È strana Via Cilicia. La percorri verso via Acaia la mattina e la trovi intasatissima mentre è totalmente libera in direzione verso la Piramide Cestia.
Ci ripassi il pomeriggio e la situazione è sempre uguale nelle stesse direzioni, come se i pendolari non tornassero mai a casa. O meglio, hai l’impressione che la situazione sia ancora peggiore.
All’imbrunire di queste corte giornate tardo autunnali arrivi da Via Cristoforo Colombo (direzione centro) svolti a destra e ti ritrovi di fronte a un lungo serpentone di luci che mano a mano sale, curva a sinistra e poi continua a salire.
Un grande colpo d’occhio di stop rossi che si accendono e si spengono continuamente e soprattutto che si allontanano a passo d’uomo.
Qualche volta, quando sei fortunato, se arrivi dalla Cristoforo vedi alcune auto ritornare da Via Cilicia con pericolose retromarce e allora capisci che non è il caso di svoltare e prosegui avanti.
Altre volte, quasi sempre, svolti a destra e ti metti l’anima in pace che dovrai passare almeno una ventina di minuti bloccato su Via Cilicia. Venti minuti per percorrere poche centinaia di metri, quando va bene.
Se poi ci sono dei lavori in corso lungo questa arteria o in quelle immediatamente successive puoi impiegarci anche tre quarti d’ora, come quando un mese fa c’erano le betoniere in Via Acaia. Così, ti metti in coda e cominci a osservare le auto che ti stanno attorno e i loro occupanti.
Guardi la “signora ingioiellata far la figa” (Lorenzo Cherubini Si va via) dentro la sua Classe A, il ragazzetto che “se smucina” dentro la sua Mini e sai che le loro facce ti faranno compagnia per un po’.
Ti vedi passare accanto i motociclisti che zigzagano tra le vetture con i loro scooteroni, e pensi che arriveranno a casa ancor prima che tu sia riuscito a mettere quella maledetta seconda.
Li invidi e ti chiedi come mai ti sei comprato un’auto quando potevi risparmiare tempo e carburante comprandoti anche tu uno di quei “cosi”. Poi però ti ricordi il perché sentendo la macchina “sobbalzare” sopra un tombino.
Ti annoi, vorresti fermarti ma non c’è spazio per accostare, stretto come sei tra la ferrovia e il guardrail, un toccasana per i claustrofobici.
Quando comincia a spuntare un marciapiede a destra della carreggiata ti rendi conto che comunque parcheggi non ce ne sono e prosegui avanti tanto sei quasi arrivato al semaforo che separa la civiltà dell’Appio Latino dal nulla di Via Cilicia.
E quando sei li per lì che ti avvicini a quell’oggetto mitologico ecco che vedi loro, i vigili, questi Caronte del traffico capitolino. È colpa loro se a via Cilicia c’è tutto quel traffico.
Sai bene che non è così, ma quando ti rode con qualcuno te la devi pur prendere.
dan87khan
04 nov 2009 - 12:28 - #1Io abito proprio lì a due passi e per fortuna ho imparato due, tre stradine che mi permettono di aggirare quel bordello mattutino, sia che vada in direzione centro, sia che vada verso l’EUR!
Andrea2001
04 nov 2009 - 12:35 - #2Il ci passo da anni, fortunamente quasi sempre in moto. Secondo me via Cilicia non ha colpe, il traffico viene consapevolmente rallentato dai semafori per evitare che si formino code lungo via britannia dove finirebbero per bloccare gl’incroci. Il traffico ci sarà sempre perché via cilicia collega strade importanti come la colombo, la tangenziale e via tuscolana.
Giri alternativi realmente convenienti secondo me ce ne sono pochi o quasi nessuno.
La cosa che mi ha sempre lasciato perplesso è l’immissione in via Cilicia da Via Latina i cartelli dicono chiaramente che è proibita ma tutti lo fanno e la municipale stessa ti ci fa girare! :-o
marco1
04 nov 2009 - 14:35 - #3C’è una nuova bellissima ciclabile sulla Cristoforo Colombo.. sganciare le chiappe pesanti dai sedili e allegerirsi il fisico e l’anima, rimpinguarsi le tasche anche (no benzina no assicurazione.. no stress). Provare per credere
Andrea2001
04 nov 2009 - 15:51 - #4@ marco1, io mi faccio 20 km al giorno per andare a lavore non ho proprio intenzione di farlmeli in bici ;-)
per quelli che invece in auto restano bloccati non hanno il diritto di lamentarsi, sanno a cosa vanno incontro e lo scelgono liberamente. Non si può pretendere di andare a lavoro in auto in una città come roma.
Degrado Esquilino
04 nov 2009 - 16:22 - #5Via Cilicia è innocente. La “colpa” è nel combinato disposto tra i semafori (a Roma non si usano sottopassaggi) e la sosta selvaggia di Via Acaia. Ecco tutto.
cittadino
04 nov 2009 - 17:01 - #6…tranquilli…con l’arrivo dell’inverno…e del periodo natalizio…la situazione non potrà che peggiorare!
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I have a dream: “comandante Kirk, 2 da teletrasportare, eseguire”
luvi
04 nov 2009 - 17:22 - #7Quoto Andrea2001. Anche io abito a pochi passi da li, e la coda, se passo per via Cilicia, è quasi comoda, la uso per telefonare agli amici, per chiamare casa ed avvisare che sto arrivando; se mettessero un access point wi-fi la userei anche per controllarmi la posta.
alexandros86
05 nov 2009 - 06:36 - #8C’era una volta un progetto, quello di costruire la trincea sopra la ferrovia e creare un corridoio della mobilità parallelo da via cilicia fino alla tangenziale est…Erano gli anni ‘60 credo…Puntualmente riproposto nelle campagne elettorali del 2001 da Veltroni. Conservo ancora il suo depliant politico in cui mi prometteva (e lo feci votare anche per questo) la stazione metropolitana delle linee FR1-FR5 a piazza Zama…La sto ancora aspettando. Evito di parlare poi degli amizionissimi progetti di dismissione della caserma li di fronte per farci la più grande biblioteca multimediale di Roma….C’ho una rabbia per avergli creduto…
piccolosocrate
05 nov 2009 - 09:34 - #9voglio pure io la wifi su via cilicia!
voto il primo che me la promette (tanto so che non l’avrò mai lo stesso)
marco1
05 nov 2009 - 11:50 - #10mai sentito parlare di intermodalità Andrea? Per esempio si utilizza la bici per arrivare al più vicino mezzo di trasporto.. stazione ferroviaria, metro, corridoi della mobilità e si prosegue fino al lavoro senza problemi di parcheggio, senza stress e senza inquinare
alexandros86
05 nov 2009 - 13:55 - #11Condivido Marco. Però i cicloparcheggi da noi sono ancora troppo pochi. Pure parcheggiare nei condomini è problematico. Sembra che l’assessore competente stia preparando una bozza di regolamento su quest’ultimo punto: speriamo bene.
Del resto io non mi metterò a fare l’incivile, come tanti, legando la bicicletta al primo palo che capita. E’ indecoroso…