Cortei e manifestazioni a Roma: la Capitale di nuovo in tilt e i provvedimenti di Alemanno

Corteo a Roma

Il commento del sindaco di Roma è un laconico "Come volevasi dimostrare...". Stiamo parlando della situazione del traffico e della viabilità durante la prima, grande manifestazione di questo autunno tre giorni fa a Roma. A scendere in piazza la Fincantieri, per dire no alla chiusura di alcuni stabilimenti e al taglio di posti di lavoro.

"Roma si è trovata totalmente paralizzata nel traffico a causa del primo grande corteo" e ancora "Siamo arrivati a settembre e nessun protocollo è stato firmato in Prefettura; nessun esito concreto è ancora uscito dai tavoli con le associazioni e i partiti. Siamo entrati dentro un autunno che si annuncia sempre più caldo e il tempo è oramai scaduto" - insiste il primo cittadino della Capitale.

E' innegabile che la giornata sia stata invivibile per chi doveva spostarsi. Rimane il diritto costituzionale a manifestare e il dovere dell'amministrazione di gestire i prevedibili disagi. D'altronde se ne parla da molto. A inizio anno si era avanzata l'ipotesi di mettere il limite di una manifestazione al giorno, poi si è passati alla tassa sui cortei. Il nostro Rondone suggeriva provocatoriamente anche di organizzare una giornata che non ne prevedesse neanche una.

Ora Alemanno rilascia dichiarazioni che sembrano anticipare uno scontro sui banchi del Comune: "Ho chiesto un incontro al prefetto per l'inizio della settimana prossima. Se questo non avrà un esito concreto, sarò costretto a prendere, alla fine, provvedimenti unilaterali nell'interesse dei cittadini e nella assoluta necessità di contemperare i due diritti costituzionali a manifestare e alla libertà di movimento nella città".

Quali siano questi 'provvedimenti unilaterali' non si sa. Viene da scommettere sul pagamento della tassa, ma potrebbe tornare sul tavolo delle trattative anche l'idea dell'una per volta, che prevedeva anche la modifica dei quattro percorsi ‘abituali’ e delle due diramazioni più frequenti e la ridefinizione delle sei piazze concesse per i comizi finali o per i presidi.

Staremo a vedere. Intanto - permetteteci un consiglio - preparatevi all'ennesimo autunno 'caldo' e ad esercitare la pazienza, visto che, come si dice nell'urbe: me sa che qua ce famo notte.

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