Verso un secondo GRA - Un semianello a Roma sud per collegare le autostrade esistenti


Sarà un semianello autostradale a pagamento. Partirà dal punto in cui oggi inizia la Roma-Civitavecchia e poi, in direzione sud-sud/est girerà intorno all'attuale Raccordo anulare connettendosi alla futura autostrada Pontina, alla Roma Napoli e poi, risalendo verso nord, si concluderà incrociando la Roma-L'Aquila.

Prende sempre più forma il secondo Gra, l'infrastruttura destinata, secondo i vertici dell'Anas, a risolvere i problemi di traffico dell'attuale grande raccordo anulare di Roma. L'opera è stata annunciata dal presidente Pietro Ciucci in occasione dell'abbattimento del diaframma nella galleria Cassia, l'ultimo tratto a tre corsie mancante del Gra che aprirà a maggio 2010.

Il secondo Gra, ha detto Ciucci in compagnia del sindaco Alemanno, "sarà dunque un semi anello di 45 chilometri, dal costo di 1,5 miliardi ma completamente finanziato da privati". Non c'è ancora una data per l'inizio dei lavori ma si sa che l'opera servirà ad alleggerire il traffico sul Gra che nel 2015, a fronte degli attuali 137.000 veicoli al giorno, registrarà il passaggio di 180.000 auto. E l'impatto ambientale? Qui restano tutti i dubbi: di sicuro la nuova infrastruttura autostradale comprometterà parti dell'ambiente circostante con il rischio di andare ad "inquinare" le poche aree di pregio ancora in vita dell'agro romano. Seguono le parole di Alemanno.

Anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, si è detto favorevole all'opera: "l'ipotesi di un secondo grande Rgra semianulare - ha detto- la appoggiamo sicuramente perchè faceva parte del nostro programma elettorale. Ne avevamo già parlato in campagna elettorale e c'erano state molte critiche ma ricordo che si tratta di un progetto completamente in project financing, senza soldi pubblici".

Foto: Flickr

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