Arrestato Cerroni, patron delle discariche

Manlio Cerroni, il "re dei rifuti", è stato arrestato per truffa. Con lui altre 6 persone in manette.C'è anche l'ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi


Sette persone sono state arrestate dai carabinieri del Noe di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei rifiuti del Lazio. Tra queste, c'è il proprietario dell'area della (ex?) discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni, e l'ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi.

Manlio Cerroni ha ormai 87 anni, originario di Pisoniano (paesino sui Monti Prenestini di cui è stato anche sindaco democristiano). È il patron del Co.La.Ri, il Consorzio Laziale Rifiuti che gestiva da oltre trent’anni la discarica più grande d’Europa: quella di Malagrotta, ormai sul viale del "tramonto".

Lo chiamano tutti il "re dei rifiuti" perché con le discariche ci è diventato ricco. Anche grazie al benestare di quasi tutti i politici che si sono alternati in Campidoglio e Regione in questi decenni.

L'accusa è pesante: associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti. Per ora i sette sono agli arresti domiciliari.

Gli altri arrestati sono Luca Fegatelli, fino al 2010 a capo della Direzione regionale Energia, il manager Francesco Rando, l'imprenditore Piero Giovi, inoltre Raniero De Filippis e Pino Sicignano.

Le indagini sono state condotte dai militari del Noe (Nucleo operativo ecologico) diretti dal colonnello Sergio De Caprio, anche noto come 'Ultimo' (che nel 1993 catturò Totò Riina), e coordinati dal capitano Pietro Rajola Pescarini.

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