
La domanda ci sembra retorica quanto basta: chissà perché queste vicende capitano sempre in estate. La città che si svuota e pochi volenterosi che tengono traccia di ciò che accade sotto il sole a picco. In questo caso, ringraziamento doveroso a Daniele Martini de “Il Fatto quotidiano” che ha reso nota una vicenda piuttosto ‘curiosa’ accaduta proprio di recente.
Andiamo con ordine. L’oggetto del contendere è il parco regionale urbano di Valle Aurelia, più noto come parco della tenuta di Acquafredda. Anzi: il termine esatto non è ‘contendere’, ma ’scambio’, un po’ come (lasciateci ironizzare un po’) accadeva con le figurine. Protagonisti, il Comune di Roma e il Vaticano. Regalo: il Vaticano ’scambia’ appunto 60mila metri quadri dei 117mila di sua proprietà inseriti nel parco regionale urbano e li cede al Campidoglio. Cosa ottiene in cambio? Il diritto ad edificare su una superficie più o meno equivalente in una zona della città. Quale? Non si sa.
Come spiega in modo molto chiaro l’articolo (che potete leggere interamente a questo indirizzo se non siete abbonati a “Il Fatto”): “Una volta individuata o acquisita l’area, il Vaticano potrà procedere alla costruzione dei palazzi oppure, più verosimilmente, potrà vendere il diritto acquisito a un terzo, magari a qualche grande costruttore capitolino”. Delibera presentata ‘casualmente’ a ridosso di Ferragosto e consiglio riunito in seconda convocazione in un momento in cui non è necessario il 50 per cento più uno dei presenti.
Comprensibili le proteste degli ambientalisti: il presidente laziale dei Verdi commenta sarcastico “Quando il Vaticano chiama, il Campidoglio risponde”, mentre il presidente nazionale evita i giri di parole “È un regalone con il fiocco” - sottolinea. La conclusione (per il momento) è una sconfitta per il Comune di Roma che ottiene un’area già destinata a parco naturale (che andrà destinata nuovamente a parco pubblico), mentre il Vaticano vince il diritto di edificare. Non vi ricorda qualcosa?
E alla fine è spuntato anche il sole su via della Conciliazione, distogliendo per un attimo gli sguardi di un milione e mezzo di persone, dati della Prefettura alla mano, dalla Basilica di San Pietro verso il cielo, di un azzurro inaspettato.
Giovanni Paolo II da oggi per la Chiesa, ma soprattutto per milioni di persone che lo hanno amato in vita e ora lo venereranno dopo la morte, è Beato e questo significa che avrà sempre più un occhio amorevole e un tenero sorriso (proprio come quello nella foto di Gregor Galazka sull’arazzo svelato nel momento clou del rito solenne) per tutti noi quaggiù, come lo ha avuto da vivo per i piccoli, i malati e i sofferenti nel corpo e nello spirito.
Si respirava un’aria elettrica stamattina nei dintorni di una San Pietro che non era mai sembrata così bella, ma certamente anche nelle altre piazze romane e nelle case da cui milioni di fedeli hanno visto salire l’amato Papa polacco, ora non più affacciato dalla loggia vaticana, ma dalla finestra della casa del Padre, il primo di quegli scalini che se non lo hanno visto “Santo subito”, l’hanno proclamato Beato a tempo di record.
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E’ Papa-mania per le strade di Roma, come scrive l’Inquirer: immagini del Papa da giovane (nonostante avesse sofferto di Parkinson, nell’ultima fase della sua vita) che, vigoroso, tiene in braccio dei bambini, il Papa che benedice e sorride. Tantissimi negozi della Capitale ospitano le locandine che annunciano la beatificazione e non è raro vederle attaccate anche a muri e lampioni.
La maggior parte dei fedeli attesi per il fatidico giorno provengono da Francia, Polonia e Spagna, anche se secondo la Fox il Vaticano avrebbe ridotto di molto le stime dei pellegrini attesi in città (da due milioni annunciati per la prima ora a 150mila-300mila secondo le stime degli ultimi giorni).
