
Da inchiesta giornalistica, condotta da La Repubblica, si è trasformata da poco in un’inchiesta della magistratura, della Procura e della Corte dei Conti con reato ipotizzato abuso d’ufficio. E l’ultimo atto della storia, per ora, ovvero le dimissioni del caposcorta di Alemanno colpevole di “aver piazzato” i due figli in Atac ed Ama, con chiamata diretta e senza concorso, la dice su come ormai la tempesta stia girando vicinissimo a chi comanda veramente in Campidoglio, e quindi a Roma.
Parliamo dello scandalo Parentopoli, ovvero del presunto mega giro di assunzioni di figli, amici e parenti, di assessori, consiglieri e quant’altri frequentano le stanze dei bottoni del Comune di Roma. La vicenda gira intorno alle oltre 2000 assunzioni in Atac ed Ama, molte delle quali avvenute, si sospetta, con chiamata diretta di persone legate da rapporti familiari o politici ad esponenti del centrodestra locale, a dirigenti aziendali e sindacalisti. Nel ciclone sono finiti tanti nomi, dal capiscorta di Alemanno, all’Ad di Ama Panzironi, accusato di aver fatto assumere parenti strettissimi, fino all’assessore Marchi e l’ex capogruppo del Pdl Rossin. Per tutti, naturalmente, le accuse sono ancora da provare.
Si dirà, cose di questo tipo sono successe sempre in Italia, sia con potenti di destra che di sinistra. Ma i numeri di quanto sta avvenendo a Roma in questo momento sono senza precedenti. Alemanno, per ora, ha ammesso il problema ma ha contestato le cifre: “non ci sono centinaia di assunzioni clientelari - ha detto - solo alcuni casi, ma la gran parte delle assunzioni, sia di Atac che di Ama, ci risulta siano regolari. Mi sembra sia una montatura eccessiva, un attacco politico”. Vedremo come andranno le cose, ma la sensazione è che l’amministrazione Alemanno sia al centro di uno scandalo enorme che gli resterà sul groppone per molti anni.
Foto: Flickr
g.drogo
09 dic 2010 - 21:58 - #1E per quanto riguarda l’AMA, giornali e magistratura ancora non hanno scoperchiato lo scandalo della differenziata romana, organizzata in fretta e furia, fatta in zone non tutte previste dal piano rifiuti, senza avere impianti sufficienti dove processarla, con costi aggiuntivi per portarla al nord Italia, con addetti presi attraverso agenzie interinali, camioncini e attrezzature prese a “noleggio”, gare d’appalto per forniture di sacchetti e pattumiere che non dovevano essere subappaltabili e invece lo sono state, ecc. ecc. ecc…
E’ da luglio che su Fortezza Bastiani proviamo a portare l’attenzione su questi temi, vediamo se finalmente questo scandalo riuscirà a liberarci di quelli che per le loro “convenienze” hanno riempito di immondizia buona parte della nostra città.
ignazioderoma
10 dic 2010 - 12:24 - #2sulla parentopoli atac c’è oggi da rilevare l’intervento del ‘cassiere’ di veltroni all’epoca del precedente mandato, Causi, il quale illustra con tanti giri di chiacchere cosa fecero - loro - per dare trasparenza alle assunzioni,
…. bla bla, furono incaricaricate delle società esterne per selezionare il personale.
Quindi, non è sbagliato pensare che la soc. “obiettivo” e la recente “praxi” fossero e siano immuni da … contaminazioni sindacal-politiche.
Quindi, seguendo un filo logico palese, sostenere che per l’ “obiettivo - lavoro” si desse seguito alla “praxi” del più becero nepotismo è errato,
infatti, anche con queste gestioni sono stati assunti una infinità di .. accoliti sindali e politici più o meno tutti imparentati.
Come è potuto succedere, signor cassiere Causi??
Basterà negare …. l’ennesima evidenza, forse, …
tanto i romani sono un branco di kog…..,
convinzione alla quale si unisce anche il sindaco attuale,
ed una pletora infinita di politacari vari.