Gheddafi pianta la sua tenda istituzionale a Villa Pamphilj

pubblicato: lunedì 01 giugno 2009 da giovanni de stefano


Se avete bisogno di Muhammar Gheddafi, nei giorni di giugno dal 10 al 12 giugno, lo trovate in un’immensa tenda beduina che si sta facendo costruire nel bel mezzo di Villa Pamphilj, in vista della sua storica prima visita a Roma.

Il resto della villa è un parco pubblico, ma l’unità del cosiddetto casino dell’Algardi è a disposizione del Governo per banchetti e come guest house di altissimo rango istituzionale. Gheddafi non dormirà, infatti, strettamente in tenda, ma nel Casino: riceverà però i suoi ospiti in quella che sembrerà la versione moderna di uno di quei “capricci” che si usavano tanto nei giardini romantici. La tenda non stona infatti, ad esempio, con la chiesa finto-romanica che sorge poco più in là, sempre a Villa Pamphilj.

Quello che forse rappresenta una novità assoluta sono le 40 giovani donne che si occuperanno della sicurezza del leader libico. Immagino le battute che saranno venute in mente al nostro Presidente del Consiglio, alla sola idea.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di zapata

    zapata

    01 giu 2009 - 11:36 - #1
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    5 miliardi al criminale Gheddafi, e ora anche un’accoglienza che neanche la regina Elisabetta… ma possibile che a tutti vada bene una cosa del genere? Il nano di arcore ci sta portando alla rovina

  • BEN ZEEN

    01 giu 2009 - 13:40 - #2
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    ammazza che bell’articolo super partes, giovanni de stefano si conferma un redattore pertinente, arguto e con un’ottima ironia! ottimo anche l’articolo su quello che è successo stanotte all’ara pacis, ma ops, forse era meglio fare battutine sul presidente del consiglio.

  • Gabroma

    01 giu 2009 - 14:13 - #3
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    BEN ZEEN, non entro nel merito dell’articolo, banalmente ironico e leggero, ma riguardo a berlusconi, beh, visto quello che sta uscendo fuori meglio fare qualche battuta per non piangere. il nostro beneamato presidente del consiglio ha infilato una serie di reati disgustosi che in un paese civile avrebbero spinto anche l’ultimo degli uscieri a dimettersi e che da noi vengono tollerati e quasi celebrati. ricordiamoci che bill clinton per aver detti una bugia ed essere stato scoperto, si è dimesso. e lui dopotutto si era solo fatto fare sesso orale da una trentenne.

  • BEN ZEEN

    01 giu 2009 - 14:55 - #4
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    certo che minimizzare le corna pubbliche dell’uomo più potente del mondo, per esaltare cose presunte (e forse vere, per carità) su berlusconi è degno dei migliori sinistroidi, potresti andare d’accordo col de stefano nazionale… pietà!

  • mac 25

    03 giu 2009 - 12:02 - #5
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    Forse dimenticate che un uomo è innocente fino a prova contraria, e che i giornali non sono tribunali ne i giornalisti magistrati.
    In Italia se ci si dovesse dimettere per ogni sciocchezza scritta dai giornali, nessun governo durerebbe più di tre ore!!!
    Un conto è la libertà di cronaca un altro è la libertà di blaterare come se fossimo al bar di un paese, peccato che invece lo si fà su un quotidiano nazionale.
    Oppure secondo voi è lecito comprare un intervista?

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