ed è stato voluto dal ministro Quintino Sella, è il più antico tra i Ministeri (la sua inaugurazione fu nel 1876) ed è anche il più esteso ed imponente complesso immobiliare della capitale dopo il Palazzo del Quirinale, con un perimetro di circa un chilometro. Inoltre possiede ben duemila stanze, spesso ricavate da telai posticci e paraventi per ricavare quanti più uffici possibile.

Il Ministero della Pubblica Istruzione invece ha una storia quasi leggendaria. A quanto pare in un’epoca ormai lontana c’era un ministro della Pubblica Istruzione che si era fatto costruire un bel villino sulle ridenti pendici di Monteverde. Per non spostarsi troppo non gli restava che costruirsi il suo ufficio in un posto comodo da raggiungere. Sembra che sia stata questa la ragione decisiva che portò il Ministero sulla destra del Tevere.

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Quiz: indovina la chiesa

pubblicato da Valentina Nicolò in: Per strada Antropologia Urbana

quiz chiesa

Oggi avete un bel pò di indizi per indovinare la chiesa qui sopra raffigurata. Si tratta di una chiesa proprio fuori dal normale dato che presenta tutti questi teschi e anche l’interno ne è ben fornito.

Allora ditemi come si chiama e dove si trova! Domani la soluzione e il primo che indovinerà avrà una menzione d’onore!

Soluzione:

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