Il pane più buono di Roma. Dove lo prendete?


Proseguiamo la nostra indagine di mercato nella Storia (praticamente potrebbero partecipare anche gli antichi Egizi). Dopo il successo sulla birra, ecco la domanda evangelica per eccellenza: Dove prendere il nostro miglior pane quotidiano?

E' vero, non di solo pane vive l'uomo, ma se metti in tavola solo grissini e crackers, gli italiani potrebbero offrire l'anima al primo demone panettiere che gli appare. Figuriamoci a Roma, capitale mondiale della scarpetta, rigorosamente con le mani.

Ordunque affrontiamo questo atavico dilemma. Come sempre citeremo pochi posti, famosi ed esosi, centrali e internazionali. Non fatecene subito una colpa di omologazione turistica. Si tratta di semplici motivi pedonali e geografici. Chi scrive ha la fortuna/sfortuna di nutrirsi in questo affascinante ghetto di strozzini, che è il Centro di Roma.

Procediamo quindi con i primi che saltano al palato, premettendo da classici laudatores temporis acti, che probabilmente quasi tutti i candidati non offrono più la fragranza di un tempo. Roscioli resta un must anche se fa troppe cose, troppo care (attenzione, qui non si parla di pizza, pizza bianca o altri generi, per altro fantastici in tal loco), come lo resta il forno di Campo de Fiori.

Aggiungiamo l'antico forno del Ghetto e il panificio Mosca a San Pietro. I tozzetti di Teichner, invece, non ci sono più, e sebbene fossero cari come pepite, ci mancano. Infine, anche se dal sapor straniero, citiamo L'ex pain quotidien, anche se da quando è più ristorante (La Baguette) che panetteria, è molto sotto tono.

Del resto, quest'ultimo lo inseriamo solo per i fissati di un certo genere (la baguette appunto) piuttosto rara a Roma, e in ogni caso la ricerca è difficile, come fu per la birra, perché dipende molto dal gusto personale per il tipo di pane inseguito. Ci sono i fedeli della michetta, quelli del pane azimo, quelli del pane arabo e quelli di quello integrale.

Per non parlare dei panini all'olio, al latte, delle pagnotte e degli sfilatini, delle fruste e delle ciabatte e via così, in un diluvio fantozziano di indizi che non fanno una prova certa. Ora forza, per redigere un tabellone completo da votare, aspettiamo la farina del vostro sacco.

Foto RondoneR

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