Il tutto a causa del “matrimonio più famoso” del decennio (almeno per ora) quello di William e Kate, previsto per il 29 aprile. “Ci ha tolto gran parte dell’attenzione dei media”, avrebbero detto varie cariche ecclesiastiche del Vaticano. Ma i media stranieri sembrano sul piede di guerra e pronti a una copertura a tutto campo, h24, dell’evento, come informa Media Bistro, dando i dettagli dell’organizzazione dei maggiori network stranieri.
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Richiamando alla memoria la Roma Città Aperta di Rossellini, invasa dai fascisti, liberata dagli alleati ed eroicamente difesa dal coraggio di chi resiste, abilmente sintetizzato da quel “Vammoriammazzato” della Magnani, inauguro una finestra sulla nostra città aperta a tutto quello che fa riflettere, discutere e spesso mette a dura prova coscienza e pazienza.
Sebbene la scelta offerta da notiziari ed esperienza quotidianità sia ampia e quasi imbarazzante, inizio da una cosa che ha attirato la mia attenzione passandoci spesso davanti, ovvero il cantiere sorto in fretta accanto alla Basilica di San Paolo fuori le mura.
A quanto pare l’imponente complesso edilizio destinato all’ospedale Bambin Gesù è uno dei miracoli del Vaticano ‘tirato su’ in un area “extraterritoriale” sottoposta a vincoli paesaggisti e architettonici per i resti di un’antica villa romana e delle catacombe di Santa Tecla.
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Per chi rimane a Roma quest’estate potrebbe arrivare la ’sorpresa’ di trovarsi davanti diversi set cinematografici, con la città trasformata in una gigantesca ’scenografia’ ad hoc.
Il primo film in lavorazione in ordine di tempo è Habemus Papam di Nanni Moretti che secondo un’anticipazione dell’Adnkronos sarà girato fra l’Ambasciata di piazza Farnese e gli studios di Cinecittà, dove sarà riprodotto il Vaticano.
Ma in giro per la città ci sarà anche la fiction ‘Anna e i cinque’, con la famiglia Ferrari che parte da Milano per trasferirsi nella Capitale, in una villa sul Lungotevere, ma anche l’horror The Rite di Mikael Hafstrom, che fra i protagonisti vede Anthony Hopkins.
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Molti di loro sono solo ragazzi stranieri ai quali questi soldi servono per pagare gli studi in Italia. Vengono dall’Inghilterra, dagli Stati Uniti, dall’India, dalla Spagna e dall’Europa dell’est. Per le Forze dell’Ordine sono i ‘procacciatori’, i romani li chiamano “Gallinelle”. Il loro mestiere è cercare clienti tra i turisti smarriti che hanno bisogno di una guida ai luoghi e i monumenti della Capitale.
Radunano un gruppo, appostandosi nelle vicinanze di Colosseo e Foro Romano, in prossimità delle fermate della metropolitana o degli autobus. Trattano sul prezzo. Poi passano i clienti alle guide vere e proprie. Forniscono il servizio sia ai ‘ciceroni’ in regola che a quelli senza specifici riconoscimenti ufficiali. In cambio, una percentuale su ogni turista che riescono a convincere.
Un’altra percentuale spetta alla guida. Il resto va a chi gestisce questa spiacevole forma di racket, aggravato dall’utilizzo di tesserini finti . Il modo più semplice per capire se un tour operator è abusivo infatti, è proprio il tesserino: deve essere rilasciato dalla Provincia e per ottenerlo ed esercitare la professione legalmente, bisogna aver prima superato un colloquio con tanto di esame.
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Anche con l’allerta Neve scongiurata (ieri mattina nella foto), oggi e domani sono previsti cortei, manifestazioni ed eventi che causeranno chiusure, deviazioni della circolazione e limitazioni del traffico.
Oltre alle deviazioni di questa mattina, causate dal carnevale di Casal Bertone, a partire dalle 14, un corteo diretto a piazza Navona, partirà da piazza Bocca della Verità, attraversando via Petroselli, via del Teatro Marcello, piazza dell’Ara Coeli, via delle Botteghe Oscure, largo Arenula e corso Vittorio Emanuele II.
