Roma Nascosta: Il Mitreo di Santa Prisca

Mitreo di Santa Prisca

Il nostro piccolo viaggio nella Roma Nascosta e sotterranea non può non seguire le orme misteriose e suggestive del dio Mitra, fin dentro il Mitreo di S. Prisca, uno dei numerosi apogei rinvenuti in tutta la capitale, mentre altri restano custoditi nelle profondità del suolo.

La divinità solare, venerata con sacrifici purificatori e riti officiati in templi sotterranei (specus), probabilmente in ricordo della grotta originaria della divinità, fu oggetto di un culto iniziatico e segreto importato dall’Oriente, che ebbe la sua massima diffusione a Roma tra il I e il IV secolo d.C.

Fondamentale per capire certe dinamiche del cristianesimo a venire, di questo culto, i cui rituali, le simbologie e le speculazioni cosmologiche e astrologiche sono ancora in gran parte misteriose, il Mitreo di S. Prisca, conserva affreschi dei misteri di Mitra ovvero i sette gradi di iniziazione segreta degli adepti, corrispondenti ad altrettanti pianeti: corax, nymphus, miles, leo, perses, heliodromus, pater.

Il Mitreo in questione è stato scoperto per caso nel 1934 dai Padri Agostiniani sotto la piccola Chiesa di S. Prisca all’Aventino, costruita nel IV o V secolo probabilmente allo scopo di occultare la presenza del luogo pagano, e vi si accede da una scala, posta sul lato destro della chiesa all'interno del giardino.

Una visita al santuario ipogeo consente di ammirare oltre gli affreschi alle pareti, presenti in pochi altri mitrei come quello Barberini, anche le tracce della pratica della tauroctonia nella raffigurazione di Mitra nudo che uccide il toro, che potrebbe rappresentare il controllo di Mitra sulla precessione degli equinozi.

Interessante anche il battistero con rappresentazioni allusive ai segni zodiacali, una vasca lustrale, una sala probabilmente dedicata alle iniziazioni e una rappresentazione di Saturno sdraiato, la versione latina di Crono e il Titano principale dei greci, ossia il principale dei "genitori" delle divinità olimpiche, il nome stesso del padre di Zeus ne indica il legame con il tempo.

Sul lato sinistro è graffita un’iscrizione con la data del 21 novembre del 202 d.C., di un probabile fedele che dichiara di essere nato in quella data, ossia «rinato» dopo l’iniziazione mistica. Le pareti laterali, al di sopra dei consueti banconi, erano ricoperte da pitture. Recenti restauri hanno dimostrato la presenza di due strati sovrapposti datati al 200 e al 202 d.C., ma con soggetti simili.

Queste pitture raffigurano una processione di sette iniziati e la scena del «patto di alleanza» tra Mitra e Sole, simboleggiato da un banchetto al quale prendono parte le due divinità servite da due personaggi, uno dei quali con la testa di corvo ( ... l'uccello nero, presago di morte, simbolo di Opera al Nero degli alchimisti e buio della mente che non conosce il mondo e se stesso ovvero la scoperta della propria cecità...)

Il Mitreo di S. Prisca rimane aperto la 2ª e la 4ª domenica del mese per i singoli alle ore 16 (costo: € 5,50 + € 2,50 spese di agenzia), per i gruppi alle ore 15 e 17, riservato a visite didattiche o accompagnate.

La prossima visita guidata con appuntamento davanti alla chiesa a Piazza di S.Prisca, è prevista domenica 8 novembre, alle ore 16.30 - 18.00. Costo: 15€. Un'altra visita è prevista per domenica 27 dicembre, ore 15, Costo Visita guidata: 10€+3€ entrata, ma la prenotazione obbligatoria va effettuata entro il 10 novembre.

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