Per chi rimane a Roma quest’estate potrebbe arrivare la ’sorpresa’ di trovarsi davanti diversi set cinematografici, con la città trasformata in una gigantesca ’scenografia’ ad hoc.
Il primo film in lavorazione in ordine di tempo è Habemus Papam di Nanni Moretti che secondo un’anticipazione dell’Adnkronos sarà girato fra l’Ambasciata di piazza Farnese e gli studios di Cinecittà, dove sarà riprodotto il Vaticano.
Ma in giro per la città ci sarà anche la fiction ‘Anna e i cinque’, con la famiglia Ferrari che parte da Milano per trasferirsi nella Capitale, in una villa sul Lungotevere, ma anche l’horror The Rite di Mikael Hafstrom, che fra i protagonisti vede Anthony Hopkins.
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Una passeggiata all’Aventino può essere una buona occasione per fare un bel viaggio in storie, leggende e misteri del mondo, custodite da chiese, palazzi e giardini …
Poco distante dalla Villa del Priorato di Malta e dalla Chiesa di Santa Maria del Priorato che custodisce la simbologia esoterica e le illustri spoglie di Giovanni Battista Piranesi, per esempio il giardino della Basilica di SS Alessio e Bonifacio, in via santa Sabina, ospita la statua dedicata alla Santa guerriera Giovanna d’Arco.
La statua della giovane pulsella d’Orléans avvolta dalle fiamme di quel rogo che la arse viva come eretica il 30 Maggio del 1431, riposa infatti nel piccolo giardino all’ombra della parete della basilica e dell’imponente torre campanaria che svetta in cielo.
Un viaggio nella Roma Nascosta non può non prendere in considerazione una visita all’Aventino, soprattutto per ingannare l’attesa e valutare quindi meglio pregi e difetti del tour virtuale promesso dai Beni Culturali di Roma allo scopo di esplorarne tutti i tesori e i misteri.
Il colle di Roma che vide la nascita e il tramonto dell’ordine cavalleresco protagonista della cultura esoterica, ne custodisce simboli e misteri da svelare, resi ancora più suggestivi dalla ristrutturazione dell’area effettuata nel 1764 dal celebre architetto, incisore e pittore Giovanni Battista Piranesi.
Una leggenda medievale vuole il colle Aventino come una sorta di nave sacra ai Cavalieri Templari, pronta a salpare verso la Terra Santa, la parte che scende verso il Tevere sarebbe la prua, il labirinto di giardini e cespugli le funi e gli obelischi gli alberi della nave. Leggenda avvalorata dai simboli e architetture che Piranesi disseminò in tutto il colle e che rendono il luogo ancora oggi a dir poco suggestivo.
Tesori & Misteri dell’Aventino

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Il nuovo anno è ancora all’inizio ma sono già tante le premesse e i progetti che lo vogliono innovativo e all’avanguardia, con nuovi strumenti e ‘nuove tecnologie’ per guardare ed esplorare i misteri di sempre.
Tra i progetti più intriganti e innovativi, in calendario per la prossima edizione della Settimana dei Bei culturali nella primavera del 2010, spicca a tale proposito un tour multimediale e interattivo per svelare segreti e misteri di uno dei siti di Roma più intriganti e controversi: l’Aventino.
Il progetto pilota realizzato dalla Soprintendenza archeologica di Roma in collaborazione con la Fondazione Ugo Bordoni, sperimenterà nuovi approcci alla comprensione del patrimonio artistico e dell’antico nel suo contesto “originale”, utilizzando percorsi di visita personalizzati, “virtuali” e interattivi.
La proposta di un “cicerone” hi-tech sul sito della soprintendenza o direttamente sul proprio telefonino, sembra davvero allettante per agevolare un’esplorazione ‘fisica’ di questi luoghi, alla quale non mancheremo di dedicare una delle nostre prossime visite nella Roma Nascosta.
Foto: Wikimedia

