Il museo della Shoah di Roma - La città che verrà

pubblicato: venerdì 03 novembre 2006 da emiliano in: Cronaca: Arte e Cultura



Un parallelepipedo nero e lucido con un’enorme facciata liscia incisa dai nomi degli ebrei italiani deportati nei campi di concentramento dai nazisti. Si presenterà così il museo della Shoah di Roma, i cui lavori sono sul punto di iniziare, quando il 18 ottobre 2008, tra due anni mezzo dunque, il nastro verrà tagliato e la città eterna si affiancherà alle altre grandi capitali mondiali che ospitano i musei della memoria sul loro suolo (vedi Washington e Berlino).

L’accelerazione delle procedure per l’apertura dei cantieri è stata causata, la settimana scorsa, dalla fine di una lotta a distanza con la città di Ferrara che, anch’essa, voleva ospitare una simile struttura. La scelta alla fine è ricaduta su Roma, e non solo per motivi estetici.

Il museo della Shoah della Capitale, infatti, oltre a ricevere l’appoggio di una delle comunità ebraiche più antiche e più numerose d’Europa ha anche delle caratteristiche simboliche che non potevano essere trascurate. La sua sede, ad esempio, sorgerà all’interno del parco di Villa Torlonia (entrata in via Alessandro Torlonia) a pochi metri di distanza dalla dimora storica di Mussolini. Una vicinanza voluta quasi come un contro-altare della storia.

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La data della sua inaugurazione, inoltre, è stata fin dal primo momento fissata per il 18 ottobre 2008, ovvero nel giorno dell’anniversario della deportazione degli ebrei di Roma del 1943.


Fin qui la storia. Un’ultima annotazione sull’estetica dell’opera. A me personalmente il museo che verrà piace moltissimo. Pur della drammaticità dei ricordi che vuole evocare, infatti, l’edificio, che al suo interno prevede, 2500 metri quadrati di spazi calpestabili, per mostre, percorsi audiovisuali, conferenze e per una biblioteca ed un laboratorio di ricerca, secondo me è una nuova perla dell’architettura contemporanea che nascerà nella Capitale.

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Commenti dei lettori

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  • pomacco

    03 nov 2006 - 15:58 - #1
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    Roma si trasformerà nella nuova Mecca…

  • emiliano

    03 nov 2006 - 16:32 - #2
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    ?
    credo di non aver afferrato il senso…

  • Profilo di anpi

    anpi

    03 nov 2006 - 16:36 - #3
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    …mi accodo alle perplessità di emiliano, qui si parla di religione del tutto “diversa” dall’islam…

  • francesca c.

    03 nov 2006 - 17:45 - #4
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    “secondo me è una nuova perla dell’architettura contemporanea che nascerà nella Capitale.”

    Sono d’accordo con emiliano, l’opera è imponente e affascinante.

  • pomacco

    03 nov 2006 - 20:41 - #5
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  • Europeo

    03 nov 2006 - 21:05 - #6
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    Ma chi paga quel ,”mattone” kitch? Che bisogno c’era di creare una bruttura del genere a distanza di 60 anni dalla fine della II guerra mondiale?

  • pomacco

    03 nov 2006 - 21:29 - #7
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    Non per essere rompiscatole… http://www.atpm.com/7.01/washington-dc/images/vietnam-memorial.jpg
    Qui siamo a Washington. Se mi viene in mente qualcos’altro vi scrivo :P

  • emiliano

    03 nov 2006 - 21:31 - #8
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    Ok pomacco, paragone colto, non c’è che dire…
    Però la battuta non faceva ridere ;)
    Europeo, non vorrei sbagliare ma credo che il museo sarà costruito in gran parte con donazioni internazionali (di origine spesso ebraica proprio a dimostrazione della volontà di costruire un simile edificio).
    Comunque si, secondo me la memoria è importante anche dopo 60 anni…

  • Profilo di candido

    candido

    03 nov 2006 - 21:36 - #9
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    peccato però che ci si “ricordi” SOLO delle vittime dell’olocausto e che si elevino monumenti a quella memoria perchè sono le comunità ebraiche milionarie a finanziarle….chi non ha i soldi rimane nell’oblio mi dispiace. eppure basterebbe voltare lo sguardo a cose ben più recenti come la Cecenia che è in corso d’opera o il massacro nel Rwanda del 1994….ma tanto a noi basta pagare il biglietto per un museo e metterci a posto la coscienza….

