
Dal 1° giugno sono cinquanta su un totale di duecento le biciclette rubate dalle rastrelliere del bikesharing. Una media di circa due al giorno. Lo ha reso noto l’Atac, che per bocca del suo presidente, Massimo Tabacchiera, ha espresso l’intenzione di proseguire con l’iniziativa.
“Siamo dispiaciuti, ma andiamo avanti. I vandali e i ladri hanno danneggiato soprattutto gli utenti e la comunità, più che noi. Abbiamo ordinato altre cento bici, arriveranno fra breve. E tra il potenziamento dei controlli e le soluzioni tecniche che troveremo, siamo certi di ridurre al minimo in breve tempo questi comportamenti illeciti”.
Nell’azienda c’è chi pensa anche a un boicottaggio. Il danno economico si aggira sui 13.500 euro, nonostante le biciclette siano coperte da assicurazione. A Parigi, in due anni, si sono contate 8 mila sparizioni e 16 mila danneggiamenti.
crusca
24 giu 2009 - 15:14 - #113.500 euro di danno per 50 biciclette fa 270 euro a bicicletta, e sono assicurate quindi un qualche rimborso l’hanno avuto.
Quanto la pagano una bicicletta 1.000 euro ?
Bike Sharing Roma
24 giu 2009 - 16:43 - #2Il primo problema del bike-sharing romano è che, dal 1 giugno, non è possibile parlare di bike-sharing. Il bike-sharing ha delle caratteristiche precise, uguali in tutto il mondo (gratuità della prima mezz’ora, disincentivo a trattenere troppo la bici con tariffazione crescente nelle mezz’ore successive) e NON OPINABILI. Il servizio romano proposto da Atac è un servizio di banalissimo nolo-bici a prezzi fuori mercato, che tra l’altro potenzialmente danneggia i noli-bici privati già esistenti.
Si è arrivati alla follia per stante la cifra di UN EURO spesa per il trasporto pubblico, è possibile ottenere 75 minuti di metro, tram e bus (il biglietto BIT) e 60 minuti di bicicletta (due mezz’ore di pseudo bike-sharing). Praticamente l’utente che a suo rischio e pericolo pedala in mezzo al traffico e all’inquinamento paga di più dell’utente che affolla il già congestionato mezzo pubblico di superficie o sotterraneo. Un granchio che francamente solo l’Atac avrebbe potuto pigliare. E che è possibile solo nella totale ignoranza di qualsiasi altro servizio simile in Italia e in Europa. Semmai si potesse considerarlo un bike-sharing (e non si può nella maniera più assoluta), quello romano sarebbe l’unico bike-sharing al mondo che è pagato dall’utenza e non dalla concessione di spazi pubblicitari.
Il problema delle biciclette rubate è una conseguenza dell’incapacità di assimilare il servizio ai normalissimi standard internazionali. A quanto c’è modo di capire sul sito di Atac, non viene chiesta a garanzia del noleggio della bicicletta la strisciata della carta di credito. Se si rinuncia al più efficace deterrente contro i furti, come ci si fa a lamentare dei furti stessi addirittura parlando di “sabotaggio” come dichiara assurdamente Tabacchiera stesso?
L’impressione è, purtroppo, che Atac si saboti da sola con l’obbiettivo finale di sabotare gli utenti del trasporto pubblico romano. E i risultati sono ahinoi gli stessi se si parla di bus, di tram, di metro e oggi anche di biciclette, come dimostrano tutte le indagini di mercato e le statistiche.
Spiace, infine, che il Corriere non abbia voluto controbattere a chi ha fatto la somma algebrica dei nuovi abbonati aggiungendoli ai vecchi, senza considerare quanti tra i vecchi (come purtroppo chi scrive) ha dovuto suo malgrado disdire l’abbonamento ad un bike-sharing che bike-sharing non era più…
COMITATO BIKE SHARING ROMA
Arnold Layne
24 giu 2009 - 17:00 - #3Massimo Tabacchiera, non Tabacchiere (anche se forse se avesse fatto questo di lavoro avrebbe fatto meno danni: l’uomo per ogni occasione, per ogni governo)
caiofabricius
24 giu 2009 - 18:15 - #4Il bike sharing è solo un piccolo tassello in un’organizzazione moderna e sostenibile della mobilità urbana. In una Capitale con 4 milioni di abitanti dove è un’impresa comico-titanica allungare di poche centinaia di metri ad un capolinea più strategico il percorso del TRAM 8 - (uno dei due soli moderni e protetti !!) forse sarebbe inutile dibattere.
Le poche risorse dovrebbero essere usate NON PER SMONTARE E RIMONTARE ARTIFICIOSAMENTE SOCIETA’ cd “pubbliche (poveri noii!) così da dar spazio e tanti bei compensi ai manager e consulenti in linea con la politica vincente ma:
per PISTE CICLABILI concrete e finalizzate (invece si abbandona vergognosamente il poco che c’è),
UNA RIGOROSA MODERAZIONE DEL TRAFFICO (far rispettare regole e soprattutto limiti di velocità, mentre ormai ognuno fa quel che gli pare e ci si balocca nel delegittimare gli autovelox “cheffanno cassa SignoraMia” mentre c’è un morto e 10 paralizzati al giorno per colpa di TROPPI SORCIOCORRENTI impuniti, vili ed incivili),
a TUTELA DEL CENTRO con accessi solo a bus e bici, mentre invece si allenta e delegittima la ZTL, con invasione isterica di maghinette e SUVnormali
ISOLE PEDONALI invece di incivili depositi di lamiere e volgari tavolini abusivi condonabili con un’elemosina fra monumenti e palazzi storici
TRAM protetti e METROPOLITANE , ovviamente (ovviamente ???!!)
e BIKE SHARING con prima mezz’ora gratis e aumento progressivo delle tariffe altrimenti chiamarlo col vero nome di NOLO-BICI . E comunque 200 bici scarse mi sembrano un po’ poche.
IN ogni caso NON SIA IL CAVALLO DI TROIA per insozzare di pubblicità mediasetticemica le miracolosamente ancora libere Piazze Barocche
MaryOriginale
24 giu 2009 - 20:56 - #5Io l’altra domenica ho usato le bici e ho trovato la cosa gradevole, ho girato tutto il centro. Trovo una cosa oscena che ci siano persone che rubano delle bici che tra laltro costano pochissimo, spenderanno più di vernice per ridipingerle. Si vede che la gente è ladra e non ha rispetto di niente.
IL.Renato
29 giu 2009 - 16:16 - #6Proprio st’estate passeggiando per Parigi vedevo questa usanza del “Bike sharing” ed il primo commento che mi è venuto da fare: pensa se una cosa del genere la facessero da noi, non durerebbero una settimana. Previsione quasi azzeccata, che paese di pezzenti
MaryOriginale
30 giu 2009 - 14:47 - #7Renny!!! Ciao!!!
IL.Renato
01 set 2009 - 17:18 - #8CIAO Mary, ben ritrovata…. Tornato da Vienna, strano anche li il Bike Sharing funziona