Si sposta il capolinea, si pedonalizza, ma non si mette un albero. Mai


Fu una delle mie prime apparizioni su 06blog, da "esterno". Una mia vecchia fissa. Il mio hessiano amore per gli alberi. Li metterei dovunque. Il verde sta bene su tutto. Ma, a Roma, ogni volta che si riqualifica o si pedonalizza una strada, una piazza, sembra vietato.

Cominciano subito con l'ansia da stornello (esisteranno alberi che non li attirano), la polemica sulle radici, sulla manuntenzione, sul fogliame. Diamine, ma come fanno altrove? Perché a Roma, soprattutto al centro, oltre ai parchi gli alberi non trovano mai un po' di affetto comunale (anzi spesso vengono segati)?

Guardate anche in fase di progettazione. Sarà discutibile quanto volete la possibile nuova veste di Largo Argentina. Qualcuno però lo ha fatto notare nei commenti. Su tre "oasi" pedonali (di cui due già compiute) ammazza che ci mettessero un alberello. Ecco qui, giochiamoci ancora. Mettiamoli noi. Fanno tanto schifo?


Nessuna facciata si oscura per la presenza di alberi, anzi. Perfino La Scala è stata omaggiata, probabilmente la piazza più bella di Milano (nonostante le orrende panchine). Io ne ho messi pure troppi, che sembrano più cespugli che alberi, ma ne basterebbero pochi.

Si avvicina la giornata nazionale dell'albero. Il 21 Novembre. Voluta dal Ministero dell'Ambiente, promossa dai comuni. Perché a nessuno viene in mente di approfittarne? Un po' di ossigeno, un po' di colore, un po' di ombra d'estate. O dobbiamo rassegnarci a disegnarli virtualmente? Perché non chiedere anche questo ai romani via web?

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