Una visita ai Musei di Villa Torlonia


Pare proprio che le impiegate dei Musei di Villa Torlonia (sulla Nomentana) siano fra le più educate e competenti nel loro genere. Soprattutto stupiscono la gentilezza e l'onestà intellettuale dei consigli della signorina alla cassa (che gestisce anche il piccolo bookshop).

Le sue caratteristiche giungono fino a farci rinunciare all'acquisto di alcune edizioni supereconomiche, che avremmo utilizzato volentieri come resto, in mancanza di spiccioli, da parte della signorina stessa. La sua onestà ha voluto che attendessimo che qualche altro visitatore pagasse il suo biglietto, per poi cominciare il nostro tour fra gli eclettici Musei con l'esatto ammontare di monetine che ci spettava, e fortunatamente privi di un paio di opuscoli nostalgici che forse non avremmo del tutto letto.

Solo, il sistema di musei chiude un po' troppo presto, almeno d'inverno: alle 16.30. Ma non aspettate la bella stagione per andare a vedere com'era la casa in cui Mussolini ha abitato per trent'anni, fra l'altro senza quasi modificarla, se non fosse per l'aggiunta di qualche bagno a una villa che ne prevedeva solo uno (principi Torlonia un po' zozzoni?). L'esperienza di usare i servizi della struttura (ora restaurati e aperti al pubblico) potrebbe non avere prezzo per alcune categorie di visitatori.

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