No, la colpa non è di Alfredo Milioni che ha consegnato le liste al tribunale in ritardo. E non è nemmeno dei dirigenti del Pdl che hanno determinato il tutto, si dice, per cambiare i nomi nella lista fino all’ultimo momento. No, la colpa è dei giudici, di sinistra, probabilmnte comunisti, che hanno voluto far fuori il Popolo della Libertà dalle elezioni del Lazio con un’oscura manovra…
Evoca la tesi del complotto Silvio Berliusconi, per spiegare l’esclusione della lista provinciale del Pdl Roma dalle elezioni regionali del Lazio. Attraverso il ben noto schema secondo il quale il peccattore diventa la vittima il Premier ieri sera, in una convention infuocata di dirigenti di partito, si è scagliato contro i magistrati: “Stanno tentando di fare una grande insopportabile porcheria - ha detto - La sinistra e la sua mano giudiziaria non hanno perso il vizio. Non ne possiamo più di certi giudici e di certa sinistra”.
Tribunale di Milano, giudici di Palermo, Corte Costituzionale, magistrati di Firenze. Ed ora anche il Tribunale di Roma, la Corte d’appello della Capitale ed il Tar del Lazio… Tutti contro Berlusconi ed il Pdl, è convinto il nostro Premier… Ma questa volta il tam tam tra la gente, il passaparola, è partito prima. Basta chicchierare con qualcuno al bar o alla fermata dell’autobus: purtroppo per Berlusconi i cittadini hanno capito che nel Lazio la frittata l’hanno fatta proprio quelli del Pdl…
Foto: Flickr
ergo
12 mar 2010 - 13:20 - #1pur ritenendo che i giudici abbiano fatto una enorme ca22ata a non riammettere le liste del PDL per motivi che non sto qui a spiegare, sto personaggio che non si prende le proprie responsabilità comincia a darmi sui nervi.
gabroma
12 mar 2010 - 13:56 - #2in realtà dietro al qaeda ci sono i giudici comunisti, io li ho visti una volta che erano distratti e hanno sbirciato da dietro la barba di Bin laden……
luvi
12 mar 2010 - 14:42 - #3Questo essere è completamente andato di cervello, glielo ripetono anche i suoi (anche le guardie del corpo….) e sta completamente devastando l’Italia, non già tramite una politica personalistica dissennata, ma radicando il principio dell’”io so io e voi nun siete un ca$$o” nell’italiota medio.
Antonellone
12 mar 2010 - 16:02 - #4e la cosa più ridicola è che su una (im)possibile approvazione da parte del Consiglio di Stato della lista PDL chi ci guadagna è proprio il suo nemico di partito… (s’era pure detto che erano stati i forzisti a mandare a monte la lista per non far vincere una finiana)
ilrenato
12 mar 2010 - 21:24 - #5Per quanto ne so è successo che Berlusconi all’ultimo momento abbia chiamato Milioni per dirgli che il capolista della provincia di Roma, Viterbo e Rieti sarebbe stato lui, così è entrato nel panico ed è poi successo quel che è successo. Tutto ciò sembrerebbe per fare fuori la lista del PDL che conteneva tutti pupilli di Alemanno e Fini. A conoscienza delle conseguenze ha approfittato per alzare il polverone, attaccare magistratura e tutto il resto.
Antonellone
13 mar 2010 - 00:28 - #6e infatti renato io ci credo a quello che dici tu, avevo letto una roba del genere e la reputo verosimile.
poi il fatto che berlusca ora fa il vago e vuole l’ammissione della lista, beh è naturale, sta fingendo e come al solito attacca mezzo mondo…diciamo che sta facendo da fantoccio al silenzioso Fini…come sempre gira e rigira berlusca è abile ad accollarsi tutte le colpe di antidemocratico, dittatore ecc. quando alla fine (secondo me eh) chi ne trarrebbe beneficio dal decreto è un altro…
luvi
13 mar 2010 - 00:49 - #7GODO
ROMA - La Corte d’Appello ha respinto il ricorso presentato dal Pdl contro la mancata ammissione della lista provinciale di Roma presentata lunedì. La lista provinciale del Pdl, secondo l’ufficio elettorale centrale, non è dunque ammessa alla competizione.
«MANCAVA LA PRESCRITTA DOCUMENTAZIONE» - La lista Pdl Roma è stata rigettata dalla Corte d’Appello con le stesse motivazioni per le quali non era stata accolta dall’Ufficio elettorale del Tribunale di Roma. «Mancava la prescritta documentazione», ha spiegato il responsabile elettorale del Pdl Ignazio Abrignani.
alexandros86
13 mar 2010 - 11:08 - #8Ma esistono certezze in questo settore legislativo?
Dal Corriere della Sera
Sempre ieri il Tar del Lazio ha ammesso alle elezioni tre liste: Alleanza di centro per la libertà, Lega Italia - Fronte Verde e Popolari Udeur secondo una novità interpretativa della legge regionale del Lazio: in caso di scioglimento del Consiglio regionale che ne anticipi la scadenza di oltre 120 giorni, il numero delle sottoscrizioni è ridotto alla metà. Una dottrina che lascerebbe spazio a molte piccole liste escluse per numero troppo basso di firme.
Le novità interpretative sono di diverso peso dunque…A seconda di chi favoriscono