Roma 21 giugno 2013 - Assedio al Parlamento

Il 21 giugno 2013 a Roma non si aspetta solo il solstizio d'estate, perchè la Catena Umana è pronta all'assedio 'simbolico' e ad oltranza del Parlamento, per chiedere dimissioni, ritorno alle urne, referendum e tra le tante cose, abolizione della casta.

Qualcuno marcia sempre su Roma, e da giorni lo spirito rivoluzionario ma non violento, che punta al risveglio della singola “Coscienza del Cittadino” e anima la “non pagina” Facebook Catena Umana Attorno al Parlamento Italiano, prepara pulman, bandiere tricolore, maschere (quella cinematografica di V ovviamente), tenda e una copia della Costituzione, per l'assedio del parlamento a partire da venerdì 21 giugno 2013.

Un assedio 'simbolico' ad oltranza che porta la catena umana a Piazza del Popolo per chiedere, le dimissioni del Capo dello Stato, e di tutto i vertici, dei politici resposabili dello sfacello dell'Italia con risamnamento del maltolto, il ritorno alle urne, l'introduzione del Referendum propositivo, la chiusura immediata di equitalia, l' Uscita dall'Euro,l’eliminazione dei notai, del canone Rai, dei finanziamenti ai giornali, del bollo auto, e tutto quello che trovate minuziosamente elencanto on line, insieme ai tagli immediati alla Casta.

Quei tagli che a palazzo Madama hanno già tolto posate di lusso e filetto a 5 euro ai senatori, passando dal ristorante riservato con camerieri ai tavoli, prezzi stracciati e integrazione a carico del Senato (cioè ai contribuenti), alla mensa self-service con posti in piedi, piatti limitati e prezzi da mensa a carico loro, anche perchè dopo la ventata di ”moralizzazione“ che nell'autunno 2011 portò il filetto da 5 a 25 euro, i 'signori' lo disertavano.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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