Prima le anticipazioni di stampa, oggi la conferma: il Bike Sharing a Roma continua con un nuovo gestore, ovvero l’Atac, le bici cambiano colore passando da rosse a verdi, ma soprattutto cambia il sistema tariffario: sparisce la cauzione di 30 euro e la prima mezz’ora di pedalata gratis, arriva la nuova tariffa di 50 centesimi ogni 30 minuti compresa la prima mezz’ora per massimo 24 ore al giorno.
Il fatto che il bike sharing sia salvo è una buona notizia. Il servizio, gestito dall’azienda spagnola Cemusa, aveva infatti rischiato di chiudere per problemi di carattere economico. La cattiva notizia è che gli oltre 3000 utilizzatori del bike sharing romano, e tutti i nuovi utenti che si spera siano sempre di più, dovranno pagare 50 centesimi la prima mezz’ora di utilizzo quando prima potevano usare il mezzo gratis ed iniziare a pagare solo dalla seconda mezz’ora. Sparisce, come detto, la cauzione di 30 euro sostituita dall’acquisto della nuova tessera da 5 euro in vendita presso le Biglietterie Atac autorizzate, alle fermate della Metro A Termini, Lepanto e Spagna, che poi potrà essere ricaricata a piacere. Come sempre dopo l’uso, la bici può essere riconsegnata in qualunque postazione (non necessariamente in quella di partenza).
Tra le altre novità da segnalare anche l’espansione del servizio in altre zone della città. Non sarà più solo il centro storico ad ospitare le stazioni e quindi a sfruttare il servizio: quattro stazioni saranno installate a San Lorenzo nel III° municipio e tre ad Ostia. Resta alla finestra, invece, Prati che con le sue tante piste ciclabili e la vicinanza del centro sarebbe il quartiere adatto per esapnedere ulteriormente il bike sharing capitolino. Qui tutte le info. Segue la lista delle 19 stazioni del centro.
via del Corso, largo Arenula, piazza del Parlamento, piazza Madonna di Loreto, piazza Colonna, piazza di Spagna, largo delle Stimmate, piazza delle Cinque Lune, via di Santa Caterina da Siena, piazza del Biscione, piazza San Silvestro, piazza Sforza Cesarini, via della Panetteria, piazza Sant’Andrea della Valle, piazza dell’Oratorio, via di Santa Maria in Via piazza dell’Oro, via dei Pontefici, vicolo della Campana.
byker fermone
01 giu 2009 - 17:02 - #1Lo trovo da sempre un servizio inutile a causa del costo eccessivo.
pina88
01 giu 2009 - 17:11 - #2#1,purtroppo hai ragione.Ricordo ancora la mia delusizione quando,entusiasta per questa novità,venni smontata nel leggere le condizioni d’uso e le relative tariffe presenti sul Sito Web :( Un vero peccato.
GF^Crew
01 giu 2009 - 18:05 - #3rosse erano più carine…
comunque 1 euro l’ora non mi sembra tanto. Cazzarola x farsi una passeggiata 1 euro ci sta tutto, non ci compri manco un gelato.
bikesharingroma
01 giu 2009 - 18:06 - #4NON E’ PIÙ un servizio di bikesharing. È una presa per i fondelli che non ha pari in Europa e in Italia. 06blog anche questa volta ha mancato di informare correttamente. Andate tutti su www.bikesharingroma.com per una seria informazione su questa ignominia. L’ennesima -nel settore mobilita’- nel comune di Roma.
pina88
01 giu 2009 - 18:40 - #5#4,e a te pare poco pagare 1€ per fare una passeggiata?Tra poco ci faranno pagare anche per vedere il Colosseo da fuori o per poter calpestare i sanpietrini.
ToninoCarotone
01 giu 2009 - 18:49 - #6Un grande Plauso a 06Blog.it che,come al solito,offre “Aggiornamenti” sempre più simili a Pubblicità.
GF^Crew
01 giu 2009 - 19:01 - #7Vedrete che quando Alemanno o chi per lui leggerà questo post su 06blog con le relative proteste, avremo l’indomani una rettifica da parte del sindaco che autocelebrandosi per aver sconfitto lo spauracchio della prima mezz’ora a pagamento proposta da ATAC, ne ripristinerà la gratuitità !!!
bikeshare
01 giu 2009 - 20:53 - #8Per gli iscritti a Facebook segnalo il gruppo dedicato al bike sharing a Roma dal nome appunto : “Bike Sharing Roma”
Chiara83
01 giu 2009 - 22:49 - #9Ecco perchè allora li stanno mettendo pure qui http://www.kiaura.net/?p=535
P&D
01 giu 2009 - 22:53 - #10“Il servizio, gestito dall’azienda spagnola Cemusa, aveva infatti rischiato di chiudere per problemi di carattere economico. “
Forse è questo uno dei motivi per cui si deve pagare la prima mezz’ora? Forse la reddittività dell’investimento è troppo bassa? Ci sono troppi vandali in giro e quindi servono i soldi per pagare l’assicurazione? La bici è troppo pericolosa a Roma e quindi non conviene mettere troppi ciclisti in circolazione? O semplicemente perché si tratta pur sempre di un servizio fornito dall’ATAC e che volevate viaggiare gratis, e mica sono autobus aoh? :D
Marco8181
01 giu 2009 - 23:04 - #11Caro Bikesharingroma,
Ho letto gli ultimi 2 post sul blog, e lasciami dire che non condivido quasi nulla, in particolare l’idea del boicottaggio.
