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Netturbini-vigili: scopa e blocchetto per le multe

Pubblicato: 30 nov 2006 da Chiara

Commenti dei lettori

La notizia è di ieri: è stata approvata dal consiglio regionale del Lazio, una modifica alla legge regionale sulla gestione dei rifiuti, che autorizza gli operatori ecologici (i classici netturbini) a “funzioni di accertamento e di contestazione immediata delle violazioni delle disposizioni dei regolamenti comunali relative alle modalita’ del conferimento dei rifiuti ai servizi di raccolta”.

Ovvero, da oggi i dipendenti comunali dell’AMA potranno fare multe come un qualunque vigile urbano, ma solo per violazioni dei regolamenti comunali in materia rifiuti. Vale quindi per esempio, per le macchine parcheggiate davanti ai cassonetti, per chi butta cartacce per terra o non raccoglie gli escrementi del proprio cane.

Il provvedimento è più o meno simile a quello per cui i controllori di tram e autobus possono elevare multe agli automobilisti che non rispettano le corsie preferenziali o che sostano nello spazio adibito alle fermate dei mezzi pubblici.

Insomma, da oggi saremo tutti un po’ più vigili…

E voi che ne pensate di questo provvedimento?

fonte: romaone
foto by (matz)

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  • Profilo di delaque

    delaque

    30 nov 2006 - 14:10 - #1
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    buona l’intenzione ma servono idee chiare. Gli operatori ecologici dovranno ricevere, immagino, una formazione più approfondita in merito…

  • Chiara

    30 nov 2006 - 14:19 - #2
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    Sì. Ho sentito che dovranno seguire un corso di formazione obbligatorio.

  • pitrio

    30 nov 2006 - 15:09 - #3
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    ottimo….

  • Profilo di anpi

    anpi

    30 nov 2006 - 15:32 - #4
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    credo ci sia anche un’altro aspetto del loro (futuro) compito da inquisitori: potrebbero elevare sanzioni anche nei confronti di chi non effettua correttamente la raccolta differenziata (sempre se colto in diretta mentre effettua l’infrazione).

  • Profilo di anpi

    anpi

    30 nov 2006 - 15:57 - #5
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    copio-incollo articolo preso da Il Messaggero di oggi:

    L’Ama multa chi sporca la città.

    Rifiuti fuori dai cassonetti: arriva l’operatore ecologico con il verbale.
    Da 25 a 619 euro anche per chi parcheggia intralciando i compattatori o non rispetta la raccolta differenziata.

    Gli operatori ecologici potranno multare il cittadino che sporca la città. Lo ha stabilito il consiglio regionale approvando una modifica alla normativa sulla gestione dei rifiuti. «Questa norma soddisfa le richieste di tanti romani che amano la città - commenta Giovanni Hermanin, presidente dell’Ama -. Ogni giorno sui giornali e al nostro call center arrivano decine di proteste di coloro che ci chiedono di contrastare chi sporca la città e questa è la risposta migliore. L’Ama deve pulire di più e meglio la città, e da questo punto di vista ci stiamo impegnando sul piano organizzativo, ma a fronte di una maggioranza di romani che tengono la città pulita c’è una minoranza che fa guasti gravi e questo tipo di comportamenti va colpito».
    Tra le principali regole da rispettare previste dal nuovo regolamento, vi sono il divieto di abbandonare i rifiuti fuori dagli appositi contenitori (da 25 a 619 euro di sanzione a seconda del tipo di materiale abbandonato fuori dai cassonetti), l’obbligo di lasciare tutti i materiali riciclabili nei cassonetti per la raccolta differenziata (da 50 a 300 euro di multa), il divieto di spostare i cassonetti dalle apposite sedi, parcheggiare davanti, danneggiarli o imbrattarli (da 50 a 300 euro di sanzione), il divieto di abbandono in strada di rifiuti ingombranti (da 103 a 619 euro). Un cenno anche alle deiezioni canine non raccolte per le quali si rischia una multa da 50 a 300 euro per il proprietario del cane sporcaccione.
    Le multe, secondo la norma, sono affidate ai dipendenti dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti per poter svolgere le funzioni di “prevenzione, accertamento e contestazione immediata delle violazioni”. Gli “sceriffi del cassonetto” dovranno essere abilitati attraverso un apposito corso di formazione. «La legge è importante perché è un ulteriore passo avanti nella direzione del potenziamento del decoro urbano», commenta Dario Esposito, assessore capitolino all’ambiente.
    La Regione, oltre alla questione delle multe, delega ai Comuni tutta una serie di funzioni amministrative con l’obbligo di coinvolgere l’Arpa (l’agenzia regionale per la protezione ambientale) nella stesura dei provvedimenti. «E’ questa la principale modifica introdotta alla normativa sulla gestione dei rifiuti - spiega Filiberto Zaratti, assessore regionale all’ambiente - che coinvolgerà di più le amministrazioni locali». Deluso dalla politica regionale sui rifiuti è il Wwf Lazio. «La nostra sensazione - scrive Raniero Maggini, presidente regionale dell’associazione, al presidente della Regione Piero Marrazzo - è quella che c’è stato un ascolto formale ma che non ha risposto alle attese, perlomeno di cittadini ed associazioni. Il tutto è condizionato dallo spettro del gassificatore in costruzione a Malagrotta, economicamente ed ambientalmente insostenibile».

  • Chiara

    30 nov 2006 - 15:59 - #6
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    Grazie del contributo anpi…;-)

  • Profilo di anpi

    anpi

    30 nov 2006 - 16:28 - #7
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    prego! :)

  • giancarlo

    30 nov 2006 - 22:13 - #8
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    E’ un’ottima idea, così potranno educare commercianti, passanti ed automobilisti al riciclaggio ed al parcheggio contemporaneamente. Un passo in avanti per controllo ed educazione sul territorio. Quanti locali buttano i vuoti delle birre nei cassonetti neri? Perche non si ricicla il caffé dei bar? E ora di vedere il ciclo completo dei materiali di questa società miope e sprecona!

  • claudio

    01 dic 2006 - 23:23 - #9
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    Niente di nuovo io le multe le ho fatte per anni
    lavoro all’AMA ed ero un agente accertatore
    poi nel 2003 ciè scaduto il tesserino e solo
    ora spero ce lo rinnovino.
    così ricominciamo.
    p.s. in 10 in pochi anni abbiamo fatto circa
    8000 multe

  • ZonaLais

    04 ott 2007 - 15:59 - #10
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    Non si capisce bene la definizione:
    “dipendenti comunali dell’AMA”

    Se si intende che sono dipendenti del comune distaccati all’AMA e’ un conto, altrimenti dovreste sapere che l’AMA e’ una SpA e quindi i dipendenti non possono essere pubblici ufficiali (credo)

    Comunque ben vengano e speriamo che si diano da fare senza farsi intimidire da chi, sicuramente, neghera’ l’evidenza pur di non farsi multare.

    ZonaLais