
La Roma più cosmopolita dimostra una crescente attenzione per l’offerta multietnica, e dopo negozi specializzati nella vendita di alimenti provenienti da tutto il mondo, e macellerie specializzate nella vendita di carne Kasher, cresce il numero di quelle Halal tra le macellerie Islamiche a Roma. Un mercato in ascesa con un giro d’affari di 67 miliardi di dollari in Europa (Coldiretti).
La Macelleria tre stelle, Al Ikhlas, e i box n.9, n.28, e al n.33 del Mercato Rionale Esquilino in via Principe Amedeo, il Modern meat shop di via Eratostene 9 a Torpignattara, la Macelleria halal di via Antonio Garbasso 21 a Marconi, e quella in Via Orso Maria Corbino, gestita da uno dei membri dell’Associazione Islamica Culturale…
Non sorprende quindi l’arrivo a Roma del primo Islamic Corner della Coop al Casilino, con un banco frigo per le carni “Halal”, macellate secondo il rituale prestabilito, certificate da due imam, con indicazioni in italiano e arabo e prezzi più bassi di quella tradizionale a causa di tagli meno pregiati. Anche se a quanto sembra anche la catena Auchan è provvista di qualche taglio di manzo e polli Halal, mentre al Discount Eurospin si può trovare il pollo Halal surgelato.
Realtà che comunque alimentano la polemica sulla spinosa questione del controllo della macellazione islamica in Italia, e sulla crudeltà di una pratica rituale di macellazione che prevede il taglio netto della vena giugulare dell’animale e il suo totale dissanguamento mentre lo stesso è cosciente, cosa che non può non disturbare quanti si battono in difesa dei diritti degli animali.
Nell’Islam Halâl indica tutto quello che è “lecito” e permesso in tutti i campi della vita del credente, anche in quella alimentare, che si differenza da quella ebraica Kasher. Comunque Halâl e Kasher, diritti dei fedeli e diritti degli animali, carne o non carne, religione o politica, qui mi pare sia più una questione di mercato che di cultura.
Foto: Flickr
Macellazione Halal
10 feb 2010 - 11:41 - #1Macellazione Halal
# Gli animali devono essere coscienti al momento dell’uccisione.
# L’uccisione deve avvenire recidendo la trachea e l’esofago: i principali vasi sanguigni verranno recisi di conseguenza. La colonna vertebrale non deve invece essere recisa: la testa dell’animale non deve essere staccata durante l’uccisione.
# L’uccisione deve essere fatta in una sola volta: il movimento di taglio deve essere continuo e cessa quando il coltello viene sollevato dall’animale. Non è permesso un altro taglio: un secondo atto di uccisione sull’animale ferito rende la carcassa non halal.
# Il dissanguamento deve essere spontaneo e completo.
# La macellazione deve iniziare solo dopo aver accertato la morte dell’animale.
senzacredercitroppo wordpress
22 feb 2010 - 02:31 - #2per quelli che contestano la macellazione halal e kasher come “barbara” e “crudele” lascio il link alla norma che regola la “cristiana” macellazione
proiettili captivi (spari nella testa dell’animale ma recuperi il proiettile, per lasciarlo ferito ma vivo, fino a che non gli sapri un altro colpo, questa volta definitivo …meno male porello, peccato solo per il cervelo che si spiaccica sui muri), elettrodi applicati alle tempi, vere e proprie camere a gas per la sopressione con biossido di carbonio, e cassone a vuoto: contenitore nel quale infilare animali vivi e creare un vuoto che li stritoli da vivi … (ma solo per quaglie e fagiani eh … che noi siam cosi’ umani)
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/98333dl.htm
e giusto per, a parte una COSTITUZIONE che ASSICURA libertà di culto e rispetto delle tradizioni , la macellazione halla o kasher l’abbiam introdotta nel 1980 per poter NOI esportare carne all’estero … se la pratichiamo per far crescere le esportazini va bene?!
adolf
21 mar 2010 - 18:57 - #3@senzacredercitroppo wordpress
BRUTTO ROTTO IN C**LO FIGLIO DI TR**IA E’ PER COLPA DI GENTE COME TE CHE L’ EUROPA VA A PUTT*NE. DIFENDI I RATTI ISLAMICI. LA CARNE HALAL E’ ILLEGALE IN TUTTA EUROPA CRISTO SANTO. FATTI INC**RE DA UN YMAN. FROCIO.