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Outdoor invade la Garbatella con street art, poster monumentali ed installazioni artistiche

Pubblicato: 06 mag 2010 da Pasquino

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Uscire dai musei e colorare la città con poster artistici giganti, installazioni e diversi tipi di street art. Questa la filosofia di Outdoor, la grande mostra di arte urbana a cielo aperto che si sta per aprire a Roma, nel quartiere della Garbatella.

Di che cosa si tratta? Outdoor, ci spiegano i curatori dell’evento, è la prima mostra in Italia di street-art su edilizia a scopo abitativo e si propone di valorizzare degli spazi urbani attraverso la street art. Centro pulsante dell’idea, come detto, sarà la Garbatella ed in particolare i lotti compresi tra Via Caffaro, Via Gerolamo Adorno e Via Ignazio Persico. Qui gli artisti selezionati interverranno con poster monumentali (fino a 12×26 metri) sulle facciate laterali delle palazzine di proprietà dell’ATER.

Quattro fotografi e un videomaker seguiranno i quattro streetartist nei giorni precedenti all’inaugurazione per documentarne il lavoro. Una galleria video e fotografica all’interno del Teatro Palladium mostrerà allo spettatore la fase di creazione delle opere. Outdoor è realizzata con il sostegno di Provincia di Roma e Municipio XI ed è inserita nel network La Chiave. Segue una galleria con alcune immagini dei poster ed il profilo degli artisti coinvolti nel progetto: i parigini l’ATLAS e C215 ed i romani Sten&Lex e JB Rock. Vernissage venerdi 7 maggio ore 18 presso il Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano 8, ingresso gratuito. Qui altre info.

Immagini delle opere di Outdoor, la street art alla Garbatella

Immagini delle opere di Outdoor, la street art alla Garbatella
Immagini delle opere di Outdoor, la street art alla GarbatellaImmagini delle opere di Outdoor, la street art alla GarbatellaImmagini delle opere di Outdoor, la street art alla GarbatellaImmagini delle opere di Outdoor, la street art alla Garbatella


Sten e Lex
sono i pionieri dello “stencil graffiti” in Italia. Iniziano l’attività a Roma nel 2001, dove riprendono dettagli di francobolli banconote ed illustrazioni del passato e le rendono monumentali, dipingendo su poster di grande formato alti circa quattro metri. La tecnica dello stencil appartiene alla famiglia delle tecniche incisorie, per questo motivo lo studio delle arti di stampa del passato è stato ed è ancora molto importante nel loro lavoro. Il tono dei loro lavori non è irriverente, ma fa sempre parte di un recupero dell arte classica che viene riproposta in chiave moderna. Il loro merito riguardo la tecnica dello stencil è stato riconosciuto da Banksy, il più importante street artist a livello internazionale che li ha inivitati in occasione del Can’s Festival diLondra. I loro stencil poster e dipinti murali sono presenti nelle principali città europee. e nel 2010, in occasione di una loro mostra personale a Roma, LIBRI DRAGO (edizioni indipendenti di arte internazionale) ha dedicato al duo una monografia.

JB Rock nasce nel 1979 a Roma, dove muove i primi passi sulla scena del writing nei primi anni ‘90. In parallelo con gli studi artistici, l’attività graffitista lo forma e ne caratterizza la produzione, che si snoda tra il figurativo ed il post-pop, con rimandi colti alla tradizione grafica e pittorica europea di tutto il ‘900. JB Rock espone dal 2003 e le sue opere sono pubblicate in più cataloghi (Propaganda, 2003; Carnet de rue di JR, 2005; Scala Mercalli, 2008). Nei suoi ultimi lavori la sua ricerca sulla rappresentazione della figura umana evolve in maniera ambivalente, favorendo a volte la riconoscibilità del soggetto ed in altri casi una sua completa disintegrazione. Per NUfactory JB rock ha partecipato nel 2009 a RAM_09 seguendo insieme a DIAMOND il progetto sull’Hip-Hop e a DAL BASSO: una collettiva di artisti che comunicano attraverso diversi linguaggi espressivi. Fotografia, musica e video hanno dialogato con un’azione di poster art da lui realizzata avvenuta in strada e con una installazione all’interno degli spazi del Brancaleone a Roma.

L’Atlas nasce in francia nel 1978. Comincia la sua attività con i graffiti durante gli anni novanta. Affascinato dal lavoro del tratto e della scrittura parte per studiare la calligrafia araba tradizionale in Marocco, Egitto e Siria. Si interessa in particolare al Koufi: scrittura geometrica di cui traspone i codici nell’alfabeto latino creando così un suo proprio carattere tipografico. Lavora per un breve periodo di tempo nel cinema, apprendendo le tecniche tradizionali del montaggio e realizzando qualche documentario. Forte di queste esperienze e senza interrompere la sua attività in strada sviluppa un universo pittorico in cui ogni lettera è considerata come una forma e tutte le forme come lettere. Poco a poco la città stessa gli appare carica di segni di cui raccoglie la traccia quasi astratta con un sistema di stampa. Vive e lavora nel quartiere di Belleville a Parigi.

C215 è un artista di stencil e graffiti che vive e lavora a Parigi, Francia. E’ diventato noto per i suoi ritratti intricati e per il suo stile distintivo. Ha iniziato a dipingere con le bombolette nel 2005 e da allora il suo lavoro è apparso sui muri di tutto il mondo. C215 ammira la ritrattistica classica fin da bambino e adesso crea ritratti di persone che incontra, o che stimolano la sua creatività e li mette sulla strada grazie ai suoi stencil. Il suo particolare interesse per la creazione di ritratti di bambini è stata provocata dall’esperienza di altri artisti che hanno ritratto sua figlia. C215 ha cominciato a scrivere poesie e lavorare su eventi d’arte collaborativa. Ha pubblicato libri di poesia illustrati e organizzato mostre collettive di arte di strada come il progetto Giardino Segreto Giapponese a Parigi.

Gli artisti di Ourdoor realizzeranno, infine, un’opera permanente su via dei magazzini generali con il contributo di Filmmaster group e di McCann Erickson.

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