Sosta Selvaggia Roma: diminuiscono le rimozioni auto e aumentano le tariffe

Bacarozzo de Fero 3a edizione - 1/8_viasgambati

A Roma, dove la sosta selvaggia ha tutti i numeri per candidarsi come disciplina olimpica, praticata non di rado anche da vigili urbani di ogni livello e grado, o forze dell'ordine, e non scarseggiano fenomeni di ordinaria indecenza un po’ ovunque, ogni tanto salta anche qualche altarino svelando l’arcano che si annida nel quotidiano.

Se i miei occhi, i vostri, e di tanto in tanto anche le prove fotografiche di vette di audacia e fantasia tali da ricevere le nominations dei bacarozzi de fero, come quello nella foto, assistono tutti i giorni ad un numero impressionante di ‘soste non consentite’, come mai il numero di rimozioni auto è diminuito da 70mila nel 2006 a 37mila nel 2009?

Il motivo è talmente semplice e prevedibile da meritare una bella pacca sulla fronte, e rimesta ovviamente nel torbido del pantano burocratico del servizio, che di districa tra vecchie consuetudini, nuove regole e aumenti.

Stando infatti a quanto riportato dal Messaggero di Roma il calo di rimozioni sarebbe imputabile al fatto che il contratto con il consorzio che gestisce il servizio è in attesa di rinnovo già da un po’, mentre il numero di rimozioni non frutta più premi produzione ai comandanti dei gruppi.

Intanto tra lungaggini, scandali, bandi di gara, sentenze e ricorsi, da maggio 2009 il tariffario delle rimozioni è aumentato del 20%, andando dalle 49-123euro delle micro city car alle 64-160euro delle altre, che arrivano alle vette di 72-158euro e 94-oltre200euro quando il carro attrezzi opera in orario notturno e festivo. A questo ovviamente dovete aggiungere circa 10 euro per ogni giorno che l'auto rimossa rimane in uno dei depositi giudiziari convenzionati con il Comune di Roma.

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