Atac a luglio e agosto, meno personale, meno corse, stessa odissea

Con l'estate romana diventa più avventuroso anche il Trasporto Pubblico di Atac, con personale e corse ridotte, mentre caldo e crisi contribuiscono a far salire il termometro dell'insofferenza.

Mentre il caldo dell'estate romana avvampa, preparandosi alla prima ondata di calore, attesa per giovedì con la protezione civile in allerta, l'asfalto della capitale diventa sempre più caldo per Atac, con i mezzi trasformati in forni itineranti, quando non si fermano, e il personale ridotto all'osso dalle solite carenze e dalle ferie.

Dipendenti Atac che per per legge devono prendersi 15 giorni di ferie ciascuno tra luglio e agosto, in aggiunta alle cifre della diminuizione di personale ricordate dall'amministratore delegato Roberto Diacetti
"Negli ultimi due anni l'organico è diminuito di 1.200 dipendenti, due terzi dei quali autisti, andati in pensione e non riassunti per i divieti imposti dalla spending review e per i conti in rosso dell'Atac".

Conti che l'affare parentopoli, i debiti con le banche e gli stipendi dei suoi dirigenti hanno contribuito ad assottigliare, nonostante l'aumento del biglietto, in un periodo di crisi economica e dell'impiego che non lesina certo autisti disposti a guidare un bus, e anche con il consenso del Campidoglio, regaleranno a noi traversate estive avventurose e lunghe attese, con personale e corse comunque ridotti. Grazie Atac!

Via | Flickr

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