Sciopero a Roma: la mappa dei prossimi con scuola e trasporti in prima linea

flickr_Piedi in movimento_Valerio Pirrera

Il tempo ha rinfrescato, le foglie cominciano a cadere insieme ai primi goccioloni, ma se ‘piove sempre sul bagnato’ la stagione calda non è ancora finita e l’ottobrata romana si preannuncia a dir poco bollente sul fronte di scioperi e proteste.

Anche ad essere ciechi e sordi come due delle tre scimmiette, la terza deve aver perso l’uso della parola a causa dello sconforto, è comunque ‘difficile’ ignorare l’ondata di malcontento generale, o non rimanerci incastrati dentro, soprattutto quando si riversa in strada, blocca il traffico, ferma o devia il trasporto e paralizza la città.

Se vi preoccupa lo Sciopero Nazionale di 24 ore del Trasporto Pubblico Locale, spostato per il momento dall’1 al 22 ottobre, quindi da un venerdì nero ad un altro, invito a considerare tutto quello che è in programma prima e dopo .. vede scuole e trasporti in prima fila, sul piede di battaglia, seguite da tutti gli altri.

Mentre gli studenti occupano le facoltà piazzandosi in tenda, e le famiglie romane si battono come ‘San Giorgio contro i draghi della burocrazia’ anche solo per trovare una classe ai loro ‘cuccioli’ magari già sponsorizzata, o per iscriverli a mense sempre più salate, folle di scolari, insegnanti e personale scolastico continueranno a riversarsi in strada contro i tagli della Gemini e la scuola della miseria, in un calendario che piazza in pole position: Felsa Cisl, Nidil Cgil, Uil Cpo per l’intera intera giornata di mercoledì 13, Cobas e Cub per quella di venerdì 15, Anief il 3 novembre e sisa il 17 novembre.

Ad intasare viali e viabilità della capitale saranno anche le rimostranze di ogni genere di trasporto, da quello Pubblico Locale del 22 ottobre a quello ferroviario proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa Trasporti, Faisa, Fast per il 21, passando per quello Aereo che interessare il personale e diverse organizzazioni sindacali di Meridiana Fly il 14 e Livingston Spa (senza licenza dal 14), il 25 ottobre di nuovo Meridiana Fly e Gruppo Alitalia/Cai AirOne, che si ripeterà il 17 novembre, anche se per i disagi causati dalle rappresaglie sindacali del 14 e del 25 ottobre a quanto pare My Jet sta già lavorando ai fianchi della concorrenza.

Contro i ticket per i buoni pasto, che sfamano ogni giorno circa 2,2 milioni di lavoratori ma sono fonte di perdita, già bandita da colossi come Mcdonald’s, Esselunga, grandi cooperative aderenti a Coop e probabilmente molto presto anche da Carrefour, fanno lo sciopero anche i supermercati di catene meno solide.

Domenica scorsa nella giornata europea contro la pena di morte uno sciopero della fame si è consumato anche nelle celle e tra le sbarre del carcere di Rebibbia, mentre il nome della libertà il 23 ottobre da Piazza Bocca della Verità a Piazza Navona sfilerà anche la Marcia Internazionale per la Libertà dei popoli Birmano, Iraniano, Tibetano, Uyghuro, una marcia silenziosa guidata da esponenti e capi spirituali di queste etnie.

Insomma, in attesa di accordo o ordinanza definitiva sui cortei e sugli eventuali provvedimenti proposti da Alemanno, a Roma si continua a marciare per tutto e per una società libera da tutto, ma a quanto pare non da marce, sit-in, scioperi e manifestazioni che si riversano nella capitale con cadenza ormai quotidiana, e purtroppo in più di un'occasione ben oltre il limite di un corteo al giorno.

Foto: Flickr

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