Crisi economica e romani indebitati: voi su che consumi tagliate?

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Quando una crisi è figlia di un sistema malato è dura farla rientrare, e se gli aumenti di qualsiasi cosa fino ad ora sono andati a rosicchiare risparmi e pazienza, è il calo dei consumi la vera ‘patata bollente’ per una società che da questi trae ogni ragione del suo essere.

Da consumatrice che si barcamena tra l’aumento spropositato del costo della vita e il significato calo delle risorse per sostenerlo, non sono stupita dal calo dei consumi, le disparità sociali e il forte indebitamento delle famiglie romane e della provincia, rivelato dalla recente indagine "Consumi e consumatori dentro la crisi", forse un po' di più che siano arrivati a taglire su abbonamenti pay-tv (le partite!?!?) e non sui libri non scolastici!

A questo aggiungete tranquillamente i prossimi aumenti per generi voluttuari ma psicologicamente significativi come il caffè, i mezzi di trasporto come il taxi, tanto per convincere chi non lo ha ancora fatto a rinunciare all'auto, mazzolata del resto dai rincari di Rc auto e presto anche dal pedaggio del GRA, o la pressione delle tasse che a Roma e nel Lazio si manifesterà già da novembre con un addizionale Irap maggiorata di 0,15 punti, e sulla prima busta paga di gennaio con un aumento dello 0,30 del’Irpef. E dai a tagliare! Io ho già fatto fuori la macchina e i viaggi (sigh), mentre le mie strategie di acquisto e risparmio quotidiano sono già da tempo materia per segnalazioni. Voi che spese e consumi avete già tagliato o taglierete?

Foto: Flickr

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