Diciamoci la verità, il bike sharing a Roma è nato malissimo. Non c’erano né i soldi né la volontà di farlo bene, per cui si è optato per un veltroniano “ce l’abbiamo pure noi”… sperimentazione a costo zero, ridicolmente piccola, utilizzabile solo di giorno (assurdo), senza collegamenti con il sistema di trasporti pubblico e senza una minima idea di cosa farne in futuro.
Nonostante questo, dato che i romani checché se ne dica sono estremamente ricettivi alle buone novità, questo servizio ha avuto un buon successo… testimonianza evidente di quanta fame ci sia di alternative al mezzo privato. Questa è stata probabilmente la salvezza del bike sharing a Roma.
Ora, si può dire che molti dei difetti del sistema originario sono stati corretti: il servizio funzionerà h24 e si integrerà col resto del trasporto pubblico (traduzione, sarà presto possibile prendere le bici con la metrebus card); anche il numero delle stazioni crescerà, ne sono convinto, in proporzione al successo che il servizio avrà (già altri quartieri, so per certo Prati, ne hanno fatto espressa richiesta… hai visto mai che i comitati di quartiere servano a qualcosa ogni tanto). Il fatto che se ne occupi ATAC poi non impedisce affatto, come dite voi, che il servizio si ripaghi con la pubblicità.
Quello che resta da fare ora, secondo la mia umilissima opinione è 1) abbonarsi, chi ancora non lo ha fatto e fare abbonare e 2) spingere perchè la tariffazione, effettivamente assurda e non funzionale al concetto di Bike Sharing, cambi e torni ad essere a salire con una prima mezz’ora gratuita o quasi.
Quello della tariffazione è indubbiamente un errore, ma si può correggere in un giorno… Boicottare il servizio dopo che ATAC manifesta l’intenzione di raddoppiarlo (come ore di funzionamento), ampliarlo e farlo funzionare meglio, sempre secondo me, significa solo buttare il bambino con l’acqua sporca.
Specifico che non sono un utente Bike Sharing ma che lo diventerò nei prossimi giorni… ma mica per altro, perchè con il servizio che chiudeva alle 23 non ci facevo veramente niente…
ilovestates
01 giu 2009 - 23:23 - #12quindi ci lamentiamo perche’ un giro di 3 ore viene a costare l’esorbitante cifra di 3 euro !!!
Ma siete mai usciti da Roma ??? Che so siete mai stati a Parigi o a Barcellona ??? Fatevi un giro di 3 ore in una di queste 2 citta’ e ne riparliamo !!! Vi costa piu’ o meno come una cena al ristorante !!!
Bello criticare sempre e comunque a prescindere eh !!!
ToninoCarotone
02 giu 2009 - 11:12 - #13Ma chi è che mette sempre questi meno quando si parla male del Post?Straaaano,perchè accade sempre e solo quando si è in disaccordo con il contenuto dell’articolo,qualunque esso sia.Straaaano ;)
bikeshare
02 giu 2009 - 12:52 - #14@ilovestates
le tariffe “precedenti erano queste:
1€ la seconda mezz’ora (da 31’ a 60’)
- 2€ la terza mezz’ora (da 61’ a 90’)
- 4€ ogni mezz’ora successiva alla terza (da 91’, per ogni 30 ‘ di utilizzo)
come vedi prima il costo di tre ore di passeggiata era ben più alto di 3 euro…ma la prima mezz’ora era gratuita ed era ottimo.
Il problema infatti è che il bike sharing non deve servire a “fare passeggiate” ma come mezzo per brevi spostamenti per andare al lavoro ad esempio dalla metro all’ufficio o dalla metro al cinema…”questo ” disincentiva veramente l’uso del mezzo privato e anche del mezzo pubblico a motore per quelli che 5 minuti a piedi proprio non li fanno e prenderebbero l’auto, e “questo” non è concorrenziale con il bici noleggio commerciale (nessuno ora noleggia una bici per andare dalla metro all’ufficio o all’università mentre “ora” chi prima faceva noleggio prenderà le bici atac)
Invece qui si rimane alla bici per le passeggiate che rimane in giro per ore senza tornare mai alla stazione (con le nuove tariffe conviene tenerla ore!)
Moderatore
02 giu 2009 - 13:06 - #15Cari lettori,
stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.
Grazie per l’attenzione e buona lettura.