
Antonello Venditti è sulla graticola per un video di un concerto siciliano nel quale il cantautore prende in giro la Calabria. Il contenuto è visibile, e ascolatabile, su youtube.
Le istituzioni locali calabresi hanno prontamente risposto all’ironia (se di ironia si è trattato) con una ferma e dura presa di posizione nei confronti di Venditti: boicottaggio delle canzoni e pubbliche scuse. E la polemica ha ben presto cavalcato l’onda dell’indignazione finendo nelle homepage dei principali quotidiani online.
Nel tardo pomeriggio Venditti ha rilasciato una lunga lettera nella quale spiega le cause di quelle dichiarazioni (risalenti al 2008):
In merito agli articoli apparsi in data 6 ottobre e anche in considerazione delle dichiarazioni rilasciate da personaggi politici nell’immediatezza della pubblicazione della notizia, ho il dovere di precisare quanto segue. L’ascolto integrale delle mie dichiarazioni attraverso il filmato pubblicato su YouTube, peraltro senza alcun consenso né da parte mia nè da parte dell’organizzatore del concerto, rende il significato esatto delle mie parole.
In quel concerto ho dedicato “Stella”, una canzone-preghiera, alla Calabria, una terra che amo moltissimo ma che è, sotto molti profili, disagiata per notissimi problemi che ne pregiudicano il futuro sereno che invece meritano tutti i calabresi, soprattutto i giovani. In questo senso ho auspicato che “qualcuno deve fare qualcosa”. La mia denuncia nata, lo ripeto, dall’amore per la terra calabrese e per le persone oneste che la abitano ha mutato il proprio significato attraverso il gioco di omissioni e tagli giornalistici alle dichiarazioni rese, nonché di commenti certamente non continenti che mi hanno descritto come un male al pari della ‘ndrangheta (si veda il servizio pubblicato su www.cn24.tv, dal titolo “La polemica: dopo la ‘ndrangheta ci mancava Venditti”). A conferma di una polemica confezionata devo aggiungere che la notizia non può essere annoverata fra quelle di cronaca, dato che il concerto si è svolto nell’estate del 2008 e non, come il sito Strill.it vorrebbe far credere, “la scorsa estate”. Nell’estate del 2009 ho cantato nuovamente in Calabria, nell’area portuale di Corigliano Calabro, esprimendo ancora parole d’amore e di denuncia davanti a 100 mila persone. Tutti hanno capito ed applaudito. Ma se, come è evidente, si preferisce il silenzio di chi denuncia ciò vuol dire che le parole possono ancora muovere le coscienze. Ciò di cui invece bisogna aver terrore è proprio il silenzio.
alexandros84
08 ott 2009 - 01:20 - #1Dall’ascolto delle parole nel video di Youtube si capisce che quanto voleva dire corrisponde effettivamente alla replica del cantautore alle accuse ad esso rivolte.
Forse è stata un’ingenuità usare parole che potevano essere facilmente fraintese tra l’altro di fronte a un pubblico, quello siciliano, che non è certo amato dai calabresi.
I calabresi a questo punto si saranno sentiti feriti nell’orgoglio ma se si cerca sempre la polemica anche laddove è fondata su basi inesistenti come in questo caso il paese non progredisce di certo. E il sud in particolare.
mbgfhtg
08 ott 2009 - 09:48 - #2Venditti preferisce il silenzio perchè non ha nulla da dire…
Inutile che adesso dice di amare la Calabria dopo che ha detto esplicitamente: dio che l’ha creata a fare?? E’ stato così chiaro che non si può aver frainteso!!
Se la calabria ha problemi, non è Venditti che ne deve parlare…
Ciro Menotti
08 ott 2009 - 12:38 - #3Il papà di Venditti è di origine calabrese.
mr. fantastic
08 ott 2009 - 13:17 - #4[commento modificato: per favore, non offendere gli altri utenti] perché dio ha fatto la calabria = per quale motivo devono soffrire così essendo annegati nel nulla… e pure pure reggio si salva, il resto NO
NB: sono più ter-rone di tutti geograficamente, ma mentalmente decisamente no
P&D
08 ott 2009 - 16:10 - #5Veramente il padre di Venditti era molisano…
candido
08 ott 2009 - 22:38 - #6alexandros non so cosa hai sentito, ma a me è parso che abbia detto: perché dio ha fatto la calabria?…non c’è niente in calabria. un ragazzo calabrese mi diceva che va in sicilia perché in calabria non c’è niente nè cultura e via dicendo. fate qualcosa per la calabria con tono di sfottò….se ti sembra fraintendibile questo francamente….. mah!!! venditti secondo me, con buona pace dei fan romani, è un gran paraculo. ha detto una bestialità e una volta che il video è stato diffuso ha cercato di riparare come meglio ha potuto…tutto qua
stef111
13 ott 2009 - 11:07 - #7ma davvero stiamo parlando di Venditti? è finito, è un co g lione, non ha mai detto nulla. E’ uno che parla parla, ma non dice nulla.
calabresi, state sereni
Irma
18 ott 2009 - 16:52 - #8Non credo che possano essere fraintese parole che nella chiarezza esprimevano il pensiero (..perchè Dio ha creato la Calabria!!!) Tanti sono i mali della Calabria ma tante e tante le persone oneste, le donne e gli uomini che hanno onorato l’italia e non solo la Calabria.Il ragazzo che va in Sicilia per trovare cultura non avrà letto Campanella, Telesio, Galluppi, le opere di Gioacchino da Fiore; non conoscerà i tanti santi e anacoreti non sa quanti medici calabresi, lavorano nei vari policlinici d’Italia detenendo posti di primaria importanza. Non sa quel ragazzo calabrese la ricchezza linguistica presente in Calabria:greco, albanese, occitano e non sa quanti Leonida Repaci Alvaro Corrado, Strati Saverio, Carmine Abate ecc e umberti Boccioni sono cresciuti e si son formati in Calabria. Basti dire che la Calabria ha dato il nome all’Italia. Poteva Antonello suggerire queste riflessioni al ragazzo Calabrese? Ma non prendiamocela più di tanto. In genere le azioni come le parole qualificano chi oe dice non chi le riceve. Buon pomeriggio a tutti. Irma