Veramente singolare il furto davanti al quale si sono trovati ieri i carabinieri, chiamati dalla sicurezza di un grande centro commerciale romano. Davanti a loro, infatti, c’erano tre donne, tre casalinghe, sorprese a rubare cosmetici.
Insomma c’è chi, in tempi di crisi economica, si fa beccare mentre ruba prosciutto e chi invece ha evidentemente altre priorità. Le donne infatti, all’arrivo delle forze dell’ordine, erano intente a togliere i disposiztivi antitaccheggio da rossetti e trucchi.
Come riferisce la denuncia dei carabinieri, gli oggetti di make up “venivano scelti accuratamente”. I più costosi e i migliori: evidentemente di marche se ne intendevano, loro, che quindi intascavano il tutto senza passare alle casse per il pagamento.
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Il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha rivendicato oggi, durante la conferenza di fine anno, la decisione di sopprimere la fermata bus davanti palazzo Grazioli motivandola con la necessità di proteggere la sicurezza del premier. Il provvedimento sarebbe stato preso non dopo l’aggressione di Milano, ma ad ottobre, ‘in concomitanza con la decisione di trasferire la residenza del premier a Palazzo Chigi”.
Già da quest’autunno, ha spiegato il Prefetto, erano giunte infatti segnalazioni su possibili minacce all’incolumità di Berlusconi. E dopo l’aggressione di Milano, potrebbero arrivare ulteriori provvedimenti per tutelarlo. Per ora però sembrerebbe esclusa la chiusura al traffico di via del Plebiscito.
Oltre all’idea di istituire dei ‘presidi statici’, delle zone in cui sarà possibile ai manifestanti riunirsi al posto dei cortei che sfilano per la città, il prefetto ha chiesto inoltre al ministro dell’Interno Maroni la chiusura del Cie di Ponte Galeria e prevede che entro febbraio verrà chiuso il campo nomadi di Casilino 900.
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Forse non ve ne siete accorti, ma da un anno a questa parte la vostra è una città più sicura. Questa la conclusione a cui è possibile giungere leggendo i dati del Comando provinciale dei carabinieri di Roma. Secondo il rapporto, rispetto al 2008 quest’anno i reati nella Capitale e nella Provincia di Roma sono diminuti del 12%. Un decremento forse non immediatamente evidente nel quotidiano della vita dei nostri concittadini, ma importante da un punto di vista statistico.
Secondo i dati i reati sarebbero diminuti anche in periferia, e si evidenzia una diminuzione in particolare di rapine e violenze sessuali. In calo le rapine (circa - 29%), i furti (-13%) e le violenze sessuali (-11%). “Vengono cosi’ smentiti tutti quelli, che in diverse occasioni, hanno fatto catastrofismo e hanno rilanciato dati evidentemente non esatti parlando di aumento della criminalita”, ha commentato il sindaco, mentre il generale Vittorio Tomasone, comandante provinciale, ha aggiunto saggiamente che “certo una cosa è la sicurezza reale, un’altra quella percepita dai cittadini. I reati non sono scomparsi e non bisogna dimenticare che il cittadino va tutelato indipendentemente dalle statistiche”.
Certo, la cronaca nera quotidiana non incoraggia mai a vederla così positiva, però evidemente un calo c’è stato. Da cosa è dipeso secondo voi? E soprattutto: avete notato una maggiore sicurezza nell’ultimo anno trascorso? Oppure ritenete sia tutto il contrario e vi sono capitate, purtroppo, episodi spiacevoli da questo punto di vista?
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Mario Perez, 47 anni, domestico della famiglia del capitano giallorosso, era uscito per comprare i pannolini per Chanel, la piccola di casa. Nel parcheggiare davanti a un supermercato del Torrino, deve aver fatto una manovra giudicata ’scorretta’ e l’automobilista dietro di lui, un ragazzo di 25 anni, è sceso ed ha iniziato prima a prendere a calci la macchina. Poi, quando Perez ha reagito, gli ha sferrato un pugno.
Sono intervenuti due passanti per fermarlo, poi Mario Perez ha chiamato il suo datore di lavoro. Francesco Totti ha telefonato alla polizia, denunciando il fatto e si è precipitato sul posto. “Aho’ -gli ha detto arrivando- ma che stai a fa’? Uno litiga, basta un vaffanc… e te meni come un fabbro? Ma che te dice la testa?”
Carabinieri e Vigili Urbani hanno faticosamente riportato la calma nel caos creato dalla lite e dalla presenza del Capitano della Roma. Il giovane italiano è stato denunciato a piede libero per lesioni.
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C’era una volta la dolce vita, ormai sempre più agra.. Lo storico Cafè de Paris di Via Veneto è tra i beni sequestrati nell’operazione contro i patrimoni romani della ‘Ndrangheta condotta da Carabinieri e Guardia di Finanza, che stanno rastrellando società, attività commerciali e beni per oltre 200 milioni di euro.
Il famoso cafè sarebbe stato svenduto nel 2005 per 250mila euro ad un barbiere calabrese che in realtà, secondo gli inquirenti, sarebbe un uomo della cosca Alvaro-Palamara. I provvedimenti, disposti dal Tribunale di Reggio Calabria, dice una nota dell’operazione congiunta, “riguardano prevalentemente gli investimenti della cosca Alvaro di Cosoleto (Reggio Calabria) nel settore della ristorazione, comprendenti anche esercizi pubblici della Capitale molto noti”.
