Venti Settembre: Ogni giorno la "Presa" della via e dei marciapiedi


Beato il popolo che non ha bisogno di eroi? No Bertolt, beato il popolo che non ha bisogno di un esercito. Se poi si tratta dell'Esercito Italiano, quel popolo diventa santo. Sì perché chi scrive è fra i pochi che ha fatto a tempo a "servire" la Patria, sù al nord, in cavalleria, ma le pessime abitudini dei militari erano le stesse che godiamo quotidianamente da queste parti.

Passate in rassegna una mattina per via Venti Settembre e salutate le truppe del parcheggio selvaggio. La zona intorno al Ministero della Difesa è Presa d'assalto in ogni centimetro raggiungibile. Là dove le colonnine e i dissuasori anti bacarozzo non arrivano (paradossale che ci siano dove il marciapiedi è più largo) ecco che si scatena la guerriglia, il corpo a corpo fra le lamiere, nonostante la presenza rassegnata di grossi divieti di fermata (!). Marciapiedi, doppie file, incastri, impalcature per lavori.. Non ci sono prigionieri!

Ovviamente il primo squadrone è quello formato dalle auto targate E.I. che sicuramente sanno di evitare multe, ganasce o rimozioni (spesso giovani reclute sono lasciate sul bloc, nella vettura, a guardia delle 4 frecce) . C'è poi il secondo squadrone, quello delle macchine in teoria private, ma che probabilmente appartengono a dipendenti di palazzo (fra ministeri e segreterie c'è un bel conclave), infine il terzo squadrone, quello dei bacarozzi a due ruote, che occupano il resto del calpestabile come fossero in trincea.




Come per la Polizia Municipale, ci chiediamo come si possa pretendere la buona condotta dai cittadini, quando i gestori della nostra sicurezza ci danno questo esempio. Capiamo i problemi di trovare un posto per ogni vettura che occorre ad ogni rappresentante della Difesa, ma ci piacerebbe che fosse difesa anche la città. Perché non creare un bel parcheggione sottorraneo lì nel colle, sotto l'aiuola d'asfalto inutile di S. Susanna?










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