A settembre una grande fiaccolata contro omofobia e razzismo con Zingaretti, Alemanno e Marrazzo

pubblicato: giovedì 27 agosto 2009 da emiliano in: Cronaca: attualità e notizie Cronaca: fatti e misfatti


Una grande fiaccolata, alla presenza del sindaco di Roma Gianni Alemanno, del presidente della Provincia Nicola Zingaretti e di quello della regione Piero Marrazzo, per dire basta ad ogni forma di razzismo, di intolleranza, di xenofobia e di omofobia.

La proposta della fiaccolata è di Zingaretti. Resa nota oggi sulle pagine di Repubblica l’idea ha, nel corso della giornata, accolto l’adesione di Marrazzo e di Alemanno. Dopo il pestaggio dei due ragazzi gay aggrediti fuori dal Gay Village, solo gli ultimi di una lunga serie, e dopo l’incendio doloso al Qube, storico locale delle serate omosex del Muccassassina, le istituzioni romane si uniranno insieme, ne siamo certi, a migliaia di cittadini, per una fiaccolata contro omofobia e razzismo la cui data non è ancora stata resa nota ma che si terrà a settembre.

Alla manifestazione parteciperanno anche il cardinale vicario di Roma, il rabbino capo, l’imam della moschea, le associazioni dei gay, degli immigrati, i sindacati e tutta la società civile. Seguono le dichiarazioni di Zingaretti, Marrazzo ed Alemanno.

Foto: associazione culturale Virgilio

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Zingaretti: “C’è uno strettissimo legame tra l’intolleranza verso gli extracomunitari e gli attacchi di questi giorni alla comunità gay. Propongo una grande fiaccolata contro ogni forma di razzismo, di intolleranza, di xenofobia e di omofobia. Una manifestazione in cui si ritrovino insieme il Comune, la Provincia, la Regione, il cardinale vicario di Roma, il rabbino capo, l’imam della moschea, le associazioni dei gay, degli immigrati, i sindacati e tutta la società civile per chiarire che chi colpisce il diverso colpisce anche noi. Penso a questa manifestazione come a un segno importante di una rivolta culturale e morale della città, come a una tappa da cui ripartire per rilanciare i diritti inalienabili della persona, base della convivenza civile. Perchè il problema non è solo giudiziario e di ordine pubblico. Le telecamere - ha continuato Zingaretti - possono anche servire, ma la vera battaglia è culturale. Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo avuto militari, ronde, pattuglie ma la situazione non è migliorata. Bisogna negare i finanziamenti a gruppi che ancora non hanno acquisito il valore della diversità e sostenere invece la rete associativa del territorio, potente deterrente alla discriminazione. Altrimenti avremo una città sempre più violenta”.

Marrazzo: “Aderisco con convinzione alla fiaccolata contro ogni forma di razzismo e di intolleranza proposta dal Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. Ci sono diritti e principi che, se messi in discussione, rischiano di colpire le basi della convivenza civile e democratica di una collettività. Credo che quanto accaduto in questi mesi e in questi ultimi giorni a Roma, non solo alla comunità gay, richieda un segnale univoco: a chi si illude di poter tornare a propagandare ributtanti ideologie razziste e prevaricatrici ribadiamo tutti insieme che nella nostra società non esistono discriminazioni politiche, sessuali o religiose. La politica deve fare la sua parte, garantendo l’uguaglianza di tutti i cittadini, a partire dall’approvazione della legge Concia che colpisce l’omofobia. Occorre però che l’intera città, insieme alle istituzioni, faccia sentire la propria voce e dia una risposta inequivocabile a chi semina odio”.

Alemanno: “Noi vogliamo lanciare a Roma una grande fiaccolata che possa essere una reazione della città rispetto alle forme di intolleranza e violenza che ci sono state in questi giorni e, come ha proposto Zingaretti stamani, una reazione culturale rispetto alla realtà dell’intolleranza e della violenza. Realtà su cui non vanno costruiti teoremi ideologici e su cui la differenza tra destra e sinistra non è il maggiore o minori rifiuto dell’intolleranza, che è di tutti indistintamente. Fare questa mobilitazione cittadina che coinvolga tutti e dica con chiarezza che chi pratica discriminazioni e intolleranza generando violenza è fuori dalla comunità cittadina, penso sia un gesto molto importante da fare subito”.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di Husqvarna510SMR

    Husqvarna510SMR

    27 ago 2009 - 15:29 - #1
    -1 punto
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    Ste settimane và di moda parlare dei Gay.
    Presto sarà tutto finito e si parlerà dei tibetani o dei pitbull di nuovo…

  • Biologo80

    27 ago 2009 - 15:47 - #2
    0 punti
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    ohh! finalmente destra, sinistra, centro, cattolici, islamici e ebrei tutti uniti! una cosa buona vien fuori anche dalle brutte situazioni.

  • [Sté]

    27 ago 2009 - 16:25 - #3
    -1 punto
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    La vetrina del buonismo politico italiano…

    Quando però si parla di coppie di fatto, matrimoni e altri diritti fondamentali, la lista dei nomi si riduce drasticamente…

  • nerdium

    27 ago 2009 - 16:41 - #4
    0 punti
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    Purtroppo sembra tanto

  • Fulu

    27 ago 2009 - 16:41 - #5
    0 punti
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    Zigaretti è sempre stato in prima fila…ha anche partecipato al Pride

  • Biologo80

    27 ago 2009 - 17:17 - #6
    0 punti
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    stè mi pare ovvia la differenza tra il manifestare contro il razzismo e l’omofobia e legalizzare le unioni civili.
    se uno manifesta xchè non vuole episodi di violenza nella sua città non vuol dire che deve anche ammettere il matrimonio gay.
    io parteciperò alla manifestazione ma non sono a favore di quest’ultimo.

  • Profilo di Hikehak

    Hikehak

    28 ago 2009 - 10:43 - #7
    0 punti
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    mi immagino la telefonata di Alemanno a qualche sua amico
    “no, una fiaccolata, ma non possiamo dargli fuoco”

  • Biologo80

    28 ago 2009 - 13:48 - #8
    0 punti
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    nn vi va mai bene niente, manco quando sono dalla vostra parte. queste sono le ideologie purtroppo.

  • suber

    28 ago 2009 - 16:21 - #9
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    “…il Comune, la Provincia, la Regione, il cardinale vicario di Roma, il rabbino capo, l’imam della moschea, le associazioni dei gay, degli immigrati, i sindacati….”

    Passi la società “civile” (…) ma il resto è il peggio delle lobbies politico-religioso-associazioniste

  • Berno

    30 ago 2009 - 02:03 - #10
    1 punto
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    il problema è che una fiaccolata è sì una manifestazione importante di solidarietà, ma non cambia la mentalità. un cittadino ignorante si sente in diritto di trattarti come una persona di serie b se la società stessa e la legge non ti riconoscono diritto di essere coppia (=di amarti).
    poi fiaccoliamo eh, io ci sarò, ma per smuovere sta situazione ci vorrebbe qualche gesto più deciso per far capire che i gay sono persone al pari di tutti gli altri e hanno i diritti di tutti gli altri!

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