
Jessica Stewart, l’occhio fotografico americano “dietro” RomePhotoBlog, e tante interessanti visioni di Roma, di cui vi avevamo parlato la prima volta qualche mese fa, sta cominciando a far parlare di sé anche molto al di là della blogosfera. Sebbene la blogosfera, ormai, abbracci i campi più distanti del sapere e del fare, e li connetta fra di loro come pochi altri media abbiano mai saputo fare.
Questa volta si tratta di una mostra che l’Hobo ArtClub del Pigneto (Via Ascoli Piceno 3) ha voluto farle dedicare alla street art.
In collaborazione con gli italiani Mr. Klevra e Omino71, Jessica (che, prima di essere una fotografa, è una , di studiosa di storia dell’arte) ha dato vita a un progetto di reportage urbano, di riscoperta di spazi, di riappropriazione di significati e di reinvenzione del rapporto fra sacro e profano.
“Hope and Resurrection” è una brillante operazione di “stickering sacro”, ad opera dei due street artisti, che hanno collocato adesivi con l’effige di una Madonna con bambino nei luoghi che, per mesi, Jessica aveva studiato. In una sola sessione di un giorno di lavoro, successivamente, Jessica ha fermato sulla pellicola virtuale le forme e le reazioni che questa intrusione nel tessuto urbano prendeva e suscitava.
Polìscor
31 ago 2009 - 14:28 - #1E se la denunciassi per vandalismo? “Arte” un par di balle, questi delinquenti hanno massacrato Roma.
jvs2003
31 ago 2009 - 16:49 - #2Viene alla mostra e poi decide se hanno massacrato Roma o no. Penso che vedrai che hanno molto rispeto per Roma e la sua storia. Alle fine sono poster, come quelli che mettono i politici ad ogni angolo.
Alexandros86
31 ago 2009 - 21:16 - #3Il problema non è chi ha messo i poster, ma chi ha deturpato i beni pubblici e privati di Roma con graffiti di ogni genere che poco hanno a che vedere con l’arte…E spesso questi graffiti si adagiano anche sopra alcuni murales commissionati da grandi aziende pubbliche e private per deturpare vere opere d’arte…Poveri repressi. Fosse per me domani ci sarebbero i servizi ad indagare su questa gentaccia…
marco0909
01 set 2009 - 10:38 - #4Sono d’accordissimo con Polìscor e Alexandros86.
manuele varese
01 set 2009 - 14:46 - #5amvedi sta disgraziata ! va pigliata a sberle, altro che dedicarle una mostra !
e la “session” di stickering e street art la chiamate pure Lavoro ?!!! Vergogna !
li manderei a calci un c..o a ripulire dove ha deturpato e dove lo hanno fatto i suoi amici vandali !
Gianluca B.
01 set 2009 - 20:45 - #6I graffitari che deturpano spazi che non sono autorizzati a decorare sono tutti quanti degli imbecilli senza futuro, e ancora di più chi li sostiene scambiando le schifezze che fanno per arte.
Giovannesimo
04 set 2009 - 21:34 - #7il problema è che sti due credono di diventare artisti solamente sparando un mare di cazzate..
e due fogli appesi..
la fotografa poi..
ma andate a lavorare ahahhahahah
Katie
06 set 2009 - 10:41 - #8Ao! Ripijatevi (vi parlo nella lingua vostra cosi mi capite). Ma veramente nn riuscete a fare un argomento in italiano??? Ricordate che “graffiti” e’ una parola italiana usata in tutto il mondo per discrivere tags, street art, ecc. Andate in giro dei grandi siti archeologici di Roma e troverete scritte e disegni antichi che rispecchiano la cultura dell’epoca romana. Mr. Klevra e Omino71 fanno parte di questa tradizione ma purtroppo voi critici lo capirete tardi, se mai.
m.k.
06 set 2009 - 21:24 - #9ahahahahahah santa ignoranza!…….l’umo moderno vive in scatole di colori osceni e ha coraggio di parlare di bellezza e estetica…..hahahahahaha
Dio vi bebedica giovani menti…..