Estate romana - i consigli di Salvamamme per vigilare sui pericoli dei bambini

L'estate romana è arrivata, ma il pericolo non va in vacanza!, soprattutto per i bambini liberi da scuola a caccia di avventure, e gli adulti stanchi che abbassano le difese. Salvamamme condivide con tutti una serie di consigli per vigilare su questi pericoli.

Chi cresce un bambino dovrebbe avere più occhi di Argo, la pazienza di Giobbe e la saggezza di Buddha, per evitare che la naturale curiosità e il bisogno di esplorare dei piccoli si trasformi in brutti incidenti o tragedia, che purtroppo difficilmente arriva dai dinosauri.

A questo aggiungete che siamo tutti 'solamente' esseri umani, assuefatti al quotidiano, logorati dai ritmi stressanti, viziati dai nostri trascorsi e penalizzati dall'inesperienza.

Su chi non grava anche la presunzione di saperne più di altri, ed è animato dal buonsenso di continuare ad imparare dall'esperienza altrui, però c'è speranza di migliorare. Anche grazie a chi questa esperienza continua a maturarla con ogni genere di bambino e adulto che se ne prende cura.

Come Salvamamme, che condivide con genitori, baby sitter, nonni, parenti, amici e adulti in generale, una serie di consigli per la sicurezza dei bambini in vista dell’estate vacanziera, spesso troppo accaldata, svagata e poco vigile, redatto dall’educatrice professionale Viviana Leo e dalla psicologa Katia Pacelli. Perché il pericolo è sempre in agguato e non va in vacanza. Leggetene e condividitene tutti

ABITAZIONE E CASA VACANZE

- Non lasciare MAI il bambino solo a casa neanche per pochi istanti, neanche se sta dormendo. E’ pericolosissimo, basta un attimo perché possano accadere eventi irreparabili; dal sonno può svegliarsi all’improvviso, e allora subito si affaccerà per venire a cercarci. Numerosi i casi di cronaca.

- Attenzione ai congelatori a pozzo, anche se in disuso. I bambini amano infilarsi dentro qualsiasi cosa assomigli ad una scatola, potrebbero rimanere intrappolati.

- Attenzione ai cancelli automatici o su rotaie (escono dai cardini): si trasformano spesso in trappole mortali. Quando si affitta una casa per le vacanze, fare un giro di perlustrazione, prima che lo facciano i bambini (di solito, mentre i genitori disfano i bagagli, i bambini esplorano la casa o i dintorni in completa autonomia). Si tratta, spesso, di case aperte per brevi periodi dell’anno e arredate con materiali scadenti. In particolare:

- Librerie e scaffali: dovrebbero essere assicurati al muro per evitare pericolosi ribaltamenti;

- Balconi e terrazzi senza griglie di protezione o griglie larghe dovrebbero essere inaccessibili ai bambini senza sorveglianza; attenzione anche ai vasi da fiori che potrebbero essere usati come scalini su cui salire per sporgersi.

- La cucina a gas e lo scaldabagno potrebbero non essere a norma. Controllate che non ci siano fuoriuscite o rischi di capovolgimento.

- Proteggere le scale con dei cancelletti provvisori che si applicano a pressione;

- Fare in modo che i bambini non si avvicinino alla televisione: potrebbe travolgerli (accade spesso).

- Verificare prese ed impianti elettrici, specialmente in assenza di un dispositivo salvavita: fili elettrici scoperti sono una importante causa di incidenti.

- Attenzione ad un eventuale giardino, alle sue piante (che potrebbero essere velenose) e alla piscina gonfiabile o fissa.

- Attenzione alle strade con passaggi pericolosi, pozzi di campagna scoperti, ruderi pericolanti.

ALBERGHI E RISTORANTI

• Attenzione agli ascensori con le porte automatiche: il bambino potrebbe infilarsi dentro, raggiungere piani alti e sporgersi dalle finestre per cercare i genitori. Purtroppo è già successo con conseguenze infauste.

• Non affidare completamente (perché badino loro) bambini piccoli (sotto i 6 anni) a bambini più grandi (sotto i 14), che, spostandosi in gruppi gioiosi, non hanno la lucidità necessaria per capire i pericoli e per sorvegliarli a lungo, senza mai perderli di vista, come farebbe un adulto.

• In albergo o al ristorante perlustrare gli ambienti prima di dare libertà ai bambini (il rischio può trovarsi anche in una vasca dei pesci rossi) o in una strada limitrofa, ad elevato scorrimento.

AUTOMOBILE

• L’uso dell’auto in estate richiede vigilanza rafforzata in ragione dell’intensità del traffico, della temperatura elevata, delle presenze in località sconosciute, della lunghezza dei percorsi affrontati e della guida su strade disagevoli. In particolare con bambini a bordo. Quello dei dettagli è un discorso che deve essere inquadrato con riferimento alla guida in generale e sempre tenendo presente i dati recenti sugli incidenti stradali in cui sono coinvolti bambini, divulgati dai media: sono cifre molto alte.

ASSICURARE SEMPRE, ANCHE PER BREVI TRAGITTI, FISSANDO BENE LE CINTURE. NON LASCIARE MAI IL BAMBINO SOLO IN AUTO

GIARDINO

• Tenere barbecue e griglie, anche se non accesi o roventi, a distanza di sicurezza dai bambini e non lasciarli mai incustoditi. Quando, poi, si provvede all’accensione facendo uso di alcool, prestare attenzione a un possibile ritorno di fiamma.

• Se si dispone di un giardino, controllare che tutti i giochi (amaca, altalena, scivolo…), siano fissati adeguatamente al terreno o agli alberi e in buono stato di conservazione e funzionamento, senza viti o bulloni sporgenti o arrugginiti.

• Accertare che le piante di casa e del giardino non siano velenose e non usare pesticidi (o che pesticidi siano incustoditi nella casa delle vacanze, o in cui si è appena andati ad abitare).

PISCINE E VASCHE

• Fare molta attenzione alle piscine. Se sono gonfiabili, accertare che, dopo l’utilizzo vengano svuotate e capovolte. Se fisse, installare una rete di protezione (alta!) lungo tutto il perimetro, onde evitare che il bimbo finisca in acqua quando è solo. Bastano 10 cm di acqua perché anneghi.

• Rimuovere qualsiasi gioco dalla piscina quando i bambini sono fuori: palline e barchette possono attrarli nuovamente verso l’acqua in maniera inaspettata.

• Non lasciare mai il bambino da solo vicino alla piscina, anche se sa nuotare. Anzi, è indispensabile tener sempre presente il tempo necessario per un intervento in un caso imprevisto: l’adulto deve essere in grado di poter raggiungere la piscina in dieci secondi e l’acqua entro altri 10 secondi. Fare in modo che i bambini non passeggino mai vicino al bordo della piscina, in particolare con l’accappatoio indossato o l’asciugamani in vita ed altri oggetti intralcianti. Diffidate dei gommoni.

• Tenere sempre a vista i bambini nelle piscine, nei parchi acquatici e presso il mare, anche nei tratti sorvegliati dai bagnini. Tenere i piccoli a vista anche quando hanno i braccioli o altri ausili per il galleggiamento.

• Vasche di irrigazione e fontane con pesci rossi hanno un’attrazione enorme per i bambini e, per molti versi, costituiscono un grave pericolo per i bambini.

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