Non voglio convincervi del falso, questa foto presenta una coppiata di rara banalità. Ma i colori e la composizione li trovo irresistibili e poi, alla fine, come si fa a resistere ai gatti del Colosseo?
Italiano scarso ed istantanea invedibile! “Una coppiata” l’annoto sul registro di qualità della scuola italiana. Nella ripresa l’autore poteva esaltare il colore utilizzando la tecnica “fill-in”; aprire il diaframma per schiarire il tono del pelame; sovraesporre l’esposizione per compensare il contrasto esagerato e dare luminosità alla scena di un misero e povero autunno romano. Soprattutto se il gatto guarda dietro l’angolo che si capisca “cosa” stava guardando: qui non accade. Perchè poi rinunciare a riprenderne gli occhi, attraverso i quali viene trasmessa la vera magia di questi animali? Ahimé, la magia qui s’è persa da sola la sua occasione, eppure le possibilità di renderla c’erano. Fotografare, come insegnava un ormai vecchio maestro “richiede scarpe”, in senso concreto: lunghe camminate permettono di esaminare le situazioni con la dovuta calma; di visitare od accedere a luoghi che hanno attirato la nostra attenzione; di saper attendere il momento giusto e la luce giusta per la ripresa che si intende creare. Qui il fotografo ci ha provato, ma sembra non avere avuto sufficiente pazienza… Unico pregio é essersi avvicinato al soggetto (il gatto od il Colosseo?) ma non abbastanza da comporre un’inquadratura efficace.
Riprovi e mantenga il suo buon senso autocritico: auguri.
A me la foto piace. Adoro i gatti del colosseo. Poi è ovvio, si poteva forse fare meglio, secondo le tue indicazioni, ma se fossimo tutti fotografi professionisti lo faremmo per lavoro e non saremmo qui a scrivere!
Per la lingua italiana, capita a tutti di commettere errori, caro speudonimo…=P
Per me conta lo spunto che l’immagine dà, la notizia, non come la foto è stata scattata. Se fosse un blog di foto allora sì mi aspetterei più tecnica, ma è un blog di quello che succede a Roma. Non confondiamo le cose.
vi rivolgete a me come se l’immagine l’avessi scattata io, forse non sono stato chiaro, scusate, in realta’ basta cliccare sulla foto per andare all’home del fotografo http://www.aelliott.com/ . In ogni caso io difendo il rigore estetico della composizione, mi piacciono tutte le rime fra i tre piani (muro - gatto - colosseo) e mal tollero chi crede che per fare una bella foto bisogna seguire delle regole canoniche come vorrebbe il commento numero 1.
Mi piace vedere che ho suscitato un mini dibattito, non me l’aspettavo!
2)Chiara: ho tre gatti in casa e se la fotografia non mi avesse interessato non sarei stato così puntiglioso, rompicogl… e pignolo nel mio commento. Fotografo da quando avevo 11 anni e tutto sono tranne che fotografo professionista…magari!
3) Margherita: come non darti ragione? Personalmente non so ancora bene cos’é un BLOG: é la prima volta che partecipo.
4) Un po’ greve. Quandomai ho detto che l’immagine era banale? Ho scritto che per me é priva di “magia”: un’opinione personale.
5)Marcellopera: grazie.
6)Matt: perquanto l’associazione allo Sgarbi sia in se lusinghiera (e da me non gradita) presentata da te sembra offensiva. Io i libri di Sgarbi li ho letti e tu? Poi vai a capire perché ce l’hai coi poveri…
7)Valentina: sei la meglio!
8)Eugenio: io ho parlato del fotografo senza mai affermare che l’autore fossi tu. Grazie per i consigli utili a risalire alla fonte. La tua opinione sulla fotografia vale quanto la mia e mi dispiace che mal tolleri etc. Se non tolleri che vi vieni a fare in un BLOG?
In aggiunta un conto é conoscere i fondamenti della tecnica per poi superarli o negarli o stravolgeri nell’azione creativa, un conto é essere ignoranti e basta. Ben prima del Rinascimento italiano s’era abituati a “fare bottega” per imparare umilmente i fondamenti di un’arte o mestiere e non quelle che a te evidentemente sembrano banali “regole canoniche”. Per farti un esempio se mi devo dorare una cornice di legno da solo eseguo la medesima identica tecnica (e quindi anche i medesimi materiali) che si utilizzavano nel XV secolo: ci impiego parecchio e devo realizzare almeno una decina di fasi diverse nel lavoro: a me non sembra nè banale nè canonico. Tu lo sai che un metro lineare di cornice dorata può costare anche 1.600 Euro? Ti sembra “canonico” od esoso?
Tranquillizzati, non sono un doratore professionista…magari!
UN SALUTO ED UN GRAZIE A TUTTI PER TANTA ATTENZIONE. RESTATE VIVI COSI’ COME SIETE.
