Mobilità sostenibile: Roma arretra in classifica Euromobility 2009

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Bologna, Firenze, Parma, Trento e Milano. Questa la classifica delle cinque città più 'virtuose' per quanto riguarda le politiche di mobilità sostenibili. Lo dice il rapporto Euromobility 2009, presentato oggi a Roma. La Capitale non solo non è fra le prime cinque, ma si piazza al 18esimo posto. E arretra, fra l'altro, rispetto allo scorso anno, in cui figuravamo al tredicesimo.

Ci piazziamo ad esempio solo al 37esimo posto per la presenza di veicoli gpl, mentre nel 2008 i giorni in cui si sono superati i limiti massimi di concentrazione di pm10 nell'aria sono stati 80 (contro i 140 del 2007).

Siamo indietro sulle piste ciclabili (15, contro le 150 di Reggio calabria, prima classificata), mentre le auto disponibili per il car sharing sono appena 40 (contro le 33 dell'anno precedente): dati lontani da Milano (140) e Torino (119).

Non possiamo lamentarci rispetto ai numeri del bike sharing elettronico: a Roma di biciclette condivise ce ne sono poche, pochissime, rispetto a Milano (150 vs 1400), però siamo comunque secondi in classifica, da questo punto di vista (dopo Milano, appunto). Però bisogna anche dire che secondo l'indagine il 53% degli italiani non usa la bicicletta per motivi personali (scarsa propensione a muoversi: siamo pigri) più che per la scarsezza di piste ciclabili o servizi di bike sharing (15%).

Incoraggiante però il fatto che nella Capitale gli utenti del bike sharing elettronico nell'ultimo anno siano quadruplicati (8.700) anche se siamo abbastanza lontani dai livelli di Milano (12.346, anche qui praticamente quadruplicati).

Nonostante il prevedibile scetticismo di molti di noi, l'indagine dice che siamo ottimi terzi classificati per quanto riguarda la qualità del trasporto pubblico (dopo Milano e Venezia).

Foto | Flickr

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