  • pomacco

    03 nov 2006 - 21:57 - #10
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    Concordo pienamente con candido.
    Cmq per la Mecca non era una battuta, ma una sconsolata osservazione :(

  • Europeo

    04 nov 2006 - 08:11 - #11
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    Basta con sta shoa, e basta non se ne può più!

  • Zacharias

    04 nov 2006 - 12:21 - #12
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    Scusatemi la precisazione ma la deportazione degli ebrei di Roma é avvenuta il 16 Ottobre 1943…quindi se volessero inaugurarlo nel giorno del sessantacinquesimo anniversario…beh dovrebbero farlo il 16-10-2008.
    A quell’uomo d’immensa cultura che sta dietro il nome di europeo rispondo che s’egli avesse vissuto anche un decimo di ciò che hanno vissuto le famiglie ebraiche di Roma distrutte dall’olocausto penso che apprezzerebbe il fatto di tramandare alle generazioni future il ricordo di quel dramma affinché esso non si ripeta mai più.
    Zacharias

  • Zacharias

    04 nov 2006 - 12:24 - #13
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    Ciò che ho appena detto non esime dalla necessità di tramandare il ricordo anche di altri orrori storici quali lo sterminio degli Armeni o gli orrori dello Stalinismo o i drammi dei genocidi del Rwanda

  • 06blog

    07 giu 2007 - 23:48 - #14
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    […] […]

  • […] A fare il punto della situazione e tirare le righe è stato, ieri, il sindaco Walter Veltroni. Nessuna novità rispetto agli annunci precedenti ma un bel riassunto di tutto ciò che ci aspetta nei prossimi anni. E allora facciamo una lista anche noi e vediamo di cosa si tratta. In primis entro il 2011 apriranno la metro B1 ed il primo tratto della C (la linea D la vedremo solo nel 2015). Sempre per il 2011, poi, saranno una realtà la Città dei Giovani di Rem Koolhas agli ex mercati generali (lavori in corso), il Centro Congressi di Fuksas (lavori in procinto di partire), il museo Macro di Odile Decq (lavori quasi finiti) ed il successivo MAXXI. Molto prima, a settembre, riaprirà invece al pubblico il Palazzo delle Esposizioni su via nazionale (domani il post ad hoc). Fin qui quanto ricordato dal sindaco. Ci sono però anche altre opere che vedranno la luce a breve. Da menzionare la nuova Stazione Tiburtina (lungaggini burocratiche e ricorsi giuridici infiniti, a breve il via libera) l’Europarco di Purini, il museo della Shoa, la Fonopoli di Renato Zero di cui più nulla si sa (a breve un post), il corridoio della mobilità Anagnina-Tor Vergata, la nuova tangenziale est, i ponti della musica e della scienza, la risistemazione di piazza Augusto Imperatore con sottopasso Ara Pacis, la pedonalizzazione del Tridente, il Campidoglio due ed il centro direzionale Muratella. Qualche dubbio sul rispetto dei tempi (il 2009) sembra infine sorgere per la Città dello sport a Tor Vergata di Calatrava. Le case? Non so esattamente quante ne saranno costruite. Di sicuro, però, sorgeranno nuovi quartieri residenziali ma anche popolari (stanziati 54 milioni) […]

  • sandokan71

    13 feb 2008 - 16:19 - #16
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    Per non dimenticare! Ma chi non deve dimenticare? Perché come ricordato nei post, in giro per il mondo hanno già dimenticato e fanno stragi come vogliono! Stragi religiose ed etniche. Per non dimenticare! Forse in Rwanda non hanno mai saputo della Shoah ma noi occidentali che lo sappiamo non abbiamo impedito che accadesse. Ah già, li non ci sono ebrei che muoiono, forse solo mussulmani e qualche cristiano… E in Jugoslavia? A due passi da qui e nel cuore dell’europa? I bombardamenti su Sarajevo? La comunità ebraica paga e noi gli permettiamo di costruire un monumento alle loro ferite nel cuore di una villa storica di Roma. Allora perché non costruiamo anche un museo ai caduti delle corciate proprio nella Città del Vaticano? :(

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