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Tutti gli articoli con tag colosseo

1° maggio a Roma tutto a 1 euro, anche il Colosseo!

pubblicato da Cut-tv's

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Tutto ad 1 euro per il Primo Maggio! Ovviamente non sto parlando degli articoli da bancarella e negozietti di chincaglieria varia, ma della cultura a prezzo stracciato offerta dall’iniziativa del MIBAC.

Avendo segnalato la notizia con un certo anticipo, non vorrei che nel fitto programma del prossimo martedì 1°Maggio vi fosse passata di mente l’apertura straordinaria di tanti musei e spazi della cultura al costo simbolico di un euro.

Soprattutto non vorrei vi fosse sfuggito che tra le offerte ad un euro c’è anche il Colosseo, in buona compagnia di Castel Sant’Angelo, la Galleria Borghese e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Barberini, la Villa dei Quintili, il Porto di Traiano e tutto quello che a Roma e nel Lazio potete scegliere di visitare in giornata.

Foto | 06zoom

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Colosseo in restauro "forse da Aprile": tra camion bar e ambulanti regolari & centurioni battaglieri

pubblicato da Cut-tv's

Centurioni al Colosseo_Simone Ramella

Anche una star monumentale come il Colosseo deve fare i conti con i problemi eterni quanto la città che rappresenta, ma se i lavori di restauro sponsorizzato delle sue vecchie pietre potrebbero iniziare ad aprile, ai problemi di degrado provvede da subito la task force della polizia municipale.

Peccato solo che l’ultimatum anti “suk” indecoroso che prolifera all’ombra dell’Anfiteatro Flavio, presentato del soprintendente ai Beni archeologici di Roma Mariarosaria Barbera, per ora abbia effetto solo su bancarelle, guide e centurioni ‘abusivi’.

Intoccabili restano infatti quei camion bar che potrebbero fare concorrenza a Bulgari (quello dei gioielli), e i venditori ambulanti di gadget-souvenirs e affini (spesso made in China, Taiwan o C-Korea), provvisti di “autorizzazioni rilasciate dal Comune di Roma col nullaosta delle Sovrintendenze”, anche se il confine tra legale e decoroso è spesso labile.

In ogni caso, la ritirata dei centurioni dal Colosseo, abusivi per vocazione e incuranti delle regole per discendenza diretta dalla stirpe che rappresentano mascherati tutto l’anno, rischia di non essere pacifica e qualcuno, forse per non tradire la natura battagliera e prepotente degli avi, minaccia pure di dare il Colosseo alle fiamme. Folcloristico quanto l’esposto dei camion bar presentano contro il restauro targato Della Valle che prevede la costruzione di bookshop e una caffetteria.

Foto | Flickr

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Colosseo ancora chiuso, nuovi crolli causa maltempo

pubblicato da roby



Altri malanni per il nostro caro vecchio Anfiteatro Flavio, che proprio come gli anziani, subisce le angherie del freddo: le nevicate di venerdì e sabato scorsi, il gelo e il successivo disgelo hanno provocato nuovi crolli, stavolta per fortuna di piccoli frammenti, lungo gli ambulacri scoperti degli ordini I e II.

Immediate sono scattate le verifiche dei tecnici, disposte dal nuovo soprintendente speciale dei Beni archeologici di Roma e Ostia Antica che stanno provando a recuperare la situazione in modo da far riaprire il monumento giovedì, mentre tutte le altre aree, come ad esempio i Fori, sono nuovamente visitabili per il pubblico già oggi.

Tutta la neve è stata rimossa, comunque, anche se il Colosseo dovesse davvero riaprire giovedì, è possibile che i percorsi siano ridotti e che alcuni settori rimangano chiusi per motivi di sicurezza; tuttavia si ricorda che coloro che acquisteranno da oggi il biglietto per il Foro Romano, avranno la possibilità di entrare al Colosseo senza spese aggiuntive fino a domenica 19 febbraio.

Foto | Flickr

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Colosseo, Della Valle pronto a rinunciare a sponsorizzare il restauro

pubblicato da Pasquino


C’ è una notizia clamorosa che, se confermata nei prossimi giorni, certificherà il fallimento di un’operazione che avrebbe dovuto salvare uno dei monumenti più famosi del mondo e che invece rischia di diventare l’ennesimo spot al contrario del sistema Italia. Ebbene, sembra che Diego Della Valle, patron della Tod’s, sia sul punto di rinunciare a sponsorizzare il restauro del Colosseo.

La decisione dell’industriale toscano marchigiano è stata comunicata dal ministro per i Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, dopo un colloquio con lo stesso Della Valle. Il proprietario della Tod’s avrebbe deciso di fare un passo indietro dopo le ultime grane che si sono materializzate lungo la strada del restauro: i dubbi dell’Antitrust e le indagini della Procura di Roma e della Corte dei Conti sulla correttezza dell’affidamento della gara.

