Roma (o quasi) arDente: da Regina a Bracciano


La trattoria da Regina, nonostante si trovi a Bracciano, si può annoverare a tutti gli effetti come un’osteria della Capitale: in qualunque giorno ci andrete, infatti, e non solo nel weekend, la troverete affollata (si fa per dire, ha una quarantina di coperti) di romani di ogni quartiere, età e ceto sociale.

Sì, perché se Regina la conosci una volta, poi non la molli più. Vuoi per la semplicità del locale e dei cibi che prepara secondo le ricette tradizionali che a Roma non ricorda più nessuno, vuoi per l’abbondanza delle porzioni (fattore determinante, per noi romani che, si sa, non ci sediamo manco a tavola per meno di 2 etti di pasta), vuoi per la convenienze del conto, che oggi per un pasto completo con tanto di acqua e vino della casa si aggira sui 15 euro, ma che una volta era anche meno.

Osannata anche dal web, che la definisce “uno dei ristoranti più economici della provincia di Roma” e le ha dedicato una pagina su facebook (certo opera dei fan), arrivare a sedersi a uno dei suoi tavoli, però, può essere un’impresa: la sera, infatti, la cucina apre alle 19.15 per chiudersi alle 21.15; la domenica non apre proprio e quanto agli altri giorni della settimana… diciamo che capitano chiusure improvvise e ingiustificate che vi lasceranno irrimediabilmente con la pancia vuota.

Se invece siete arrivati fino qui e siete tra i fortunati che trovano posto, date un’occhiata al quadro appeso alla parete alla destra dell’ingresso: si tratta di un antico menu in lire dei primi del Novecento, che mostra quanto già un secolo fa la vocazione di questa famiglia di ristoratori fosse votata alla popolarità dei prezzi. Il piatto più caro era l’abbacchio: 5000 lire.

In 4, l’ultima volta, non ci siamo fatti mancare davvero niente: fettuccine al ragù o cannelloni ripieni con la carne (il figlio della Regina dei fornelli, blocchetto alla mano, lo specifica, schifato al solo pensiero che potessimo preferirli alla ricotta e spinaci). Se avete fegato (in tutti i sensi): non perdetevi la lasagna: una mattonella (parlo delle dimensioni) così non ve l’hanno mai servita.

Di secondo ordiniamo carne arrosto mista, lombata di vitello, cotoletta alla milanese e persico fritto: l’unica indulgenza della lista al pesce, pescato nel vicinissimo lago. Per mandare giù tutto, via con patate fritte e cicoria ripassata.

Per farci del male fino in fondo, si conclude con una casseruola di tiramisù dal gusto inconfondibile o una panna cotta dai contorni stranamente contenuti (probabilmente era l’ultima rimasta). Nel corso della cena, infine, sicuramente vi capiterà di essere serviti dalla signora in persona: vi confesso che quando avevo 18 anni, le mie prime volte lì, avevo il terrore che se non finivo tutto quello che avevo nel piatto… iniziasse a darmi gli sculaccioni!

Trattoria Da Regina
Via di S. Antonio, 1
00062 – Bracciano (Rm)
Tel 069980482

Foto | Flickr

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