Fine settimana nella capitale dei diritti di tutti

Il fine settimana nella capitale dei diritti, scalda l'asfalto di Roma, con l'arrivo dell'estate, le vibrazioni delle Harley-Davidson, il corteo arcobaleno del Gay Pride e la Santa messa di Papa Francesco.

Ignazio Marino - Papa Francesco

Il ritmo di questo fine settimana è scandito dall'arrivo del caldo estivo con 'Ade' e i primi provvedimenti di allerta, dal rombo di tuono delle 35mila custom, touring e cruiser, arrivate in città per festeggiare il 110° Anniversario Harley-Davidson in sella al mito della libertà on the road, della capitale dei diritti per tutti portata in corteo dal Gay Pride, e di quella che si batte per la vita con Papa Francesco.

Una libertà che ha sfilato per le strade del centro con i lustrini e i colori dell'arcobaleno, dietro lo striscione della "Roma città aperta" portato dal portavoce del Gay Pride Andrea Maccarrone, il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio, e il consigliere capitolino Luigi Nieri, in rappresentanza di Roma Capitale, e con una lettera firmata dal nuovo sindaco di Roma Ignazio Marino fuoricittà, al momento fuori città.

Gay Pride Roma 2013 - Roma città aperta


"Carissime e carissimi permettetemi innanzitutto di ringraziarvi dell'invito a partecipare alla vostra manifestazione che la città di Roma è felice di accogliere anche quest'anno. Pur non potendo essere presente personalmente mi preme salutare ed esprimere la mia sincera vicinanza a tutti voi che oggi sfilerete per le strade della capitale nel nome dei diritti e di quella libertà di amare che è propria di ciascun individuo. Troppe volte, negli ultimi anni, la città di Roma è stata teatro di aggressioni omofobe e di altri gravissimi episodi di discriminazione: fenomeni inaccettabili che una comunità forte e unita deve saper respingere con decisione, a cominciare dalle sue istituzioni. Per questo voglio ribadire da sindaco il mio impegno affinché a Roma i diritti di tutti siano garantiti e sradicata ogni forma di intolleranza. Odio e discriminazione non possono avere diritto di cittadinanza in questa che non è solo la capitale d'Italia ma è la culla della civiltà. Roma deve invece diventare una capitale dell'accoglienza e dell'uguaglianza, in cui nessuno possa mai più sentirsi offeso nè marginalizzato e dove la cultura del rispetto rappresenti un valore non negoziabile. Una capitale dei diritti da costruire insieme è questa l'idea di Roma in cui credo, con la quale voglio augurarvi buon Pride".

Una missiva eloquente indirizzata alla "Roma città aperta ai diritti di tutti”, dal medico che ha inaugurato il trapianto ‘e il diritto al trapianto’ di organo su un sieropositivo anche in Italia, che sostiene il testamento biologico, non è favorevole all’accanimento terapeutico, e afferma “con vigore la necessità che la politica si tenga fuori dalla gestione della sanità pubblica”.

Centauro a pedali Gay Pride Roma 2013

Diritti come quelli all'obiezione di coscienza per la legalizzazione dell'aborto e dell'eutanasia, che insieme alla bioetica sono stati il fulcro dell'Evangelium vitae di questa mattina, espresso da Papa Francesco ad una folla di rappresentanti della “Giornata Mondiale del Malato”, e motociclisti arrivati in piazza San Pietro per la benedizione.

Papa Francesco San Pietro 16 giugno 2013

Due punti di vista agli antipodi, per una capitale millenaria e metropolitana come Roma, che ha visto tanti film di Don Camillo e l'onorevole Peppone, continua a festeggiare l'anniversario dei patti Lateranensi, e potrebbero anche prendere questi come punti di partenza per arrivare a rappresentare i diritti di tutti, in un mondo dove quelli di qualcuno non dovrebbero negare quelli di un altro.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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