Ora è una corsa contro il tempo per far cambiare idea a Della Valle. Il minsitro ci sta provando: “Prego Della Valle di attendere il buon esito dell’iniziativa”. L’industriale ha già risposto malcelando il suo umore: “Sono disponibile ad aspettare l’esito della verifica”. Intanto non si capisce neanche bene a chi dare la colpa. C’è chi punta il dito contro il duo Alemanno-Cecchi, ovvero il sindaco e l’ex Commissario per l’area Archeologica che ora è sottosegretario ai Beni Culurali, per aver impostato e forzato un bando di gara irregolare. Altri accusano le associazioni di tutela dei consumatori che hanno fatto partire gli esposti per verificare la regolarità dell’affidamento. Senza di loro, ha fatto sapere la Sovrintendenza ed il sindaco i giorni scorsi, il restauro “sarebbe già partito”. Una cosa è certa: sembra pura follia rinunciare ai soldi messi a disposizione da Della Valle per il restauro del secolo…

Foto: Flickr

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Colosseo: continuano le polemiche e le indagini sull'accordo MIBAC-TOD'S per il restauro

pubblicato da Cut-tv's

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Dalle cartoline all’urbe, il Colosseo continua ad essere al centro della città eterna, come le sue vecchie pietre che ogni tanto crollano, le previsioni catastrofiche che lo leggono come un cattivo presagio e il contraddittorio sollevato dal suo restauro.

Un restauro necessario sostenuto con 25 milioni by Diego Della Valle, ma l’accordo MIBAC-TOD’S continua ad essere sotto gli occhi e i sospetti di tutti, oltre ad essere oggetto di ricorsi al Tar, critiche dell’Autorità garante, rilievi dell’Antitrust e le indagini della Procura di Roma e della Corte dei Conti.

Segretezza, irregolarità, dubbia legittimità ed errori nella valutazione economica dell’accordo, hanno spinto Codacons e Uil ad attivare Tar e Antitrust, la Procura di Roma indaga su Abuso d’ufficio e irregolarità amministrative, la Corte dei Conti sull’ipotesi di danno erariale.

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Colosseo a numero chiuso da Pasqua 2012 "Non più di 6mila visitatori alla volta"

pubblicato da Cut-tv's

Colosseo Piranesi

Il Colosseo ha iniziato il 2012 con 9.015 visite nelle cinque ore di apertura ‘ad ingresso gratuito’ del 1° gennaio, contro le 24mila che è riuscito a contate dall’alba al tramonto nelle belle giornate estive, ma nel futuro del monumento tra i più visitati al mondo le cose saranno parecchio diverse.

Anche senza le previsioni catastrofiche dei Maya per il 20 dicembre 2012 e continui crolli, il restauro Della Valle rallentato dalla burocrazia e poi anticipato, non monterà le impalcature prima di marzo e avrà bisogno di tre lunghi anni di ponteggi e 25 milioni di euro per cambiare faccia all’Anfiteatro Flavio, espandere la superficie visitabile di un ulteriore 25%, oltre al “centro servizi interrato nell’aiuola al lato dell’Arco di Costantino.

In ogni caso la Soprintendenza archeologica speciale di Roma da Pasqua 2012 dovrebbe avere operativo un sistema per limitare il flusso di visitatori ad un massimo di 6mila per volta, assicurato all’entrata da tornelli provvisti di apparato “contapersone” collegato con la biglietteria.

Una disposizione presa per consentirne una migliore fruibilità ai visitatori e non raggiungere i livelli di rischio, a detta del soprintendente Anna Maria Moretti, che in considerazione della notevole riduzione dei sostanziosi introiti che comporta lascia presagire anche parecchia preoccupazione per il futuro del simbolo della città eterna, che Piranesi ha reso protagonista di questa incisione “Interno del Colosseo con edicole per la Via Crucis” nel 1750 circa.

Foto | Wikipedia

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Natale 2011 a Roma: Colosseo Gratis il 25 dicembre 2011 e il 1° gennaio 2012

pubblicato da Cut-tv's

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Domenica 25 dicembre 2011, i nostri auguri arrivano dalla città eterna che festeggia il Natale nel suo bel Colosseo, con visite gratuite dalle 8.30 alle 14.30, anche al Terzo livello dell’Anfiteatro e alla mostra “Nerone”, aperta fino al 15 gennaio.

La stessa cosa succederà di nuovo il 1° gennaio 2012, mentre nei giorni successivi oltre a visite tematiche e teatralizzate, all’ingresso ad accogliere tutti anche un tradizionale presepe napoletano, che il 5 gennaio con l’apertura straordinaria dalle 16 alle 19, mostra ai bambini (con accompagnatori) anche come gli artigiani di via San Gregorio Armeno realizzano le figure del presepe partendo da un pane di argilla fresca.

La Soprintendenza ai beni archeologici di Roma ha previsto aperture straordinarie gratuite per il giorno di Natale e il primo dell’anno anche all’area archeologica di Ostia Antica (ore 8.30-14.30), al parco archeologico delle Tombe di Via Latina (ore 9-15 solo il 25 dicembre), solo il 1° gennaio anche alle Terme di Caracalla (ore 9-15) e al Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano (ore 13.30-19.30).

