Roma arDente: Chicco di grano a Monti


Mai farsi invitare a cena a Roma da un non romano! Soprattutto se, ignaro di certi meccanismi dai cui, in realtà, non sono immuni neppure altre città, cerca di fare bella figura dando appuntamento in uno dei luoghi più magici: Monti, il primo rione de Roma.

Come in tutti i posti splendidi che all’improvviso fanno tendenza tra quelli che contano, anche a Monti, un tempo zona malfamata di lupanari e prostitute, sono nati come funghi locali, ristoranti, bar dove gustare aperitivi rinforzati, pub e pizzerie di ogni sorta, tanto da far quasi esplodere le piccole strade del quartiere.

Il Chicco di grano è solo una delle tante, anonime e forse un po’ turistiche, pizzerie-griglierie del tutto fuori posto, qui, se si ricordano le vecchie fraschette e le antiche osterie di una volta. Eppure oggi la tendenza tra questi vicoli, all’interno di questi bordelli riconvertiti, è quella del mangiare alla svelta, con una qualità discutibile.

Infatti al Chicco di grano il servizio è rapido ed efficiente, ma di quelli un po’ impersonali, in cui il cameriere prende l’ordinazione digitando freneticamente sui tasti di un minicomputer senza neppure alzare gli occhi: qui blocchetto e penna, con tutte le possibilità di errore del caso, sono un lontano ricordo.

Così ci ritroviamo ad aspettare la cena in questo ambiente articolato, formato da un susseguirsi di piccole stanze (e ti credo…) arredate tra il rustico e lo chic, con un tripudio di intonaco, mattoni a vista e legno dai toni caldi. Niente male, in verità.

In tavola arrivano il vino sfuso, le acque liscia e gassata, anche queste ‘della casa’ (molto trendy) e una pizza margherita che lascia perplessi. La pasta è un po’ cruda, le dimensioni molto piccole e la crosta regolare in modo sospetto… ma forse mi sto facendo suggestionare: possibile che in pieno centro storico esistano pizzerie senza forno a legna?

Spezzerò comunque una lancia in suo favore, perché la pizza era condita con basilico, ormai un optional (sì, proprio come quello delle macchine, ma se me lo chiedessero sarei felicissima di pagarlo a parte!) più unico che raro.

A due commensali va meglio che a me: gli spiedini con contorno di insalata che hanno chiesto sembrano succulenti e certamente ‘cicciosi’. Non prolunghiamo molto la cena, quindi c’è più poco da raccontare, non potrò essere più chiara sul prezzo perché, come ripeto, si è trattato di un invito. Ma da una rapida occhiata che ho dato al menu (deformazione professionale) direi che non sia un posto eccessivamente caro.

Chicco di grano
Via degli Zingari, 6
00184 – Roma
Tel. 0647825033

Foto | Flickr

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