Gay aggrediti - Le associazioni omosessuali chiedono l'impegno di Alemanno che promette: più sorveglianza

Più sorveglianza fuori dal Gay Village con telecamere e pattuglie lungo le strade. La creazione di un osservatorio contro le discriminazione sessuale a Roma e l'appoggio al progetto di legge Concia sulla violenza contro la persone con l'inserimento dell'aggravante per i reati motivati da intolleranza contro l'orientamento sessuale.

Queste le risposte arrivate dal comune di Roma alle associazioni per i diritti degli omosessuali che, allarmati dopo l'ennesima aggressione ad una coppia gay, dopo le violenze al Colosseo, alla gay street ed a Trastevere, hanno chiesto un incontro urgente al sindaco Alemanno.

Tra le prese di posizione del sindaco l'appoggio al progetto di legge Concia che prevede di istituire un aggravante per punire i reati contro le persone colpite da violenze legate alla discriminazione sessuale e l'istallazione di telecamere intorno al Gay Village: "Su questo ho già dato mandato a Eur spa mentre per un aumento delle pattuglie parlerò con il questore". Niente da fare invece per il patrocinio del comune al Gay Pride. Alemanno ha ribadito il suo no.

L'incontro si è svolto nella sala delle bandiere in Campidoglio alla presenza, tra gli altri, di Franco Grillini, leader storico del movimento gay, Fabrizio Marrazzo dell'Arcigay Roma, e dei rappresentanti di Gay Village-DiGay Project, GayLib, Associazione Mario Mieli, Arcilesbica, associazione Libellula Trans Roma, Coordinamento Silvia Rivero e Agedo.

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