Foto: Flickr

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A marzo 2012 finalmente parte il restauro del Colosseo

pubblicato da Pasquino


Forse ci siamo per davvero: salvo ulteriori intoppi burocratici, si legga nuovi ricorsi, il restauro del Colosseo potrebbe partire a marzo 2012, con almeno 6 mesi di ritardo sulla prima data indicata, ovvero l’autunno 2011.

E’ una buona notizia, finalmente. Ad annunciarla, ieri pomeriggio, è stato l’ex sovrintendente all’area archeologica ed oggi Sottosegretario ai Beni ed alle Attività Culturali, Roberto Cecchi. Tra tre mesi, dunque, i ponteggi potranno fare la loro apparizione sui primi spicchi dell’anfiteatro Flavio, che sarà interessato da un restauro generale della durata di tre anni, finanziato con 25 milioni da Diego Della Valle, che riguarderà la ripulitura delle facciate, la sostituzione dei tubi innocenti con una cancellata di ferro battuto ed il restauro degli ambuilacri e della seconda parte degli ipogei.

A determinare il blocco al cantiere, fino ad oggi, una valanga di ricorsi che il sindaco Gianni Alemanno ha definito “quasi criminali” e che Cecchi ha riassunto così: “Problemi di natura burocratica che vengono creati appositamente per ritardare il tutto, con il solito gioco delle invidie che esiste in questo Paese”.

Foto: Flickr

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Provincia Wi Fi sbarca al Foro romano ed al Colosseo - La rete wireless gratuita di Roma si estende nei musei e nei luoghi d'arte

pubblicato da Pasquino


Navigare liberamente e senza fili su internet nell’area del Foro romano o all’interno del Colosseo. E, quando riaprirà, anche alla Domus Aurea. Continua a crescere Provincia Wi Fi, la più estesa rete pubblica italiana di internet libero, gratuito e senza fili.

L’ultimo passo in avanti verso la copertura totale della città è stato compiuto ieri quando il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, hanno sottoscritto un accordo tecnico che permetterà, entro l’estate, lo sbarco della rete internet della provincia nei luoghi d’arte, di competenza statale, della città. Al termine della breve cerimonia Zingaretti ha sottolineato che in questo modo “i musei e le aree archeologiche di Roma faranno un salto di qualità nell’offerta da dare ai cittadini e ai turisti e saranno più moderni”. Giro ha ricordato quali luoghi saranno interessati: “Foro romano, Palatino, Colosseo, Domus Aurea, Vittoriano ed altri grandi musei” come, ci auguriamo MAXXI e Gnam.

Provincia Wi Fi è presente in 760 aree del territorio, di cui 512 a Roma e 248 in altri 94 comuni. Conta circa 121.000 utenti, e coinvolge anche le università, gli ospedali Umberto I, Regina Elena e San Gallicano ed alcune spiagge a Focene, Fregene e Ostia. Questa, attualmente, la mappa della rete Provincia Wi-Fi.

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Sicurezza a Roma: l'allarme bomba al Colosseo e il misterioso caso delle telecamere inattive

pubblicato da intweetion

Sicurezza a Roma: il misterioso caso delle telecamere al Colosseo

L’episodio dell’allarme bomba al Colosseo ha - prevedibilmente - scatenato una serie di interrogativi sulla sicurezza in città e all’interno dell’Anfiteatro Flavio. Una simile ‘icona’ oltretutto, è - ahinoi - un simbolo ideale per colpire il cuore della Capitale. Pronta la dichiarazione del sindaco Alemanno: “che vengano inserite telecamere e sistemi di sorveglianza perché non è pensabile che il monumento simbolo del Paese nel mondo possa essere così esposto al rischio attentati”.

Parole che sottoscriviamo in pieno. Più che giuste. Non fosse però, che le telecamere ci sono già. Il mistero è quante. Il Ministero dei Beni culturali ordinò alla Canon un impianto composto da 65 telecamere in modo tale che ogni angolo interno del monumento venisse monitorato con la sorveglianza di competenza della Sovrintendenza nazionale. Invece ne sono state installate solo 23. Che fine hanno fatto le altre 42? Non è dato saperlo.

Polemica aperta dal sottosegretario Giro che precisa come le 33 telecamere esterne siano tutte funzionanti e controllate dalla polizia di Roma Capitale nella sala sistema; allo stesso tempo ironizza con Alemanno sulla lamentata assenza dei metal detector, rimossi due anni fa dopo il cessato allarme post 11 settembre. Insomma: lo “Scherzo di cattivo gusto”, come lo ha definito il sindaco, ha scatenato un polverone. Tanto più che i problemi di sicurezza aumenteranno con i lavori imminenti. Ecco, in sintesi, la soluzione di Giro:

Prevedere l’isola del Colosseo, perimetrare l’area con una cancellata e dei varchi, creare il parco del Colosseo, liberare l’area dall’abusivismo commerciale e restituirla al suo decoro, piazzare telecamere all’interno ma anche all’esterno del monumento, e i metal detector utilizzarli non a ridosso ma ai varchi della cancellata. Occorre garantire misure di sicurezza eccezionali, soprattutto alla vigilia dell’apertura dei cantieri per il suo restauro.

Sarà efficace? Speriamo di scoprirlo prima del prossimo ’scherzo’…

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