Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Non facciamo a tempo a segnalare l’imbrattamento del caio e della tizia, che il giorno dopo arrivano altre lasagne elettorali a riempire i piatti già sporchi dei poveri palazzi romani. Sotto, trovate una ricca galleria di novità e tormentoni.
Il triangolo della lasagna elettorale abusiva, fra via Nazionale, largo Magnanapoli e via Quattro Novembre, ogni notte allunga i suoi tentacoli di carta. Quasi a sfregio della missione coraggiosa e civica di ripulitura, promossa da alcuni blog romani. Ecco il nuovo spettacolo dunque. C’è un po’ di tutto, nel condimento. Nemmeno il tempo di digerire Carapella…
La parte del leone questa volta la fa Massimo Pineschi (tirandosi dietro il nome di Emma Bonino, spiace notarlo), che regiona insieme ai non contestuali ma ugualmente brutti manifesti della CGIL e al faccione del Di Paolo del PDL . L’angolo nobile sotto i giardini di Villa Aldobrandini è profondamente abbracciato, nel senso che risale per almeno 200 mt su via Nazionale.
Polverini, Palozzi & c. comunque, non sia mai, si riaffacciano di fronte, e scendendo per via Quattro Novembre con manifesti degni di un circo, e dove infine verso la Provincia, ritroviamo il Pineschi, a strati sopra “antichi” lasagnoni del PD. Polverini e Mattei, della sua lista, sono riusciti ad imbrattare pure piazza Augusto Imperatore a via Ripetta, in quella zona che per ora sembrava scampata allo scempio (ma il saggio Pasquino mi aveva avvertito).
Complimenti a tutti. Forse come suggerisce qualcuno fra i nostri commentatori, per evitare di fargli comunque pubblicità (sebbene mi pare poco gradita in questi termini di sputtanamento) raccoglieremo i nomi di chi non abbiamo visto per la strada.
Ancora più suggestiva ci sembra la proposta del prolifico blog Degrado Esquilino ed inviataci da Riprendiamoci Roma che lancia la linguetta antilasagna da stampare ed attaccare sul manifesto abusivo. Geniale lo slogan: Chi incarta Roma va scartato! non votare i candidati e i partiti che deturpano la città con manifesti abusivi. Non fa una piega.
Prosegue comunque la nostra campagna, inviateci le vostre foto a questi indirizzi: info@06blog.it o suggerimenti@06blog.it. Fino alla fine.
sandokan71
03 feb 2010 - 11:06 - #1Non ricordo una azione di abusivismo così scandalosa come in queste elezioni.
Questo mi fa tornare in mente il provvedimento di Alemanno che ha da prima smantellato il nucleo dei vigili urbani che si occupanvano di rimuovere i cartelloni abusivi ed il contestuale condono per quelli esistenti….
Coincidenza?
fabio nolli
03 feb 2010 - 18:42 - #2e questo è ancora niente.. scommetto che l’ultima settimana prima del voto ne vedremo delle belle..
marcello.b
04 feb 2010 - 20:09 - #3Permettetemi di chiarire l’equivoco.
Non c’è nessun manifesto abusivo della Lista Bonino-Pannella in giro. Cercate nelle foto e ve ne renderete conto. Massimo Pineschi non è un radicale, ma presiede la lista civica “Marrazzo per il PD”. Pare che voglia ripetere l’operazione “lista civica” sostituendo “Bonino” a “Marrazzo”. Questa lista NON è la Lista Bonino-Pannella.
Detto questo, l’imprecisione del titolo del post è piuttosto grave: “Manifesti elettorali abusivi - Fra i soliti mostri spunta il nome della Lista Bonino”. Sarebbe il caso di rettificare.
A causa del medesimo equivoco, il testo asserisce: “La parte del leone questa volta la fa un boniniano […], come Massimo Pineschi”. Anche in questo caso sarebbe opportuna una rettifica in quanto Pineschi non è un “boniniano”.
Se ce ne fosse bisogno, vorrei ricordare che l’iniziativa contro le affissioni elettorali abusive non è cosa nuova per i radicali. A titolo di esempio:
http://www.radioradicale.it/scheda/280247/affissioni-illegali-le-prove-di-un-crimine
Marco Giordani
04 feb 2010 - 22:23 - #4per favore, togliete la “lista Bonino” dal titolo e “boniniano” dal testo
rondoner
05 feb 2010 - 10:27 - #5Grazie amici radicali per le precisazioni. Come vedete ho provveduto ad alcune correzioni. La notizia però resta (altrimenti non sarebbe stata ripresa anche da altri network). Il nome di Emma Bonino è stato usato. Prendetevela con Pineschi.
marcello.b
05 feb 2010 - 12:41 - #6Grazie per aver provveduto tempestivamente.
Ho inviato una email al comitato elettorale di Massimo Pineschi.
Non si tratta solo di una questione di decoro urbano, ma anche di correttezza nella campagna elettorale. Chi rispetta la legge e non affigge illegalmente parte svantaggiato.
Questo stato di cose è sintomatico della situazione della legalità nel nostro paese.
Dopo ogni elezione viene approvata una sanatoria, sìcché chi usa le affissioni illegali ne trae solo vantaggi, non dovendo pagare alcuna sanzione.