Atac d'estate: aria condizianata guasta e servizio pubblico ridotto

Il gran caldo di questi giorni si è abbattuto sui romani e sui mezzi pubblici. Aria condizionata guasta spesso sugli autobus, che sono costretti a viaggiare senza adeguata tutela.

atac aria condizionata

Marino è proprio fortunato. Dove va, il nuovo sindaco, porta una ventata di freschezza. Ma non è sempre così. Chi prende l'autobus in questi giorni incrocia le dita (o prega). Al momento dell'apertura delle porte sa che potrebbe conoscere l'inferno da vicino.

Se qualcuno si stesse poi chiedendo del perché ci siano meno mezzi pubblici Atac per le strade la risposta è da cercare nelle rimesse della municipalizzata. Molti autobus hanno l'aria condizionata guasta e di contro non possono garantire un adeguato livello di sicurezza a bordo dei mezzi, spesso affollati, vista la mancata possibilità di ricircolo dell'aria all'interno della vettura.

Tale problema, oltre a ricadere sui passeggeri che rischiano di avere dei malori soprattutto sugli autobus dove la capacità di apertura dei finestrini è di massimo 45 gradi (mezzi a metano, citelis e cursor), colpisce anche le capacità fisiche del conducente, con alto rischio per chi è a bordo.


I meccanici fanno il possibile nelle rimesse, ma anche loro devono far fronte alla mancanza di pezzi di ricambio e mancanza di personale. L'azienda di contro si ritrova un servizio ridotto e chiede, ma sarebbe meglio dire "dispone", agli autisti, magari in certe fasce orarie, di uscire lo stesso con il problema su menzionato dando al massimo una bottiglia d'acqua fresca al conducente.

Molti di loro si mettono in fila per aspettare una vettura decente. Ma non succede. Così come aspettano per strada i cittadini inferociti. Il 20 Express (Tor Bella Monaca - Anagnina) ha fatto più di un'ora di "buco" tra una corsa e l'altra. Sono dovuti intervenire Carabinieri e vigili.

Il trasporto pubblico non riesce proprio a decollare in questa città. Dovrebbe essere la base di una crescita per una grande capitale europea, ma è un semplice strumento alternativo (peggiorativo) alla vettura privata.

In queste condizioni di disagio purtroppo, come spesso succede, gli autoferrotranvieri dell'Atac diventano i veri bersagli dell'utenza che esasperata e stanca, si sfoga su questi ultimi per rabbia e frustrazione, quando i veri responsabili sono seduti chissà dietro quale scrivania. Con l'aria condizionata a manetta.

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