Se questo è un consigliere: il caso Bianconi


Nelle scorse ore la maggioranza al governo in Campidoglio si è trovata una brutta gatta da pelare. Il fatto coinvolge il consigliere Patrizio Bianconi, eletto nelle file del Pdl in virtù di 1531 voti. Un cittadino del quartiere Prati gli aveva inviato una mail per chiedere ragioni e provvedimenti in merito a una questione, per così dire, di zona. Ecco il testo integrale:

"Caro Patrizio, scusa se ti disturbo, ma in via Tacito l'Ama ha piazzato dei cassonetti in modo assolutamente sconcio, senza nessuna logica, seguendo probabilmente delle pressioni di qualche raccomandato. Mi fai sapere se esiste una normativa comunale in merito ed eventualmente come agire per far ripristinare un regolare ordine?".

La risposta, puntuale, si deve alla mano stessa di Bianconi, e ha provocato non poco imbarazzo alla Giunta comunale per la concezione tutta particolare che l'onorevole ha del suo mestiere. Il sindaco Gianni Alemanno ha definito le parole di Bianconi inqualificabili e ha chiesto severe sanzioni affinché non si ripeta più una situazione così incresciosa. Riportiamo a seguire la mail di risposta del consigliere Patrizio Bianconi.

"Egr. Dott., nella sua e-mail Lei mi segnala una problematica personale che esula dalle mie competenze. Sarebbe svilente se un On. si dovesse occupare di cassonetti - o monnezza, come dicono a Roma - tanto più se gli stessi si trovano dinanzi ad un´attività imprenditoriale di un privato. Con profondo rammarico noto (...) che lei non comprende il senso, né la ratio della Mia attività politica! Cercherò di essere chiaro.

Lei, alle elezioni che mi hanno visto trionfatore non mi ha votato - anzi più volte nel corso degli anni ha manifestato antipatia nei confronti di Berlusconi (...) E allora nasce spontanea una domanda: perché si rivolge alla mia persona? Io per quale motivo dovrei adoperarmi per lei? Forse mi reputa un idiota che si fa sfruttare da chiunque? Oppure, cosa ancora più offensiva, il suo servetto? Io lavoro solamente per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario (...) Sarebbe svilente e umiliante per la mia persona, la mia competenza e la mia professionalità consentire a chiunque di chiedermi favori che, come nel caso di specie, esulano dalle mie competenze.

Pertanto: 1) O si impegna formalmente - stipulando un patto di sangue con il sottoscritto - a votare nel 2013 il sottoscritto on. Patrizio Bianconi al Comune di Roma ed il dir. Andrea Zaerisi al municipio XIX; 2) O, se lei non è intenzionato, non si rivolga alla mia persona.

Desidero infine segnalarle che per avvalersi della mia professionalità deve preventivamente fornirmi: nome, cognome, indirizzo di residenza affinché io possa schedarla nella mia rubrica individuando la sezione elettorale dove lei vota al fine di controllare se esprimerà o meno la preferenza nei miei riguardi. E poi: il suo telefono di casa, il cellulare e l´e-mail al fine di poterla rintracciare quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia. Se non se la sente di instaurare con il sottoscritto tale tipologia di patto la invito a rivolgersi alle persone che lei vota (...) Io non mi faccio prendere per il culo da nessuno!" On. Patrizio Bianconi.

Foto | facebook

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