Il corteo causerà la deviazione delle linee bus C3, H, 30 Express, 40 Express, 44, 46, 60 Express, 62, 63, 64, 70, 81, 84, 85, 87, 95, 116, 117, 119, 160, 170, 175, 186, 271, 492, 571, 628, 630, 715, 780, 810, 916 e possibili limitazioni in largo Bernardino da Feltre ai tram della linea 8.
Continua a leggere: Atac: nuove deviazioni a causa di cortei e manifestazioni
Non erano per Carnevale. No. I fuochi artificiali che in serata hanno illuminato il buio cielo da neve sopra San Pietro hanno invece celebrato la chiusura della Giornata mondiale del malato indetta dal Vaticano e promossa dall’Unitalsi.
In una piazza affollata di pellegrini c’è stata la benedizione da parte del Papa delle reliquie di Santa Bernadette Soubirous di Lourdes. I resti della Santa sono stati portati in processione lungo via della Conciliazione fino al sagrato della basilica vaticana. Tanti i fedeli e i volontari che hanno salutato con fazzoletti bianchi l’affacciarsi del Pontefice.
Molti anche i malati in carrozzina e le crocerossine, tutti insieme con in mano le tradizionali candele accese, per pregare e partecipare alla celebrazione mariana. Presente in piazza anche il sindaco, Gianni Alemanno, che ha dichiarato come ”le reliquie di Santa Bernadette siano un messaggio di vicinanza e solidarietà verso chi soffre e nello stesso tempo di attenzione alla Fede e a tutto quello che può in qualche modo aiutare lo spirito umano. La solidarietà non è mai un fatto puramente materiale ma un fatto spirituale”.
Fuochi artificiali su San Pietro per la Giornata mondiale del malato


L’impresa ’stavolta è di quelle che scoraggiano prima ancora di iniziare. Come spiegare a chi non è di Roma cosa rappresenta un rione come Trastevere? Certo, ci sono la Storia, il Cinema, l’immaginario. Così però si rischia di restituire un’idea ancora più stereotipata, banale e imprecisa della romanità.
Il Rione Trastevere è un simbolo: poco da aggiungere. Il simbolo di una Roma in parte ’sparita’ (come si affannano a ricordarci canzoni e poesie) e -contemporaneamente- ancora viva. Sotto traccia, magari in modo non così evidente. Lo spirito di una città che non ha mai smesso di resistere anche alla quantità spropositata di visitatori, anche agli ‘americani’ (in realtà vengono da qualsiasi paese) che qui, anni fa, hanno persino acquistato case che i trasteverini non potevano (o non volevano) più permettersi.
Non vogliamo anticiparvi nulla, ma è bene che sappiate quanto troverete di Roma nelle parole che spenderemo su questo rione. Leggetele e poi, per un attimo, dimenticatele quando arriverete a piazza Sonnino o a piazza Trilussa: qui ci sono strati su strati di Storia che tentano di convivere con risultati, facile da immaginare, non sempre semplici o lineari. Iniziamo subito dopo il salto.
Continua a leggere: Turisti a Roma: il rione Trastevere (prima parte)

Gli imponenti lavori di restauro che stanno interessando dallo scorso aprile San Pietro e la Città del Vaticano hanno un nemico in più. Un nemico, bisogna riconoscerlo, di molti dei monumenti romani, insidioso e difficile da dissuadere, che minaccia principalmente il famigerato Colonnato del Bernini.
L’avversario di cui parliamo è il piccione, il cui guano rischia di danneggiare i sacri marmi dei monumenti. E’ stato quindi promosso un intervento da un milione di euro per impiantare un sottile filo di ferro attraverso il quale passeranno delle scariche elettriche. Man mano che i lavori di restauro verranno completati, si procederà a dotare ciascun monumento di questo sistema per allontanare i pennuti.
Intanto, il colossale restauro del più grande simbolo della cultura cattolica nel mondo va avanti. Quattordici milioni di euro per ultimare i lavori che porteranno a nuova vita le centoquaranta statue, le facciate, i corridori, le balaustre, gli stemmi e l’intero colonnato. Per ora, solo il lato sinistro è stato completato. Manca interamente quello destro, a soli quattro mesi dalla fine della copertura degli sponsor, garantita fino al 30 maggio. I turisti (e i piccioni) sono avvisati.
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