
Ogni romano sa quanto ci sia bisogno di un po’ di colore e d’atmosfera per ravvivare il grigio del cemento di periferia, neutro, impersonale, deprimente, e chi abita tra i palazzoni della Magliana non fa eccezione. Anzi.
Fortuna vuole che la piazza dedicata allo scomparso Fabrizio De Andrè dal municipio XV, ora benefici anche di decorazioni ispirate dai suoni e dalle parole delle sue fantastiche ballate.
Fortuna per chi si ferma nella piazza incastonata tra i palazzi, e può lasciar vagare lo sguardo e l’immaginazione sui murales realizzati dai cinque giovani romani vincitori del concorso GrafitArte De André.
Alessandra Carloni, Stefania Eucalipti, Maria Chiara Orsini, Francesco D’Alessandro, Alessandro Morino hanno dato coperto il grigio di colore e trovato ed immagini per le parole del grande Faber.
Dalle vibranti visioni de Il suonatore Jones ai prati ed i cieli di baci di Bocca di Rosa, dai cervi nel parco del Re di Geordie al mare dove Le acciughe fanno il pallone, dai quartieri e gli abitanti de La città vecchia alle tante storie di Volta la carta.
Sembra però che per mancanza di fondi comunali all’appello manchi ancora un muro, che dovrebbe ricordare La guerra di Piero, e chissà forse rischia di slittare anche il proposito di ripetere l’esperienza alla stazione di Villa Bonelli.
In ogni caso con questo tributo che si staglia sotto il cielo di Roma, e la grande mostra in arrivo al Museo dell’Ara Pacis, Roma offre una bella esperienza “immersiva” nella musica, le parole e la poesia di Fabrizio De Andrè.