Roma dichiara legali 4 muri a municipio per i writers: funzionerà a fermare scritte, degrado e vandalismo?

Scritto da: -


Quattro muri a municipio, escluso il primo, dedicati ai writers che vogliano usarli in piena legalità. In totale 76 muri o pezzi di manufatti pubblici dove i graffitari della Capitale potranno esprimersi liberamente senza incorrere in multe. Questo il senso di Urban Act, il “patto” firmato ieri tra il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, Associazione Walls e 21 grammi, le associazioni che raccolgono alcuni writers della Capitale, alla presenza del Ministro delle Politiche giovanili Giorgia Meloni. Il senso dell’iniziativa? Responsabilizzare i writers romani, dargli una possibilità di visibilità e tamponare, entro i limiti, il fenomeno del degrado sui muri.

I muri legali saranno scelti dai municipi, in collaborazione con i cittadini, e saranno poi segnalati con apposite targhe. La lotta al degrado, ha spiegato Alemanno, si basa su alcuni principi cardine: “il primo è il dialogo con chi ha un intento artistico ma il secondo, non bisogna scordarlo, è la reazione repressiva le nuove multe più elevate. A fine ottobre, inoltre, esordiranno 6 nuove squadre dell’Ama dedicate a cancellare le scritte e combattere il degrado in generale”.

La domanda che ora si faranno tutti coloro che hanno a cuore il decoro della città è: “basterà tutto ciò a fermare l’odioso fenomeno delle scritte sui muri”? Probabilmente, ha spiegato il presidente dell’Associazione Walls, Andrea Messori, i muri legali “non basteranno ad evitare il vandalismo ma servono a dare un’opportunità di scelta chiara. Tutti avranno a disposizione spazi e ognuno a quel punto sarà responsabile delle sue scelte”. Secondo la Meloni, inoltre, “non è vero che la street art è portatrice in quanto tale di illegalità”. Ma non sono in molti a pensarla come lei, visto che secondo la maggior parte dei writers è proprio l’infrangere le regole una delle caratteristiche genetiche del movimento dell’urban writing.

Il senso è più o meno questo: più il graffito è difficile o rischioso da realizzare, più il writer che lo ha realizzato assume grande fama nella comunità dei graffitari di ogni città. Uno dei problemi difficilmente risolvibili, inoltre, è quello legato al fatto che non sono tanto i graffiti artistici, quanto le anonime scritte tipo “Paola ti amo”, o “Marco, sempre insieme”, a dare quella brutta sensazione di città degradata. E per quelli non c’è muro legale che tenga, serve solo fare pulizia. Tanto che Alemanno stesso ha ammesso che secondo l’Ama se si mettessero tutte le scritte di Roma in fila su un muro alto un metro e mezzo si avrebbero 90 chilometri di graffiti…

Foto: Flickr

Vota l'articolo:
3.33 su 5.00 basato su 3 voti.  
 
Aggiorna
  • nickname Commento numero 1 su Roma dichiara legali 4 muri a municipio per i writers: funzionerà a fermare scritte, degrado e vandalismo?

    Posted by:

    NO! Non funzionerà. Il motivo è semplice. Se si trattasse di "artisti" di strada allo sì, si limeterebbero a creare le loro opere su questi muri. Ma poiché si tratta di VANDALI, le loro firme oltre che delimitare il territorio, rappresentano una dimostrazione del proprio "valore" per gli altri writers. Quindi continueranno ad imbrattare muri di case, monumenti e mezzi pubblici. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Roma dichiara legali 4 muri a municipio per i writers: funzionerà a fermare scritte, degrado e vandalismo?

    Posted by:

    SANDOKAN SIE UN COGLIONE NON CAPISCI UN CAZZO IMBRATTATI IL CAZZO TE LA MELONI E ALEMANNO E PURE QUEI SEI ROTTI IN CULO DEL AMA CHE PULISCONO SIETE DEI FINOCCHI A ME FANNO RATE TUTTE QUELLE PUBBLICITà COI FACCIONI DI QUATTRO COGLIONI IN CAMPAGNA PUBLICITARIA E PURE NESSUNO DICE NIENTE LASCIATE STA RE I WRITER SONO UN ESPRESSIONE SINERA SENZA CENSURA AVERNE OGGI DI GENTE COSI Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Roma dichiara legali 4 muri a municipio per i writers: funzionerà a fermare scritte, degrado e vandalismo?

    Posted by:

    SINCERA* Scritto il Date —