
Credeteci o no, c’è gente che sta davvero male, riguardo ai social network. Chi di noi non avrebbe un paio di nomi di miei conoscenti da suggerire? Ma a partire da oggi la cosa si fa un po’ più seria e preoccupante, perché l’iniziativa di un ambulatorio del Policlinico Gemelli di Roma, dedicato esclusivamente alle patologie psichiatriche da “dipendenza da web”, ha accolto il suo primo paziente.
Anche ai tempi dell’Internet, per così dire, “asociale” il rischio di dipendenza per certi individui era forte. Figuriamoci ora, che lo stesso tempo trascorso davanti a uno schermo può fornire l’illusione di aver socializzato, oltre che giocato, letto, imparato.
Il paziente di oggi è un uomo, come gli altri 6 che hanno prenotato una visita, ma non si sono ancora sottoposti alle cure. Lo psichiatra Federico Tonioni conferma l’impegno intrapreso il giorno dopo l’apertura della struttura:
“L’utilizzo patologico di internet provoca sintomi fisici molto simili a quelli manifestati da tossicomani in crisi di astinenza. Garantiremo ai nostri pazienti di contenere quel malessere che per molti durante l’astinenza dal web si trasforma in ansia, depressione e paura di perdere il controllo di ciò che accade in internet”.
Fabiooo
03 nov 2009 - 18:07 - #1E dobbiamo pagare per aiutare un’idiota del genere?
Gli stacchi la connessione, e vedi che gli passa la voglia.
P&D
03 nov 2009 - 18:39 - #2mmmhhh …. ed al posto del metadone che gli danno, un vecchio telefonino con il wap? Bah? La cura Fabiooo mi sembra molto più efficace di queste amenità!
...lettore
03 nov 2009 - 19:30 - #3Fabiooo,proprio tu dici questo,tu che imperversi su motorsportblog?
luvi
03 nov 2009 - 22:57 - #4Mah, qualche volta ho temuto di esserne afflitto.. ma poi, una bella vacanzetta senza neppure il telefonino mi ha convinto del contrario :D Si sta benissimo sconnessi e scollegati! :D
massimo rosso
04 nov 2009 - 11:40 - #5Salve a tutti, purtroppo quello che scrive il Dottore Federico Tononi è una triste verità, per lavoro mi occupo di dipendenze, ho vissuto per 2 anni una vita virtuale in second life, poichè è dal 2000 che si è scoperta la dipendenza da internet e avendo le basi e la conoscenza sono caduto anche io nella dipendenza (prima fase), ho conosciuto molte persone che soffrono di dipendenza da internet e la cosa che più mi ha colpito che questi soggetti erano dipendenti da altre sostanze (es.alcol), anche se per loro non era dipendenza ma un pasatempo. L’apertura di questo nuovo reparto è destinato ad essere un precursore, per molti altri centri in italia!