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Secchiate di vernice rossa contro i poliziotti. Fischi e lanci di uova. Ed una carica delle forze dell’ordine contro i manifestanti senza conseguenze. E non è ancora finita: perchè alle 18 ad un nuovo appuntamento in Campidoglio, dove si incontrerà con il sindaco Alemanno, si annunciano altre contestazioni. Era prevedibile che la prima visita in Italia del leader libico Gheddafi scatenasse tensioni ed incidenti. E così è avvenuto.
I primi scontri si sono verificati nel pomeriggio di oggi alla Sapienza dove un gruppo di manifestanti dell’Onda (ne ho contato un centinaio abbondante) ha accolto il leader libico al grido di “assassino”. I manifestanti si sono trovati faccia a faccia con i Carabinieri che hanno anche effettuato una carica di allegerimento. Il tutto al passaggio del corteo automobilistico del leader libico.
Dentro l’aula magna del Rettorato Gheddafi ha parlato di terrorismo e dei rapporti tra Italia e Libia ricevendo gli applausi di una parte dei presenti. Una ragazza dell’Onda ha in seguito reso noto che il servizio di sicurezza non gli ha permesso di finire una domanda strappandogli il microfono di mano. Applausi anche dagli studenti libici ed da un gruppo di 50 curdi ma anche dentro l’aula non sono mancati i fischi e la contestazione è continuata. Ora l’appuntamento è al blindatissimo Campidoglio. To be continued…
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Nel mese di marzo i Carabinieri del nucleo operativo Roma Eur hanno arrestato una coppia di gestori, un 49enne romano e la sua compagna russa che avevano avviato una fiorente attività di massaggi tantra in due appartamenti del quartiere Flaminio.
Tali centri, dove lavoravano italiane e straniere erano in realtà dei bordelli dove con un maggior esborso in denaro i clienti potevano ottenere un altro genere di “servizi” assieme al massaggio.
Non è certo una novità nella capitale, tuttavia le ultime indagini hanno rilevato che le ragazze prima di essere assunte venivano sottoposte dai gestori a dei veri casting , spesso consistenti in rapporti sessuali con l’uomo.
Si aggrava dunque la posizione dei due, incastrati da alcune aspiranti lavoratrici che avevano rifiutato di sottoporsi a tali provini e hanno denunciate l’accaduto.
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Una decina di universitari contusi, un agente ferito. Questo il bilancio della mattinata di scontri tra studenti e forze dell’ordine a piazzale Aldo Moro, fuori dall’università La Sapienza di Roma.
Ad innescare la scintilla, questa volta, nessuna motivazione politica ma un motivo futile, se di futile si può parlare quando si affronta il tema della regolarizzazione dei percorsi delle manifestazioni in città. Gli studenti universitari volevano infatti dirigersi in corteo verso il sit-in della Cgil a piazza Santi Apostoli. Un corteo da piazzale Aldo Moro fino in centro, però, non è previsto dal recente nuovo regolamento comunale sulle manifestazioni in città. Così gli studenti, qualche centinaio, si sono trovati di fronte decine di agenti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza che prima gli hanno bloccato la strada e poi li hanno anche caricati a colpi di manganello.
Se il motivo è stato probabilmente futile, di sicuro esagerata è stata la reazione delle forze dell’ordine. I ragazzi sono stati picchiati ed uno di loro denuncia di essere stato manganellato da quattro agenti. Contro le forze dell’ordine invece una fitta sassaiola. Senza drammatizzare (nessun ferito grave) si può dire però che un po’ di elasticità avrebbe fatto bene: ok alle nuove regole sui cortei, ma non si può ledere il diritto a manifestare. Prevedere percorsi speciali dalla Sapienza non si poteva fare?…
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Curioso episodio avvenuto in centro questa notte che ha coinvolto Mexes e Menez. I due giocatori francesi dell’A.S. Roma, reduci dalla trasferta di Reggio Calabria, sono stati riconosciuti da tre uomini mentre uscivano dalla discoteca Gilda di Via Mario de’ Fiori intorno alle quattro del mattino. Da quanto si apprende tra i cinque sono volate parole grosse e diversi spintoni che hanno reso necessario l’intervento dei carabinieri anche se non è poi stata sporta alcuna denuncia per l’accaduto. Secondo voi per quale squadra tifano i tre uomini che hanno insultato Mexes e Menez?
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I Carabinieri del nucleo radiomobile di Roma hanno effettuato controlli a tappeto sulle microcar circolanti nella capitale. Queste vetturine, che a dispetto delle dimensioni hanno prezzi analoghi a quelli delle più convenzionali citycar (anche 10-12mila euro), sono sempre più in voga tra i minori della Roma bene che di frequente le utilizzano per il tragitto casa scuola e viceversa nelle ore di punta del traffico capitolino.
Nel corso degli accertamenti sono state elevate ben 47 contravvenzioni che in 18 casi hanno comportato anche il fermo del mezzo. Tra le infrazioni più contestate la maggior parte vanno dalle modifiche tecnico costruttive alla vettura (adozione di pneumatici maggiorati, modifiche allo sterzo, modifiche all’avvisatore acustico ecc.) alla sostituzione degli scarichi con altri non omologati per migliorare le prestazioni di queste lavatrici a quattro ruote.
Ma l’infrazione in assoluto più contestata è stata il trasporto di passeggeri a bordo delle microcar, vietato dal codice della strada quando si è presenza di conducenti minorenni, nonostante l’adozione in queste vetturine di almeno un sedile passeggero dotato di cintura di sicurezza. Le zone di Roma dove i controlli sono stati più frequenti sono com’era prevedibile il centro di Roma, i Parioli e l’Eur.
Via | Repubblica
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