
Il Comune di Roma ha approvato un regolamento che disciplina la localizzazione dei punti vendita di quotidiani e periodici, introducendo una novità che potrebbe cambiare la distribuzione delle edicole sul nostro territorio.
In pratica, infatti, da oggi tutta la procedura amministrativa passerà nelle mani dei municipi, e quindi, come ha notato l’assessore al Commercio Davide Bordoni, il fatto dovrebbe avvantaggiare la cittadinanza: “un’articolazione omogenea e funzionale della rete di vendita di quotidiani e periodici”.
Ma quante sono le edicole a Roma? E’ vero che in alcune zone è difficile trovare questi tipi di punto vendita vicino casa? A rispondere a 06blog Lino Maesano, il presidente della Snag (sindacato autonomo giornalai), secondo il quale “la situazione in questo senso non migliorerà, anzi”.
Maesano, ma è vero che in molte zone di Roma le edicole sono posizionate male e non rispondono alle esigenze del quartiere?
“No, non si può dire in assoluto una cosa del genere. Il fatto è che in effetti c’è una distribuzione non uniforme nelle varie aree di Roma. Ad esempio nel Municipio I ci sono 70 edicole in eccesso. E in alcune zone di Roma, le cito il Municipio V, siamo all’opposto: le cito il recente caso un edicolante di zona si è spostato andando a finire 9 chilometri più in là”.
Quindi il piano del Comune dovrebbe razionalizzare questa situazione?
“Secondo me è difficile che si riesca a cambiare, nell’immediato. Abbiamo preso contatto con diversi Municipi che ci hanno detto di essere impreparati a far fronte al carico di lavoro che gli si riverserà addosso quando dovranno gestire le pratiche delle edicole di zona”.
Ma secondo lei c’è bisogno in effetti di introdurre un maggior numero di edicole sul territorio romano?
“C’è bisogno di qualcos’altro, secondo la nostra categoria. Sicuramente di una razionalizzazione, che però deve venire dall’altro, da una commissione di cui facciano parte anche i sindacati (prevista dall’art. 28….) che ripensi la distribuzione in tutti i quartieri. I Municipi hanno una visione parziale delle cose, limitata alla loro area di competenza”.
Quante sono le edicole a Roma?
“Stiamo parlando di 1100 punti vendita esclusivi (di sola carta stampata) a cui però vanno aggiunti altri punti di distribuzione come le stazioni di servizio di carburante (quelle con più di 1500 mq di superficie) e 116 bar autorizzati alla vendita di giornali, oltre a 17 supermarket e 16 punti vendita negli aeroporti più 21 nelle stazioni della Capitale. Se a questo aggiunge anche i free press e gli strilloni ai semafori, che comunque vanno a intaccare una fetta della nostri clientela, capisce i problemi della nostra categoria, che ha visto un calo del 50 % del fatturato rispetto al 2005″.
E quello che si dice sempre, che la crisi dei giornali dipende anche da una cattiva localizzazione dei punti vendita, in Italia?
“E’ solo una scusa dietro cui si nascondono gli editori per giustificare i numeri bassi delle loro vendite”
Foto | Flickr
sangue_
20 gen 2010 - 16:01 - #1Le edicole puntano tutte alla massima visibilità, ce ne sono troppe nei punti nevralgici e nessuna in altri punti meno “centrali”. facessero un’asta, come succede per altre categorie …
.......Luca
20 gen 2010 - 16:34 - #2Ce ne sono pure troppe almeno a romanord!!!
Degrado Esquilino
20 gen 2010 - 16:57 - #3Nessuno lo dice, ne nel pezzo ne nell’intervista. Ma ogni edicola è causa di estremo degrado a Roma. Ogni edicolante, volente o nolente (alle volte il lavoro sporco lo fanno i distributori) è circondato da un enorme slum di cartoni, affissioni abusive, locandine illegali: lo si vede anche dalla foto in alto.
La speranza, se gli edicolanti non la faranno finita di generare degrado nel contesto in cui lavorano, è che la gente passi il più alla svelta possibile a e-book e letture virtuali, in modo da dichiarare estinto questo lavoro quanto prima.
alexandros86
20 gen 2010 - 17:57 - #4Do ragione all’amico Tonelli di degrado esquilino. Però ci sono zone dove comprare una qualsiasi cosa in edicola è un’utopia…. Ormai le edicole, a parte il fatto che in un futuro prossimo potrebbero estinguersi per selezione naturale, sono anche negli ipermercati. Senza contare i molti tabaccai che vendono anche prodotti da edicole e dei vari servizi di consegna a domicilio dei prodotti.
ionon voto
20 gen 2010 - 19:11 - #5Lavoro inutile!
Senza parlare dei giornali che ti danno gratis tipo: Metro, City, ecc.
chunfy
20 gen 2010 - 22:10 - #6Solo in Via della Giuliana ce ne sono 4. QUATTRO! A partire da Piazzale Clodio fino all’incrocio con Viale Giulio Cesare e Via Candia.
E nella strada parallela a Via della Giuliana ce ne sono altre 2. DUE!