Il nostro piccolo viaggio nella Roma Nascosta e sotterranea non può non seguire le orme misteriose e suggestive del dio Mitra, fin dentro il Mitreo di S. Prisca, uno dei numerosi apogei rinvenuti in tutta la capitale, mentre altri restano custoditi nelle profondità del suolo.
La divinità solare, venerata con sacrifici purificatori e riti officiati in templi sotterranei (specus), probabilmente in ricordo della grotta originaria della divinità, fu oggetto di un culto iniziatico e segreto importato dall’Oriente, che ebbe la sua massima diffusione a Roma tra il I e il IV secolo d.C.
Fondamentale per capire certe dinamiche del cristianesimo a venire, di questo culto, i cui rituali, le simbologie e le speculazioni cosmologiche e astrologiche sono ancora in gran parte misteriose, il Mitreo di S. Prisca, conserva affreschi dei misteri di Mitra ovvero i sette gradi di iniziazione segreta degli adepti, corrispondenti ad altrettanti pianeti: corax, nymphus, miles, leo, perses, heliodromus, pater.
Continua a leggere: Roma Nascosta: Il Mitreo di Santa Prisca
Il nostro viaggio nella Roma Nascosta, oggi sfiora la tracce di uno dei più antichi Ordini religiosi, fondato nel 1048 a Gerusalemme per la difesa del Santo Sepolcro. Al nome latino di “Ordo Fratum Hospitalariorum Hierosolymitanorum”, si è presto sostituito quello di “Cavalieri Ospitalieri” e “Cavalieri di San Giovanni”, chiamati in seguito “Cavalieri di Rodi” ed infine “Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta” o più semplicemente “Cavalieri di Malta”.
L’ordine oggi svolge attività mediche e umanitarie, gestendo ospedali, ambulatori, istituti di varia natura in più di 120 paesi, ma anche se ha perso il suo stile cavalleresco rimangono immutate le tradizioni, la bandiera rossa con croce ottagona bianca e il fascino che ancora oggi pervade le storie di Templari, Crociati e Gran Maestri, che narrano le vicende di questi Cavalieri Teutonici nel corso dei secoli.
Meta della nostra visita di oggi è la casa dei Cavalieri di Rodi, che ha sede nel Rione Monti, in uno splendido castello medioevale del XII secolo incastonato parzialmente nel Foro di Augusto, acquistato dall’antico ordine cavalleresco dei Cavalieri di Gerusalemme nel momento in cui erano rifugiati a Rodi, e dal 1946 in uso al Sovrano Militare Ordine di Malta.
Continua a leggere: Roma Nascosta: La casa dei Cavalieri di Rodi
Per chi vuole scappare per un pò dalla solita frenesia romana e addentrarsi in un ambiente da sogno, dove il tempo sembra essersi fermato e la vita trascorre serena, basta varcare la soglia di quel suggestivo arco nella foto sopra, il quale rappresenta l’ingresso al Quartiere Coppedè.
Il Quartiere Coppedè non si può considerare un vero e proprio quartiere, semmai una piccola isola felice nella giungla chiassosa e caotica di Roma. Deve il suo nome all’architetto che lo ha progettato, Gino Coppedè, ed è stato costruito tra il 1913 e il 1927 (con l’interruzione dei lavori durante la Prima Guerra Mondiale).
L’ingresso, che come abbiamo detto consta del suggestivo arco nella foto sopra, si trova a via del Tagliamento, nel quartiere Trieste. Una volta superato l’arco che congiunge i palazzi degli Ambasciatori, si entra in un’atmosfera tutta particolare, che sicuramente vi rapirà. Tra marmi, loggiati, decorazioni multicolori, archi e vetrate, vi ritroverete a passeggiare tra costruzioni che riecheggiano lo stile liberty come anche quello dell’art decò, del barocco e adirittura anche medievale.
Continua a leggere: Le curiosità di Roma: il Quartiere Coppedè
Se qualche tempo fa il nostro Emiliano vi aveva parlato della possibile presenza a Roma del santo Graal oggi vi parliamo di coloro che da sempre ne sono alla ricerca: i Templari. Eh sì perché, complice Dan Brown, è riesploso l’interesse verso questi ordini di cavalieri di Cristo che, al contrario di quanto molti pensano, esistono ancora.
Ovviamente quelli odierni non fanno più uso di spade e tuniche bianche, se non durante le cerimonie ufficiali, e non sono più ricchissimi come ai tempi di Filippo il Bello, ma fanno ancora della disponibilità verso il prossimo uno dei punti cardine del loro ordine a tal punto da attivarsi in collaborazioni con la Protezione Civile Italiana. Una sorta di Boy Scout medievali per intenderci.
Perché vi parlo di tutto questo? Perché i Cavalieri dell’Ordine dei Templari sono soliti effettuare i loro riti di iniziazione nella chiesa di Santa Prisca qui a Roma sull’Aventino. E non a caso: la leggenda narra che il colle, a forma di nave, un giorno sarebbe partito per la Terra Santa. Motivazione per la quale tra l’altro si ritiene che il tesoro dei templari si celi proprio in questa zona. Un avvertimento: se vi capitasse di incontrare da quelle parti un templare, magari con tanto di spada al seguito sfoggiata per qualche cerimonia, evitate di parlare bene di Dan Brown. Non si sa mai…

Molti gli appuntamenti per questo fine settimana, in particolare per domenica. Vi abbiamo parlato della Giornata delle Oasi, mentre Francesca ci ha segnalato il Bartani Dai di Trastevere. Da non dimenticare poi la Race for the Cure, mini maratona contro i tumori al seno.
Il 20 maggio aprirà inoltre al pubblico l’area concorso del Roseto Comunale, dopo che sabato 19 sarà decretato il vincitore della 65sima edizione del “Premio Roma”, il concorso internazionale che premia le nuove varietà di rose ottenute da ibridatori stranieri ed italiani, i cui brevetti vengono coltivati dai rosaisti del Comune di Roma per due o più anni.
Quest’anno ci sono 109 nuove varietà presentate da 29 ibridatori, provenienti da 16 nazioni diverse.
Continua a leggere: Roseto Comunale – domenica apre l’area concorso

Quando ho voglia di disintossicarmi un po’ dallo smog e dallo stress settimanale i miei pensieri, soprattutto la domenica, vanno a qualche bella oasi verde da visitare. Penso che il prossimo weekend lo dedicherò al Roseto Comunale, uno dei più bei giardini al mondo con vista sui ruderi del Palatino, che ha riaperto proprio ieri come segnala RomaOne. Il Roseto comprende 10.000 metri quadri e un’infinità di rose. Da un lato sono ospitate le varietà tra botaniche antiche e moderne, e dall’altro le nuove specie di rose appena create e inviate qui da tutto il mondo.
Era un bel po’che il giardino era chiuso ai visitatori. Se avete il pollice verde, o anche solo se avete voglia di fare una passeggiata sfruttando le tiepide ottobrate romane il giardino sarà aperto fino al 29 ottobre, tutti i giorni dalle 8 alle 19,30. L’ingresso è in via di Valle Murcia, alle falde dell’Aventino. Naturalmente, ci si arriva a piedi scendendo alla fermata Circo Massimo della metro B. Per chi vuole acculturarsi (anche perché il Roseto ha dietro di sé una interessate storia da raccontare) ci sono anche visite guidate gratuite, curate da esperti. E’ necessaria la prenotazione al telefono 0657135413, la pagina web è sul sito del Comune di Roma.