CIAO
Arneo (senza speudonimo rinuncio alla pubblicazio
22 nov 2006 - 11:14 - #1Italiano scarso ed istantanea invedibile! “Una coppiata” l’annoto sul registro di qualità della scuola italiana. Nella ripresa l’autore poteva esaltare il colore utilizzando la tecnica “fill-in”; aprire il diaframma per schiarire il tono del pelame; sovraesporre l’esposizione per compensare il contrasto esagerato e dare luminosità alla scena di un misero e povero autunno romano. Soprattutto se il gatto guarda dietro l’angolo che si capisca “cosa” stava guardando: qui non accade. Perchè poi rinunciare a riprenderne gli occhi, attraverso i quali viene trasmessa la vera magia di questi animali? Ahimé, la magia qui s’è persa da sola la sua occasione, eppure le possibilità di renderla c’erano. Fotografare, come insegnava un ormai vecchio maestro “richiede scarpe”, in senso concreto: lunghe camminate permettono di esaminare le situazioni con la dovuta calma; di visitare od accedere a luoghi che hanno attirato la nostra attenzione; di saper attendere il momento giusto e la luce giusta per la ripresa che si intende creare. Qui il fotografo ci ha provato, ma sembra non avere avuto sufficiente pazienza… Unico pregio é essersi avvicinato al soggetto (il gatto od il Colosseo?) ma non abbastanza da comporre un’inquadratura efficace.
Riprovi e mantenga il suo buon senso autocritico: auguri.
Chiara
22 nov 2006 - 11:56 - #2A me la foto piace. Adoro i gatti del colosseo. Poi è ovvio, si poteva forse fare meglio, secondo le tue indicazioni, ma se fossimo tutti fotografi professionisti lo faremmo per lavoro e non saremmo qui a scrivere!
Per la lingua italiana, capita a tutti di commettere errori, caro speudonimo…=P
Margherita
22 nov 2006 - 13:15 - #3Per me conta lo spunto che l’immagine dà, la notizia, non come la foto è stata scattata. Se fosse un blog di foto allora sì mi aspetterei più tecnica, ma è un blog di quello che succede a Roma. Non confondiamo le cose.
un po' greve
22 nov 2006 - 13:50 - #4Arneo caro…SEI PROPRIO UN CAGACAZZI! Bella foto, una bella immagine di Roma non é mai banale.
marcellopera
22 nov 2006 - 14:29 - #5Arneo non parla a vanvera, perlomeno le prime cinque parole
Matt
22 nov 2006 - 15:40 - #6arneo sei il vittorio sgarbi dei poveri!!!
Valentina
22 nov 2006 - 16:21 - #7dolcissimo ciccione!!! io adoro i gatti!!!
eugenio
22 nov 2006 - 17:50 - #8vi rivolgete a me come se l’immagine l’avessi scattata io, forse non sono stato chiaro, scusate, in realta’ basta cliccare sulla foto per andare all’home del fotografo http://www.aelliott.com/ . In ogni caso io difendo il rigore estetico della composizione, mi piacciono tutte le rime fra i tre piani (muro - gatto - colosseo) e mal tollero chi crede che per fare una bella foto bisogna seguire delle regole canoniche come vorrebbe il commento numero 1.
Arneo
23 nov 2006 - 15:16 - #9Mi piace vedere che ho suscitato un mini dibattito, non me l’aspettavo!
2)Chiara: ho tre gatti in casa e se la fotografia non mi avesse interessato non sarei stato così puntiglioso, rompicogl… e pignolo nel mio commento. Fotografo da quando avevo 11 anni e tutto sono tranne che fotografo professionista…magari!
3) Margherita: come non darti ragione? Personalmente non so ancora bene cos’é un BLOG: é la prima volta che partecipo.
4) Un po’ greve. Quandomai ho detto che l’immagine era banale? Ho scritto che per me é priva di “magia”: un’opinione personale.
5)Marcellopera: grazie.
6)Matt: perquanto l’associazione allo Sgarbi sia in se lusinghiera (e da me non gradita) presentata da te sembra offensiva. Io i libri di Sgarbi li ho letti e tu? Poi vai a capire perché ce l’hai coi poveri…
7)Valentina: sei la meglio!
8)Eugenio: io ho parlato del fotografo senza mai affermare che l’autore fossi tu. Grazie per i consigli utili a risalire alla fonte. La tua opinione sulla fotografia vale quanto la mia e mi dispiace che mal tolleri etc. Se non tolleri che vi vieni a fare in un BLOG?
In aggiunta un conto é conoscere i fondamenti della tecnica per poi superarli o negarli o stravolgeri nell’azione creativa, un conto é essere ignoranti e basta. Ben prima del Rinascimento italiano s’era abituati a “fare bottega” per imparare umilmente i fondamenti di un’arte o mestiere e non quelle che a te evidentemente sembrano banali “regole canoniche”. Per farti un esempio se mi devo dorare una cornice di legno da solo eseguo la medesima identica tecnica (e quindi anche i medesimi materiali) che si utilizzavano nel XV secolo: ci impiego parecchio e devo realizzare almeno una decina di fasi diverse nel lavoro: a me non sembra nè banale nè canonico. Tu lo sai che un metro lineare di cornice dorata può costare anche 1.600 Euro? Ti sembra “canonico” od esoso?
Tranquillizzati, non sono un doratore professionista…magari!
UN SALUTO ED UN GRAZIE A TUTTI PER TANTA ATTENZIONE. RESTATE VIVI COSI’ COME SIETE.
CIAO