Giacomo Manzù tra segno e colore

pubblicato: lunedì 13 aprile 2009 da roberta

manzuPresentazioni di libri, mostre e concerti: è il programma messo in canna dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna per l’XI Settimana della Cultura, sintetizzato nello slogan “La cultura è di tutti: partecipa anche tu”. Prenderà il via dal 18 aprile, con la mostra “Giacomo Manzù tra segno e colore”, che si svolgerà ad Ardea (fino al 30 settembre). Gli appassionati di dipinti ad olio e bozzetti teatrali firmati dallo scultore bergamasco all’anagrafe registrato come Manzoni, non manchino l’inaugurazione delle ore 18.

Quaranta le opere della Raccolta Manzù, incentrata sul rapporto tra l’artista e il binomio segno-colore nelle opere. Nel corso dell’appuntamento, Antonella Lefevre presenterà la monografia di Vittorio Crespi Morbio, “Giacomo Manzù alla Scala”, edita da Umberto Allemandi. E giù a passeggiare tra le corde armoniche dell’undicesimo figlio del calzolaio e sagrestano Angelo Manzoni e della moglie Maria Pesenti.

Se volete scoprire la creatività dell’uomo che fu autore della Porta della Morte in Vaticano. L’estro del genio che imparò da piccolo a lavorare ed intagliare il legno. Che ricevette il Premio Lenin per la Pace a Mosca nel 1965. Per molti simpatizzanti di papa Giovanni XXIII, Manzù era l’amico del loro pontefice. Chi non conosce la Raccolta Manzù, è in via Laurentina km 32 ad Ardea.

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