Roma e il consumo di alcolici tra i minori: no al modello Milano, sì a soluzioni concordate con i gestori

Cocktail (photo Flickr by fibroblast)

Ne parlano gli amici di 02blog: a Milano niente alcol per gli under 16. Da oggi nel capoluogo lombardo non potranno più essere venduti né ceduti a titolo gratuito alcolici ai tanti bimbominkia che hanno fretta di sentirsi grandi passando direttamente dal Nesquik agli shottini.

Non sembra che tale provvedimento andrà a colpire i ragazzi che usciranno dal supermercato con una bottiglia nelle buste della spesa, ma al contrario coinvolgerà soprattutto i locali e i quartieri della movida notturna.

I pizzicati arrecheranno ai propri genitori un esborso economico di 450 euro, tale è l'entità dell'ammenda che verrà comminata direttamente alla mamma e al papi. E a Roma?

L'Assessore al Commercio Davide Bordoni spiega come, seppur quelle milanesi siano di maggior impatto, le iniziative finora intraprese dal Comune di Roma siano migliori.

In particolare il protocollo d'intesa firmato il 22 giugno tra i gestori dei locali da ballo prevede l'impegno a non permettere agli under 18 di sedersi dietro il bancone da bar.

Niente multa per le famiglie, ma provvedimenti nei confronti dei gestori ai quali però verrà concessa l'apertura fino alle 5 del mattino. In sostanza, citando le parole del Consigliere Gasperini, a Milano si vieta il consumo, a Roma la vendita.

Voi cosa ne pensate? Quale provvedimento ritenete migliore? La delibera della Moratti o il protocollo d'intesa firmato a Roma?

Foto | fibroblast

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